Carlomagno: "Voglio morire" dopo il suicidio dei genitori

L'uomo accusato dell'omicidio della moglie Federica Torzullo apprende in carcere del suicidio dei genitori, trovati impiccati nella loro abitazione.

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Autore: Redazione ,
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L'inchiesta sul femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia si intreccia ora con una tragedia familiare dalle dimensioni ancora più drammatiche. Mentre gli investigatori continuano a cercare riscontri sulla confessione di Claudio Carlomagno, accusato dell'omicidio della moglie, l'uomo si trova ora a fare i conti con il suicidio dei propri genitori, trovati impiccati nella loro abitazione. Una spirale di dolore che ha spinto lo stesso indagato a manifestare pensieri autolesivi, pur dichiarando di non avere il coraggio di compiere il gesto estremo.

Secondo quanto riferito dal suo difensore, l'avvocato Andrea Miroli, Carlomagno ha appreso la notizia della morte dei genitori mentre si trovava dietro le sbarre del carcere di Civitavecchia. La reazione dell'uomo sarebbe stata definita "disperata", con una fragilità psichica così marcata da richiedere un monitoraggio costante da parte dell'amministrazione penitenziaria.

Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sono stati scoperti senza vita dopo che l'altro figlio della coppia aveva rinvenuto una lettera d'addio nell'abitazione romana. L'allarme è scattato immediatamente: preoccupato per quanto letto, il fratello di Claudio ha contattato una parente e successivamente i carabinieri. Quando i militari hanno raggiunto la villetta di Anguillara Sabazia, però, non c'era più nulla da fare.

Gli inquirenti cercano ancora l'arma del delitto

La Procura ha disposto il sequestro di messaggi e documenti trovati sul luogo, ma non nutre dubbi sulla natura suicidaria del gesto. Lunedì 26 gennaio è previsto il conferimento dell'incarico per le autopsie, che saranno effettuate presso l'Istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza. Gli esami medico-legali mirano a escludere definitivamente ogni ipotesi di coinvolgimento di terze persone, anche se gli investigatori considerano già chiusa qualsiasi pista alternativa.

Sul versante delle indagini relative al femminicidio, gli inquirenti mantengono un atteggiamento prudente. Nella confessione resa da Carlomagno persisterebbero infatti zone d'ombra che necessitano di ulteriori chiarimenti. Per questo motivo i carabinieri, affiancati dagli specialisti del Ris, torneranno questa settimana nella villetta teatro del delitto per condurre un accertamento tecnico irripetibile.

L'attività investigativa riguarderà anche l'automobile dell'indagato, mentre continua senza sosta la ricerca dell'arma utilizzata per uccidere Federica Torzullo. Il coltello non è mai stato ritrovato, nonostante le numerose battute effettuate nelle scorse settimane. Il Nucleo subacquei dei carabinieri di Roma ha ispezionato con metal detector e attrezzature specializzate un corso d'acqua in una zona impervia di Osteria Nuova, area indicata dallo stesso Carlomagno come possibile punto di occultamento dell'arma.

Anche questo tentativo, tuttavia, non ha prodotto risultati concreti. Gli investigatori proseguono dunque le ricerche, consapevoli che il ritrovamento del coltello potrebbe fornire elementi decisivi per ricostruire con precisione la dinamica dell'omicidio e confermare o smentire alcuni passaggi della versione fornita dall'accusato.

In caso di emergenza è possibile contattare il 112. Chi si trova in difficoltà o conosce qualcuno in pericolo può rivolgersi a Telefono Amico chiamando lo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24, oppure tramite chat WhatsApp al numero 324 011 7252, disponibile dalle 18 alle 21. Un altro riferimento è Samaritans Onlus, raggiungibile al numero 06 77208977, con servizio attivo ogni giorno dalle 13 alle 22.

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