Alessandro Piscopo indagato nel caso Signorini

L'ex manager di Antonio Medugno è indagato per revenge porn: avrebbe fornito a Fabrizio Corona chat e immagini private finite nel programma Falsissimo.

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Autore: Redazione ,
Attualità
2' 16''

Il caso che sta scuotendo il mondo dello spettacolo italiano entra nel vivo con l'interrogatorio di Alessandro Piscopo, ex manager di Antonio Medugno, convocato dalla Procura di Milano con l'accusa di revenge porn. L'ex agente del concorrente del Grande Fratello Vip è finito nel registro degli indagati perché, secondo le ricostruzioni degli investigatori coordinati dai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis, sarebbe stato proprio lui a fornire a Fabrizio Corona il materiale scottante – chat e immagini dei dialoghi tra Medugno e Alfonso Signorini – finito poi nelle puntate di Falsissimo trasmesse lo scorso dicembre.

La vicenda ruota attorno alla denuncia depositata da Antonio Medugno poco prima del Natale 2024, in cui l'ex gieffino accusa il conduttore del reality di Canale 5 di violenza sessuale ed estorsione. Medugno, che aveva partecipato all'edizione 2021-2022 del programma, è stato ascoltato come teste-parte offesa il 19 gennaio dai magistrati milanesi, dichiarando ai cronisti all'uscita dalla Procura di essere "molto fiducioso nella magistratura" e di aver "raccontato tutta la verità".

Il Re dei Paparazzi ha dedicato diverse puntate del suo format online alla questione, parlando apertamente di un presunto "sistema Signorini". Corona stesso è indagato per revenge porn insieme a Piscopo, oltre ad essere coinvolto in altri filoni dell'inchiesta. Il giornalista e presentatore televisivo ha respinto con fermezza tutte le accuse, sia pubblicamente che durante il suo interrogatorio davanti ai pm.

"Credo che non rimarrò solo", ha dichiarato Medugno ai cronisti quando gli è stato chiesto se altri potrebbero denunciare Signorini

Nell'intervista rilasciata a Fanpage a dicembre, Piscopo aveva parlato dei messaggi che si sarebbero scambiati Medugno e il conduttore, menzionando una notte che l'ex concorrente avrebbe trascorso nell'abitazione di Signorini. L'ex manager aveva tuttavia escluso categoricamente che tra i due ci fosse stato un rapporto sessuale, precisando "assolutamente no". Queste dichiarazioni, unite al materiale diffuso da Corona, hanno contribuito ad alimentare il caso mediatico.

La battaglia legale si sta combattendo su più fronti. Signorini ha querelato per diffamazione in concorso sia Corona che i responsabili di Google, accusata di non aver rimosso da YouTube i video incriminati. In sede civile è già scattato un provvedimento di inibitoria che obbliga alla rimozione delle puntate di Falsissimo dedicate al caso, al blocco di ulteriori contenuti diffamatori e alla consegna del materiale utilizzato per la produzione.

Ma non è tutto: Mediaset ha avanzato una proposta di misura di prevenzione nei confronti di Corona, chiedendo di impedirgli l'uso del telefono e dei social network. La richiesta è ora all'esame di altri magistrati della Procura milanese, in quello che si configura come un tentativo di limitare ulteriormente la capacità comunicativa dell'ex fotografo dei vip. Mentre l'interrogatorio di Piscopo prosegue negli uffici della Procura, il mondo dello spettacolo italiano resta col fiato sospeso in attesa degli sviluppi di un'inchiesta che promette ancora colpi di scena.

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