5 anni fa i Talebani conquistavano Kabul e tornavano al potere in Afghanistan

Il 15 agosto 2021 i Talebani conquistarono Kabul, il presidente afghano Ashraf Ghani lasciò il Paese e la Repubblica…

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il 15 agosto 2021 i Talebani conquistarono Kabul, il presidente afghano Ashraf Ghani lasciò il Paese e la Repubblica islamica crollò durante il ritiro delle forze statunitensi e della NATO. Il movimento tornò così al potere in Afghanistan dopo vent’anni.

Cosa successe a Kabul il 15 agosto 2021?

I Talebani entrarono a Kabul incontrando una resistenza limitata e occuparono il palazzo presidenziale. Nelle stesse ore Ashraf Ghani fuggì all’estero, lasciando senza guida un governo ormai disgregato.

L’avanzata aveva travolto in pochi giorni gran parte dei capoluoghi provinciali. All’aeroporto di Kabul cominciò l’evacuazione di diplomatici, cittadini stranieri e collaboratori afghani, mentre migliaia di persone cercavano un posto sugli aerei occidentali.

La caduta della capitale concluse di fatto la guerra iniziata con l’intervento guidato dagli Stati Uniti nel 2001. Il ritiro terminò la presenza militare occidentale e trasferì alla popolazione afghana il costo politico, economico e umano di un collasso molto più rapido del previsto.

Chi sono i Talebani e perché tornarono al potere?

I Talebani sono un movimento politico e militare afghano fondamentalista islamico, guidato dal 2016 da Hibatullah Akhundzada. Avevano già governato gran parte dell’Afghanistan tra il 1996 e il 2001 applicando una rigida interpretazione della legge islamica.

Il rapporto SIGAR del novembre 2022 ha attribuito il crollo a più fattori: dipendenza delle forze afghane dall’assistenza americana, corruzione, debole legittimità delle istituzioni, centralizzazione del potere di Ghani e indisponibilità talebana al compromesso. L’esclusione del governo afghano dai negoziati tra Washington e i Talebani indebolì inoltre la Repubblica e il morale delle sue forze armate.

L’accordo di Doha del febbraio 2020 fissò il percorso del ritiro americano. Quando il sostegno militare, aereo e logistico venne meno, numerosi reparti afghani accettarono rese locali e la struttura statale si dissolse prima della conclusione formale dell’evacuazione.

Cosa è cambiato in Afghanistan dal 2021 al 2026?

I Talebani hanno consolidato il controllo dell’Afghanistan, mentre i diritti delle donne e delle ragazze hanno subito una regressione sistematica. Le studentesse restano escluse dalla scuola oltre la sesta classe e, dal dicembre 2022, dall’università; restrizioni aggiuntive riguardano lavoro, spostamenti e partecipazione alla vita pubblica.

L’Afghanistan Gender Index 2024, pubblicato da UN Women nel giugno 2025, ha rilevato che il 78% delle giovani afghane era fuori da istruzione, occupazione e formazione. Nel marzo 2026, consultazioni di UNAMA, UN Women e Organizzazione internazionale per le migrazioni hanno indicato accesso ai meccanismi formali di giustizia per il 14% delle donne intervistate, contro il 53% degli uomini.

La sicurezza quotidiana è migliorata rispetto agli anni della guerra aperta, ma persistono attentati dello Stato Islamico-Khorasan, repressione interna e tensioni regionali. La crisi economica e climatica continua: secondo UNICEF, nel gennaio 2026 circa 21,9 milioni di persone, comprese 11,6 milioni di minori, necessitavano di assistenza umanitaria.

Sul piano diplomatico l’isolamento si è incrinato. Il 3 luglio 2025 la Russia è diventata il primo e, al 15 agosto 2026, l’unico Stato a riconoscere formalmente il governo talebano; l’8 luglio 2025 la Corte penale internazionale ha invece emesso mandati d’arresto contro Akhundzada e il capo della giustizia Abdul Hakim Haqqani per la persecuzione di donne e ragazze.

Cosa sarebbe successo se il ritiro occidentale fosse stato condizionato a un accordo politico?

A Doha, nel febbraio 2020, le firme restano ferme sul tavolo finché il governo afghano non entra nei negoziati e i Talebani non accettano un cessate il fuoco verificabile. Washington conserva temporaneamente una piccola forza di supporto e lega ogni fase del ritiro a risultati misurabili.

Nell’estate 2021 l’offensiva talebana raggiunge alcune città, ma l’appoggio aereo e logistico impedisce il collasso simultaneo delle guarnigioni. I comandanti locali hanno meno incentivi a consegnare armi e distretti; Kabul rimane sotto il governo repubblicano abbastanza a lungo da rendere inevitabile un esecutivo transitorio.

Nel palazzo presidenziale, rappresentanti talebani, leader regionali e ministre afghane discutono una costituzione ridotta ai suoi punti essenziali. I Talebani ottengono ministeri, amministrazioni provinciali e una data certa per la partenza occidentale; scuola femminile, università e presenza delle donne negli ospedali diventano condizioni per aiuti e rimozione delle sanzioni.

La pace rimane fragile. Lo Stato Islamico-Khorasan colpisce mercati e moschee per spezzare l’intesa, mentre Pakistan, Cina, Russia e Iran competono per influenza. Proprio questa pressione costringe il governo misto a creare un coordinamento di sicurezza e a concedere maggiore autonomia alle province.

Nel 2026 l’Afghanistan è una federazione informale, conservatrice e instabile, con elezioni limitate e scuole femminili ancora aperte nelle città. Le immagini degli elicotteri sopra l’ambasciata americana e della folla sulle piste non esistono; il ritiro occidentale resta discusso, ma appare negoziato anziché subito.

Nella realtà, il 15 agosto 2021 Kabul cadde, la Repubblica scomparve e cinque anni dopo i Talebani governano ancora l’Afghanistan.

Perché Kabul cadde così rapidamente?

Kabul cadde rapidamente perché le forze afghane dipendevano dal sostegno americano, il governo aveva perso coesione e numerosi comandi locali si arresero durante l’avanzata talebana. Il rapporto SIGAR considera il ritiro statunitense il fattore che accelerò un collasso preparato da debolezze accumulate per anni.

Chi governava l’Afghanistan prima dei Talebani?

Prima del 15 agosto 2021 governava la Repubblica islamica dell’Afghanistan, presieduta da Ashraf Ghani e sostenuta dagli Stati Uniti e dai loro alleati. La Repubblica cessò di fatto di funzionare con la fuga del presidente e la conquista della capitale.

Il governo dei Talebani è riconosciuto internazionalmente?

Al 15 agosto 2026, la Russia è l’unico Paese ad aver riconosciuto formalmente il governo talebano. Altri Stati mantengono rapporti diplomatici o pragmatici con Kabul senza concedere un riconoscimento ufficiale.

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