Caso Resinovich, è morto Claudio Sterpin

Visintin, marito di Liliana Resinovich, esprime rammarico per non aver potuto chiarire con Sterpin la natura del loro rapporto prima della sua morte.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Il mondo della cronaca nera italiana torna a interrogarsi sul mistero di Liliana Resinovich, la donna trovata morta a Trieste nel gennaio 2022, dopo la scomparsa di Claudio Sterpin, l'ex maratoneta 86enne deceduto sabato 14 febbraio che si dichiarava suo amante. A rompere il silenzio è Sebastiano Visintin, marito della vittima e unico indagato per omicidio, che in un'intervista esclusiva a La Vita in Diretta su Rai Uno ha espresso tutto il suo rammarico per non aver mai potuto confrontarsi con Sterpin sulla natura del rapporto tra quest'ultimo e sua moglie. Le parole di Visintin rivelano un uomo ancora alla ricerca di risposte, ma anche qualcuno che forse sta iniziando a mettere in discussione le proprie certezze.

"Purtroppo, il signor Sterpin avrà dei segreti che si porterà sempre con sé", ha dichiarato Visintin davanti alle telecamere della trasmissione Rai. L'uomo ha spiegato di aver tentato più volte di incontrare l'ex atleta per cercare di fare chiarezza su quanto accaduto a Liliana, scomparsa misteriosamente e ritrovata senza vita settimane dopo. "Ho tentato tantissime volte di dargli la mano, di dirgli ci vediamo, ne parliamo, vediamo di capire insieme cosa può essere successo", ha raccontato il marito della vittima, sottolineando come Sterpin potesse detenere informazioni cruciali che ora rischiano di andare perdute per sempre.

Visintin era a conoscenza del progressivo peggioramento delle condizioni di salute di Sterpin, ricoverato in ospedale da tempo. "È da parecchio che si sapeva che non stava bene, che era in ospedale, che stava molto male. Poi è venuta fuori la notizia che è scomparso", ha spiegato. Ma è sul piano personale che emergono le rivelazioni più significative: per la prima volta, l'indagato ammette di stare riconsiderando la propria visione dei fatti.

Probabilmente una parte di verità c'è, una parte di Liliana che non conosco

Per anni Sebastiano Visintin aveva pubblicamente negato l'esistenza di una relazione sentimentale tra la moglie e Sterpin, definendola una semplice amicizia. L'ex maratoneta, invece, aveva sempre sostenuto di essere l'amante di Liliana e che i due fossero in procinto di andare a convivere. Ora, davanti alle telecamere, il marito della vittima sembra vacillare nelle sue convinzioni: "A un certo punto uno si fa delle domande. Evidentemente forse di qualcosa non mi ero accorto o non avevo capito certe cose", ha ammesso con una franquilla inedita.

Questa ammissione rappresenta un cambio di rotta significativo nella narrazione che Visintin ha sempre portato avanti, aprendo nuovi interrogativi sulla dinamica familiare e sentimentale che ha preceduto la tragica morte di Liliana Resinovich. Il marito ha anche confessato di aver sempre invidiato a Sterpin la capacità di esprimersi con chiarezza, un dettaglio che aggiunge ulteriore complessità al rapporto tra i due uomini legati alla stessa donna.

Non si tratta della prima volta che Visintin si esprime pubblicamente dopo la morte dell'ex atleta. In una precedente intervista a Il Piccolo, aveva dichiarato di essere dispiaciuto per la scomparsa di Sterpin, che conosceva da tempo, spiegando anche il loro incontro televisivo a Quarto Grado, dove i due si erano stretti la mano in un momento carico di tensione emotiva. In quella stessa occasione, Visintin aveva precisato che "a livello di indagini non cambierà nulla perché quello che doveva dire l'aveva già riferito".

Effettivamente, la morte di Claudio Sterpin non dovrebbe influire sul corso delle indagini. La sua testimonianza è stata già cristallizzata e potrà essere utilizzata in un eventuale processo a carico di Visintin, che rimane l'unico indagato per l'omicidio di Liliana. La donna aveva inviato proprio a Sterpin un messaggio prima di scomparire nel dicembre 2021, per poi essere ritrovata senza vita nel gennaio 2022 in circostanze ancora da chiarire completamente.

Il caso continua a tenere banco nella cronaca italiana, con la Procura di Trieste che prosegue le indagini per fare piena luce su una vicenda che intreccia dinamiche familiari complesse, presunti tradimenti e una morte ancora avvolta nel mistero. Le recenti dichiarazioni di Visintin, con la sua parziale apertura alla possibilità di non aver compreso appieno la vita sentimentale della moglie, potrebbero rappresentare un elemento importante per comprendere il contesto emotivo e relazionale in cui si è consumata la tragedia. Resta da vedere se e quando la verità emergerà completamente, portando giustizia per Liliana Resinovich e risposte per chi continua a cercarle.

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