Sì, Nonnas racconta una storia vera. Dietro il film del 2025 c’è Jody “Joe” Scaravella, cresciuto a Brooklyn soprattutto con la nonna siciliana Domenica mentre i genitori lavoravano. Da lei ricevette il senso concreto delle tradizioni familiari e della cucina regionale. Domenica morì nel 1999, pochi mesi prima di compiere cent’anni. Negli anni seguenti Joe perse anche la madre Maria e la sorella Mariana, morte nello stesso anno, oltre al padre e al nonno. La data esatta della morte di Maria e Mariana resta incerta. Quella successione di lutti lo condusse in una profonda depressione e cambiò la direzione della sua vita. Nel 2006 lasciò l’isolato di Brooklyn dove aveva abitato per circa cinquant’anni, si trasferì a Staten Island e investì denaro ereditato in una casa. Poco dopo vide un locale vuoto accanto allo St. George Theatre. Senza esperienza nella ristorazione, decise di trasformarlo in un ristorante capace di ricreare il conforto delle ricette familiari, affidandone la cucina a vere nonne italiane.
Domenica e le radici familiari
Per circa cinquant’anni Scaravella visse sullo stesso isolato di Brooklyn. Durante l’infanzia furono soprattutto le mani e la presenza di Domenica a scandire le sue giornate. La nonna siciliana si occupava di lui mentre i genitori lavoravano ed era la principale depositaria della cultura domestica familiare. Attraverso la cucina trasmetteva ricette, abitudini e appartenenza regionale. La sua morte, avvenuta nel 1999 pochi mesi prima del centesimo compleanno, aprì una lunga stagione di perdite. Nei primi anni Duemila morirono nello stesso anno Maria, madre di Joe, e Mariana, sua sorella. La data precisa resta incerta. A questi lutti si aggiunsero quelli del padre e del nonno. Scaravella entrò in una profonda depressione e cominciò a cercare una nuova direzione dopo una vita trascorsa nello stesso quartiere.
Il trasferimento a Staten Island
Nel 2006 Scaravella lasciò Brooklyn e si trasferì a Staten Island. Con denaro ereditato acquistò una casa coloniale olandese vicino al terminal dei traghetti. Durante una passeggiata individuò un locale vuoto in Hyatt Street, accanto allo St. George Theatre, e decise di trasformarlo in un ristorante dedicato alla madre. Il nome scelto, Enoteca Maria, custodiva direttamente la memoria di Maria. La scelta di affidare i fornelli alle nonne derivava soprattutto dal ricordo di Domenica e dal ruolo delle anziane nella conservazione delle tradizioni. Joe affrontò il progetto senza precedenti esperienze professionali nella ristorazione e senza una preparazione imprenditoriale specifica. Continuò intanto a lavorare per la Metropolitan Transportation Authority come addetto alle previsioni dei materiali, preparando il locale mentre manteneva la propria occupazione.
Le prime nonne in cucina
Scaravella pubblicò su un giornale locale un annuncio rivolto a casalinghe e nonne italiane capaci di cucinare specialità regionali. Le candidate non erano chef professioniste: portavano ricette apprese nelle rispettive famiglie. Tra le prime cuoche documentate figurano Carmelina Pica, Adelina Orazzo e Teresa Scalici. Carmelina aveva lavorato in una fabbrica di abbigliamento e preparato antipasti per un mercato italiano di Staten Island. Adelina, originaria dell’area di Napoli, rispose all’annuncio visto dalla nipote e divenne una presenza stabile del ristorante. Teresa era cresciuta anche con la propria nonna in Sicilia, ne custodiva il ricettario manoscritto ed entrò nella cucina di Enoteca Maria intorno ai sessant’anni, diventando conosciuta soprattutto per i biscotti. Ogni cuoca costruiva il menu attraverso i piatti della propria regione e della propria storia familiare.
L’apertura di Enoteca Maria
Enoteca Maria aprì nel marzo 2007, con circa 35 posti nel quartiere di St. George. Scaravella continuava a lavorare per la Metropolitan Transportation Authority e gestiva di fatto due occupazioni. All’inizio il locale rimase senza clienti. Una donna vicina a Joe si inginocchiò e pregò Padre Pio; poco dopo arrivarono i commensali. L’identità della donna resta incerta, descritta come un’amica oppure una nonna del gruppo. Anche i contrasti regionali erano concreti: Scaravella raccontò litigi e perfino una padella sollevata durante una discussione. Le abitudini domestiche delle cuoche dovettero inoltre adeguarsi alle norme sanitarie professionali. Il progetto partì soltanto con donne italiane e dal 2015 si aprì sistematicamente a nonne di altri paesi, mantenendo Scaravella alla guida e Bruno Tropeano tra gli amici assidui del ristorante.
Quanto è fedele il film alla realtà
Quanto è fedele il film? Il nucleo della storia è autentico: Joe apre Enoteca Maria a Staten Island, la dedica alla madre, coinvolge nonne italiane e continua inizialmente a lavorare per la Metropolitan Transportation Authority. Il film sposta però l’azione principale al 2010, comprime i numerosi lutti nella morte di Maria e omette Mariana. Trasforma Joe in un meccanico, collega l’investimento a una polizza sulla vita e sostituisce l’annuncio sul giornale con Craigslist. Le quattro cuoche cinematografiche sono personaggi compositi; la biografia di Teresa come ex suora è inventata. Sono inventati anche Olivia, l’ispettore corrotto, il sabotaggio, la recensione risolutiva, la busta con la ricetta e la vendita dell’automobile. La preghiera a Padre Pio avvenne realmente, ma riguardava l’arrivo dei clienti. L’espansione internazionale mostrata nei titoli finali è accurata e iniziò nel 2015.
Domande frequenti
Nonnas è una storia vera?
Sì. Il film deriva dalla vicenda reale di Jody “Joe” Scaravella, fondatore di Enoteca Maria, ristorante aperto a Staten Island nel marzo 2007 con nonne italiane non professioniste incaricate di cucinare ricette regionali familiari.
Cosa è successo davvero?
Dopo le morti della nonna Domenica, della madre Maria, della sorella Mariana, del padre e del nonno, Scaravella lasciò Brooklyn e si trasferì a Staten Island nel 2006. Acquistò una casa con denaro ereditato, trovò un locale accanto allo St. George Theatre e reclutò le cuoche attraverso un annuncio su un giornale locale.
Com’è finita e che fine hanno fatto i protagonisti?
Enoteca Maria proseguì l’attività sotto la guida di Scaravella e dal 2015 accolse sistematicamente nonne provenienti da altri paesi. Carmelina Pica partecipò alla prima del film nel 2025; Adelina Orazzo risultava ancora responsabile del menu italiano fisso nel 2021. Bruno Tropeano rimase amico di Joe e continuò a frequentare il ristorante.
Immagine e dati sul film forniti da TMDB. Questo contenuto utilizza le API di TMDB, che non lo approva né lo certifica.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!