Il maestro dell'horror Jason Blum torna a dominare il box office globale dopo una serie di scivoloni che avevano fatto tremare le fondamenta della sua Blumhouse Productions. The Black Phone 2, il sequel diretto da Scott Derrickson, ha letteralmente terrorizzato la concorrenza incassando 42,8 milioni di dollari a livello mondiale nel weekend di debutto, di cui 27,3 milioni dal mercato domestico nordamericano e 15,5 milioni da 72 mercati internazionali. Un trionfo clamoroso se si considera il budget produttivo relativamente contenuto di 30 milioni di dollari e il recente flop del costoso M3GAN 2.0, che aveva gettato ombre sul futuro della banner distribuita da Universal.
Il sequel horror ha superato persino le aspettative già ottimistiche, con i dati definitivi del weekend che hanno registrato incassi superiori alle stime iniziali di 26,5 milioni di dollari. Un dato particolarmente significativo: il film ha conquistato la vetta della classifica nordamericana battendo nettamente il tentpole Disney Tron: Ares, che continua a naufragare miseramente al secondo weekend. La critica ha elogiato la capacità del sequel di espandere l'universo narrativo di The Black Phone, mentre il pubblico ha premiato la pellicola con un CinemaScore di B, un voto eccellente per il genere horror.
Nel cast tornano Ethan Hawke nei panni del serial killer noto come Grabber e Mason Thames come Finn. La trama del sequel vede il sinistro assassino cercare vendetta oltre la tomba, prendendo di mira la sorella minore di Finn, Gwen, interpretata da Madeleine McGraw. Un elemento demografico interessante: il pubblico latino, la fetta di spettatori più assidua negli Stati Uniti, ha rappresentato circa il 39% dell'audience totale, contribuendo in modo determinante al successo del film.
Il primo The Black Phone, uscito nel 2021 quando le sale cinematografiche si stavano ancora riprendendo dalla pandemia, aveva debuttato con 23,6 milioni di dollari in Nord America, trasformandosi poi in un sorprendente sleeper hit che raccolse oltre 161 milioni di dollari in tutto il mondo. Il sequel è riuscito nell'impresa di superare questi numeri, nonostante la fatigue per il genere horror che ha colpito il box office negli ultimi tempi.
Il contrasto con il disastro di Tron: Ares non potrebbe essere più stridente. Il threequel Disney è crollato del 67% nel secondo weekend, incassando appena 11,1 milioni di dollari da 4.000 cinema per un totale domestico di 54,6 milioni in dieci giorni. A livello internazionale ha racimolato altri 14,3 milioni, inclusi soli 2,8 milioni dal debutto in Cina, per un totale globale di 103 milioni di dollari contro un costo di produzione netto di 180 milioni. Un disastro finanziario annunciato per la major di Burbank.
Tra le altre uscite del weekend, la commedia Good Fortune di Lionsgate, diretta da Aziz Ansari con un cast stellare che include Seth Rogen, Keke Palmer, Sandra Oh e Keanu Reeves, non ha trovato fortuna al botteghino. Il film da 30 milioni di dollari, incentrato su un angelo custode scalcinato incaricato di salvare un'anima, ha raccolto solo 6,2 milioni da 2.990 sale, piazzandosi al terzo posto.
Sul fronte specialty, Luca Guadagnino ha incontrato un raro insuccesso con il suo thriller psicologico After the Hunt, che nel secondo weekend è stato accolto con un devastante CinemaScore C- espandendosi a 1.238 cinema e incassando solo 1,5 milioni. Nonostante le performance di Julia Roberts, Andrew Garfield e Ayo Edebiri siano state apprezzate, il film ha deluso le aspettative che lo vedevano come contender agli Oscar dopo la presentazione alla Mostra di Venezia.
La vera notizia dal circuito indipendente arriva invece da Neon, che continua la sua striscia vincente. It Was Just an Accident dell'auteur iraniano Jafar Panahi ha registrato una media per sala di 38.424 dollari in cinque giorni su tre cinema tra New York e Los Angeles. Il film segna il ritorno del regista dopo due decenni dalla liberazione dal carcere in Iran e la rimozione del divieto di viaggio. Dopo aver conquistato la Palma d'Oro a Cannes, sesta consecutiva per Neon dopo il trionfo di Anora agli Oscar di quest'anno, il film è stato scelto come submission ufficiale della Francia per la categoria miglior film internazionale ai prossimi Academy Awards 2026.
Anche The Mastermind di Kelly Reichardt per Mubi ha impressionato nel lancio limitato, registrando la miglior apertura della carriera della regista con una media per sala di 20.793 dollari su cinque cinema. Il film con Josh O'Connor, liberamente ispirato a un famoso furto d'arte negli anni Settanta, si prepara ora all'espansione nazionale che rappresenterà il vero banco di prova per le sue ambizioni da awards season.
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