Clochard bacia bimba di tre anni: arrestato

Bambina di tre anni aggredita e baciata da uno sconosciuto davanti alla scuola dell'infanzia a Cardano al Campo. L'uomo l'ha afferrata durante l'uscita.

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Autore: Redazione ,
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2' 41''
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Un pomeriggio che avrebbe dovuto essere come tanti altri all'uscita dalla scuola dell'infanzia si è trasformato in un incubo per una famiglia a Cardano al Campo, piccolo centro in provincia di Varese nelle vicinanze dell'aeroporto di Malpensa. Una bambina di appena tre anni è stata aggredita da uno sconosciuto che, approfittando della confusione tipica dell'orario di uscita scolastica, si è avvicinato con rapidità alla piccola e l'ha afferrata con violenza. I fatti si sono verificati martedì pomeriggio, in un momento di grande affollamento davanti all'istituto.

L'aggressore ha strattonato la bambina che camminava tenendo per mano la madre e una parente, riuscendo a baciarla ripetutamente sul viso e sulla bocca. La scena è durata pochi istanti ma sufficienti a traumatizzare la piccola e i familiari presenti. È stata la zia della bambina a reagire prontamente, cercando di allontanare l'uomo e riuscendo a sottrarre la nipotina dalla sua presa mentre la madre rimaneva paralizzata dallo shock.

Dopo l'aggressione, l'uomo ha tentato una fuga rapida allontanandosi dal luogo dell'accaduto. Tuttavia la zia della vittima, mantenendo il sangue freddo nonostante la concitazione del momento, ha immediatamente allertato le forze dell'ordine fornendo indicazioni precise sulla direzione presa dal sospettato. Nel frattempo, alcuni testimoni presenti alla scena hanno seguito visivamente l'individuo durante il suo tentativo di fuga.

L'uomo è stato bloccato dopo circa 150 metri

Le Volanti del commissariato di Gallarate sono intervenute con tempestività, supportate dagli agenti della polizia locale. L'arrestato non era riuscito ad allontanarsi più di 150 metri dalla scuola quando è stato fermato e bloccato. Si tratta di un trentacinquenne che si è dichiarato di origine algerina, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale. Dalle verifiche effettuate è emerso che l'uomo risultava già fotosegnalato dalle autorità, sebbene non avesse precedenti specifici per reati di natura sessuale.

L'indagine condotta dagli investigatori della questura di Varese si è sviluppata rapidamente attraverso la raccolta sistematica delle testimonianze. La presenza di numerosi genitori e familiari davanti alla scuola al momento dei fatti si è rivelata determinante: diversi testimoni oculari hanno fornito elementi concordanti che hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e di delineare in modo inequivocabile la responsabilità dell'aggressore.

Come specificato dalla questura di Varese, l'episodio si è consumato «in un momento di grande affollamento, all'uscita di una scuola per l'infanzia». L'individuo aveva sfruttato proprio la confusione tipica di quei momenti per avvicinarsi alla bambina. «Si è avvicinato con rapidità alla piccola vittima, strattonandola e costringendola a subire baci insistenti sul viso e sulla bocca, prima di essere respinto dalla reazione immediata dei familiari», hanno ricostruito gli inquirenti.

Le prove raccolte e le testimonianze convergenti hanno permesso agli investigatori di configurare il reato di violenza sessuale aggravata. La giovane età della vittima e le modalità dell'aggressione hanno contribuito a delineare la gravità dei fatti. In coordinamento con la procura di Busto Arsizio, che ha seguito il caso fin dalle prime ore, è stata disposta la custodia cautelare in carcere per l'arrestato, dove è stato condotto immediatamente dopo le formalità di rito.

L'episodio ha scosso profondamente la comunità di Cardano al Campo, dove la sicurezza nelle zone scolastiche è sempre stata considerata una priorità. La rapidità dell'intervento delle forze dell'ordine e la collaborazione dei cittadini presenti hanno permesso di evitare conseguenze potenzialmente ancora più gravi e di assicurare alla giustizia il presunto responsabile in tempi record.

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