Alessandro Borghese: «A 50 anni rifletto su famiglia e tempo»

Lo chef è impegnato tra cene di beneficenza ed eventi esclusivi prima del ritorno in tv il 21 dicembre con l'undicesima edizione di 4 Ristoranti su Sky.

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Autore: Redazione ,
Serie TV
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Il Natale per Alessandro Borghese non è sinonimo di relax davanti al camino, ma di forni accesi e cucine in fermento. Mentre la maggior parte degli italiani si prepara a stappare bottiglie e scartare regali, lo chef e conduttore televisivo è impegnato in un tour de force culinario che lo vede protagonista di cene di beneficenza e eventi esclusivi. Ma la vera festa arriva il 21 dicembre, quando torna su Sky e in streaming su NOW con l'undicesima edizione di Alessandro Borghese - 4 Ristoranti, lo show Sky Original prodotto da Banijay Italia che ha trasformato il suo nome in un marchio riconoscibile dal Brennero a Lampedusa.

Quest'anno il ritorno del programma coincide con una notizia che ha riempito di orgoglio Borghese e l'intera categoria: il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell'Unesco. Per chi come lui racconta da anni piatti, territori e tradizioni attraverso il piccolo schermo, si tratta della realizzazione di un sogno. "Per un cantastorie di 4 Ristoranti che racconta i nostri piatti, i nostri luoghi e le nostre tradizioni è la felicità", confessa lo chef, che dopo 35 anni di carriera vede finalmente celebrata a livello internazionale quella cucina regionale italiana che ha sempre considerato un tesoro da preservare e valorizzare.

L'entusiasmo per questo traguardo si traduce in progetti concreti: Borghese sogna di portare nelle scuole un'educazione gastronomica che vada oltre le nozioni base, insegnando ai giovani la ricchezza dei piatti regionali e delle tradizioni locali. Un impegno che riflette perfettamente l'evoluzione del format che lo ha reso famoso: 4 Ristoranti non è più solo una gara tra ristoratori, ma un viaggio antropologico attraverso l'Italia del gusto, dove la competizione passa in secondo piano rispetto al racconto dei luoghi e delle persone.

L'undicesima stagione promette tappe particolarmente suggestive, dalle Piane del Gran Sasso con la transumanza delle pecore fino alla cozza tarantina, passando per le paste fresche modenesi e i Colli Piacentini. Proprio in quest'ultima location, Borghese non viaggia da solo: dopo l'esperienza con Lillo, ha scelto come compagna d'avventura Katia Follesa, definita dallo chef una "divertente signora, o forse dovrei dire ragazza, perché se mi sente che la chiamo signora si incazza". La formula degli special guest funziona talmente bene che lo chef annuncia già cambiamenti per il futuro, con l'idea di tornare all'estero per scoprire cosa combinano gli italiani emigrati con la cucina del Belpaese.

Il tempo non te lo ridà indietro nessuno: se parliamo delle mie figlie e di mia moglie conta molto la qualità del tempo che abbiamo

Dietro il successo televisivo e mediatico, però, c'è il prezzo da pagare: il tempo. Borghese non nasconde che la vita frenetica tra ristoranti, trasmissioni ed eventi sottrae momenti preziosi alla famiglia, con le figlie e la moglie (che lavora con lui in azienda) che devono spesso accontentarsi di qualità piuttosto che quantità. Una gestione difficile che lo chef cerca di bilanciare non saltando mai gli appuntamenti importanti, come le recite scolastiche delle bambine, pur ammettendo che spesso vorrebbe assorbire di più quello che fa.

A quasi 50 anni (li compirà nel 2026), Borghese si trova a fare i conti con una doppia carriera che inizia a pesare fisicamente, ma che non intende abbandonare. L'età che avanza non lo spaventa, anche se scherza sul fatto che se ne ricorda "quando mi fa male il crociato". La sua storia professionale affonda le radici in un passato che pochi ricordano: a 18 anni era a bordo dell'Achille Lauro quando la nave stava per affondare, un'esperienza traumatica che superò grazie alla lungimiranza di reimbarcarsi immediatamente su un'altra nave per non chiudere definitivamente con il mare.

Quel ragazzo cresciuto "sotto il cono di luce" per il successo di sua madre (l'attrice Barbara Bouchet) ha costruito la propria identità attraverso la cucina, vivendo sempre la televisione "camminando sulle uova", con la consapevolezza che oggi c'è e domani chissà. Un fatalismo che non gli ha impedito di diventare uno dei volti più riconoscibili dell'entertainment italiano, mantenendo però sempre la barra dritta tra fornelli e telecamere.

La passione per il mestiere resta intatta: Borghese non odia mai il suo lavoro perché, a differenza di un cardiochirurgo o di un architetto che vedono i risultati del proprio operato a distanza di tempo, lui ha la fortuna di mettere ogni giorno qualcosa nel piatto e vedere immediatamente la soddisfazione del cliente. Una risposta romantica, ammette lui stesso, anche se la moglie sostiene che non lo sia affatto nella vita quotidiana. Eppure si definisce "fedele, follemente innamorato di lei da 18 anni".

Quest'anno il pranzo di Natale lo cucinerà proprio lui, dando il cambio alla suocera che tradizionalmente si occupa del menù festivo. Nel menu non mancheranno le zeppolette fritte con le acciughe e le immancabili bollicine, mentre per la Vigilia ha già scelto di stupire la famiglia con un piatto della carta dei suoi ristoranti: il mezzo pacchero con ragù di triglie. Perché per Borghese, anche quando si tratta di famiglia, la cucina resta il linguaggio più autentico per esprimere affetto e condivisione.

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