Don Battista Galli, lutto in Bassa Valtellina

Don Battista Galli si è spento a 85 anni dopo oltre 60 anni di servizio pastorale in Valtellina, lasciando un segno profondo nelle comunità di Campovico, Desco e Paniga.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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La comunità ecclesiale della Bassa Valtellina e l'intera diocesi di Como piangono la scomparsa di monsignor Battista Galli, figura carismatica del clero locale che ha dedicato oltre sessant'anni della sua vita al servizio pastorale. Il sacerdote, originario di Livigno e ottantacinquenne dallo scorso maggio, guidava le parrocchie di Campovico, Desco e Paniga quando la morte lo ha raggiunto. La sua dipartita segna la fine di un'epoca per chi lo ha conosciuto e apprezzato nelle molteplici attività dove ha lasciato un'impronta indelebile.

Il percorso ecclesiastico di don Galli attraversa decenni di impegno instancabile in numerosi ambiti della vita diocesana. Dalle Alpi alla città, il suo ministero si è snodato tra diverse comunità valtellinesi, toccando realtà come Albosaggia, dove svolse il ruolo di vicario, Sondalo e Mondadizza come parroco. Il suo raggio d'azione si estese ben oltre le vallate alpine quando assunse responsabilità di coordinamento come vicario episcopale per l'intera provincia di Sondrio.

Particolarmente significativa risulta la sua opera nella città di Como, dove nel 1973 fondò il Centro San Filippo, struttura che diresse ininterrottamente per quasi trent'anni fino al 2002. Questa iniziativa rappresentò un punto di riferimento importante per la comunità locale. Nello stesso periodo, durante gli anni Settanta, affiancò i più giovani come assistente dell'Azione cattolica ragazzi, mentre successivamente ricoprì il ruolo di assistente diocesano dell'Azione cattolica.

Niente pensionamento dal Vangelo

L'attenzione verso gli ultimi e i bisognosi caratterizzò un'altra fase cruciale del suo ministero quando, tra il 1993 e il 2001, assunse la direzione della Caritas diocesana. In questa veste monsignor Galli coordinò interventi di solidarietà e progetti di assistenza che hanno sostenuto innumerevoli persone in difficoltà. La sua capacità di coniugare spiritualità e concretezza nell'aiuto al prossimo lo rese una figura di riferimento non solo per i fedeli ma per l'intera comunità civile.

Proprio nel 2025, pochi mesi prima della morte, don Battista aveva celebrato un traguardo importante: il sessantesimo anniversario dell'ordinazione presbiterale. Un momento di festa e riconoscenza che aveva riunito attorno a lui tanti fedeli e collaboratori che nel corso dei decenni avevano condiviso con lui percorsi di fede e impegno sociale.

Le parole toccanti della comunità parrocchiale che lo ha accompagnato negli ultimi anni testimoniano l'affetto profondo e la stima incondizionata che circondavano questo sacerdote. "Ci lascia con l'immagine di un uomo, un sacerdote, innamorato di Dio, del Vangelo e dell'umanità", hanno scritto i fedeli di Campovico, Paniga e Desco nel comunicare la dolorosa notizia.

I parrocchiani sottolineano come monsignor Galli non si sia mai concesso riposo, servendo fino all'ultimo giorno della sua esistenza terrena. Una scelta coerente con un'intera vita spesa nell'annuncio evangelico e nella vicinanza alle persone. "Dio gli ha concesso di vivere il suo servizio, la sua vocazione sacerdotale, fino all'ultimo suo giorno, così come don Battista desiderava", ricordano commossi i fedeli che lo hanno conosciuto da vicino.

Il tributo della comunità si conclude con un ringraziamento carico di gratitudine: "Abbiamo incontrato e conosciuto nella vita un uomo che ha saputo essere Vangelo". Parole che sintetizzano efficacemente il senso di un'esistenza completamente dedicata agli altri, senza mai cercare protagonismo ma incarnando concretamente il messaggio cristiano.

Le esequie di monsignor Battista Galli si terranno sabato 20 dicembre alle ore 10.30 nella chiesa di Paniga. A presiedere la celebrazione funebre sarà il vescovo Oscar Cantoni, che renderà così l'ultimo saluto a un sacerdote che ha segnato profondamente la storia recente della diocesi lariana. La cerimonia rappresenterà un momento per tutta la comunità diocesana di raccogliersi nel ricordo e nella preghiera per un pastore che ha incarnato fino all'ultimo respiro la vocazione al servizio.

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