Attenzione: l'articolo contiene spoiler decisivi sulla sesta stagione di The Mentalist. Red John muore strangolato a mani nude da Patrick Jane, che lo raggiunge al termine di un inseguimento dopo averlo ferito con un colpo di pistola. Jane lo uccide perché Red John ha assassinato sua moglie Angela e sua figlia Charlotte e perché, fin dall'inizio della serie, la sua caccia è motivata dalla vendetta personale, non soltanto dal desiderio di consegnare un criminale alla giustizia.
Chi è davvero Red John?
La vera identità di Red John è Thomas McAllister, lo sceriffo della contea di Napa interpretato da Xander Berkeley. La rivelazione arriva in Red John, ottavo episodio della sesta stagione. Il personaggio era già apparso molto prima nella serie, protetto dall'immagine rassicurante e apparentemente marginale di un rappresentante delle forze dell'ordine.
Prima del confronto conclusivo, tutti gli indizi sembrano indicare Gale Bertram. Si tratta però dell'ultimo depistaggio: Bertram appartiene alla Blake Association, ma non è il serial killer cercato da Jane. Durante l'incontro nella cappella del cimitero, Oscar Cordero elimina Bertram; soltanto allora McAllister si presenta alle spalle di Jane e rivela la propria identità.
McAllister era stato creduto morto nell'esplosione avvenuta nella casa di Jane. Lo sceriffo spiega di aver simulato la sua fine attraverso due esplosioni e uno scambio dei dati del DNA reso possibile da Brett Partridge, altro membro della Blake Association. Jane, tuttavia, aveva compreso che la versione apparentemente evidente dei fatti era una messinscena.
Come avviene lo scontro finale tra Jane e Red John?
Il confronto comincia nella cappella dell'Alexandria Cemetery, il luogo in cui sono sepolte Angela e Charlotte. McAllister si presenta come l'uomo al centro di un impero segreto, capace di condizionare agenti e funzionari corrotti. Jane non gli concede però la soddisfazione di una lunga confessione: ai suoi occhi, Red John è semplicemente un sociopatico dominato dall'ego, mentre tutto il resto è ormai secondario.
Jane aveva preparato una trappola. Sapendo che McAllister ha paura degli uccelli, gli mette in mano delle briciole e libera un piccione nascosto sotto il cappotto. Lo spavento distrae Red John abbastanza a lungo da permettere a Jane di recuperare una pistola che aveva precedentemente nascosto sotto una panca della cappella. Patrick gli spara e lo ferisce.
L'intervento di una complice armata di coltello consente però a McAllister di fuggire. Comincia così un inseguimento durante il quale Red John, già ferito, attraversa strade e proprietà private nel tentativo di seminare Jane. Patrick continua a seguirlo fino a raggiungerlo su un prato, vicino all'acqua.
McAllister è a terra e implora Jane di lasciarlo vivere. Prova anche a offrirgli la spiegazione di come abbia scoperto i nomi presenti nella lista dei sospettati, sostenendo di possedere autentiche facoltà psichiche. Jane non è interessato: stabilisce un codice basato sui battiti delle palpebre e gli pone due domande. Gli chiede se sia dispiaciuto per aver ucciso Angela e Charlotte e se abbia paura di morire. Secondo le risposte date con il codice concordato, McAllister risponde affermativamente a entrambe.
A quel punto Jane stringe le mani intorno al collo di Red John e lo strangola. Il colpo di pistola lo aveva indebolito, ma non è ciò che lo uccide: la morte avviene per la scelta deliberata di Patrick di non allentare la presa. Il loro conflitto termina senza un arresto, un processo o un'ultima fuga.
Perché Patrick Jane decide di uccidere Red John?
La ragione centrale è l'assassinio della sua famiglia. Prima degli eventi principali della serie, Jane lavorava come falso sensitivo e compariva in televisione. Durante un'intervista aveva ridicolizzato pubblicamente Red John. Il serial killer aveva risposto entrando nella sua casa e uccidendo Angela e Charlotte Jane, trasformando l'arroganza pubblica di Patrick in una punizione personale.
Da quel momento Jane vive insieme al dolore e al senso di colpa. Collabora con il CBI e usa le proprie capacità di osservazione e manipolazione per risolvere altri casi, ma la caccia a Red John rimane il suo obiettivo più profondo. Nell'episodio decisivo rifiuta infatti l'idea che sia l'FBI a catturare il sospettato: considera il confronto una questione che deve concludere personalmente.
L'omicidio è dunque un atto di vendetta premeditata. Nel momento finale McAllister è ferito, disarmato e chiede pietà; Jane non lo uccide per respingere un attacco immediato. Decide invece di portare a termine ciò che ha inseguito per anni. La scena non confonde questa scelta con una normale operazione di polizia: Patrick oltrepassa consapevolmente il confine della legge.
C'è anche una ragione narrativa verificata per la modalità della morte. Il creatore della serie Bruno Heller spiegò che il confronto doveva dare a Jane ciò che aveva cercato per anni, mentre Simon Baker sottolineò quanto uccidere qualcuno con le proprie mani fosse più intimo che limitarsi a premere un grilletto. Lo strangolamento rende quindi lo scontro fisico, personale e privo di distanza.
Che cosa significa la morte di Red John?
Red John aveva costruito la propria immagine su mistero, paura e presunta onniscienza. La scena finale lo riduce invece a un uomo ferito che fugge, implora e ammette di temere la morte. Jane gli nega anche l'ultima possibilità di controllare la conversazione: non vuole conoscere ogni particolare del suo impero e non accetta come dimostrata la pretesa di essere un vero sensitivo.
La vittoria non cancella però quello che Patrick ha perduto. Angela e Charlotte non possono tornare, mentre l'uccisione rende Jane un fuggitivo. Dopo aver verificato che McAllister sia morto, Patrick telefona a Teresa Lisbon, le comunica che tutto è finito, la rassicura sulle proprie condizioni e le dice che gli mancherà. Poi si allontana prima dell'arrivo delle autorità.
La morte del villain chiude l'arco narrativo dominante delle prime stagioni e permette alla serie di ridefinire vita, relazioni e futuro del protagonista. Il percorso successivo conduce fino a il finale di The Mentalist, nel quale la storia di Jane trova una conclusione più ampia rispetto alla sua vendetta.
La serie spiega tutti i segreti di Red John?
No, non ogni mistero riceve una soluzione definitiva. L'episodio chiarisce l'identità di Red John, la sua sopravvivenza all'esplosione e i suoi legami con la Blake Association. Non conferma invece come McAllister sia riuscito a conoscere in anticipo la lista dei sospettati preparata da Jane.
Red John sostiene di essere un vero sensitivo, ma Patrick respinge la dichiarazione e lo interrompe. Anche Bruno Heller ha trattato la questione come un filo lasciato in sospeso. Non è quindi corretto presentare i poteri psichici di McAllister come un fatto accertato: la spiegazione resta volutamente ambigua.
Approfondimento: per altri dettagli sul protagonista, sugli interpreti e sulla produzione è possibile leggere le curiosità su The Mentalist.
Domande frequenti sulla morte di Red John
In quale episodio muore Red John?
Muore in Red John, episodio 8 della sesta stagione. La puntata conclude la lunga caccia condotta da Patrick Jane.
Il colpo di pistola uccide Red John?
No. Jane gli spara nella cappella e lo ferisce, ma McAllister riesce ancora a fuggire. Patrick lo raggiunge e lo uccide strangolandolo a mani nude.
Gale Bertram è Red John?
No. Bertram è coinvolto nella Blake Association e viene usato come falso colpevole. Il vero Red John è lo sceriffo Thomas McAllister.
Patrick Jane viene mostrato come soddisfatto?
Jane porta a termine la propria vendetta e comunica a Lisbon che tutto è finito. La serie, però, mostra immediatamente anche il prezzo della scelta: deve fuggire e affrontare le conseguenze di aver compiuto un omicidio.
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