Donna ferita da monopattino lanciato dall'alto

Donna di 67 anni colpita alla testa da un monopattino elettrico caduto da otto metri d'altezza in piazzale Tecchio, vicino allo stadio Maradona.

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Autore: Redazione ,
Attualità
1' 43''

Una passeggiata pomeridiana che si trasforma in un incubo: è quanto accaduto ieri a Fuorigrotta, quartiere napoletano situato nelle vicinanze del celebre stadio Maradona, dove una donna di 67 anni è stata colpita violentemente alla testa da un monopattino elettrico precipitato dall'alto. L'oggetto sarebbe stato scagliato nel vuoto da circa otto metri di altezza, secondo quanto ricostruito dalle autorità intervenute sul posto. La dinamica dell'accaduto solleva inquietanti interrogativi sulla natura di quello che potrebbe configurarsi come un gesto deliberato e particolarmente pericoloso.

Il drammatico episodio si è verificato in piazzale Tecchio, area trafficata del quartiere, quando la vittima stava semplicemente camminando lungo la strada. Il monopattino è precipitato da una rampa di accesso di un parcheggio situato nelle immediate vicinanze del Sert, il Servizio per il recupero dei tossicodipendenti, una struttura che si trova a breve distanza dall'impianto sportivo intitolato a Diego Armando Maradona.

Il monopattino sarebbe stato lanciato intenzionalmente nel vuoto

Gli agenti del commissariato San Paolo sono giunti rapidamente sul luogo dell'incidente per avviare le indagini e hanno immediatamente posto sotto sequestro il monopattino, elemento chiave per ricostruire la dinamica dei fatti. Le forze dell'ordine stanno verificando l'ipotesi che il mezzo sia stato deliberatamente gettato dalla struttura sopraelevata, valutando tutte le circostanze che hanno portato a questo grave episodio.

La donna colpita è stata trasportata in ospedale con codice arancione, una classificazione che indica una situazione di media gravità. Nonostante il violento impatto alla testa, la vittima è fortunatamente rimasta sempre vigile e cosciente durante tutto il trasporto e le successive cure mediche, un elemento che fa ben sperare per il suo recupero. La settantenne ha riferito agli inquirenti la sua convinzione che il monopattino non sia caduto accidentalmente, ma che sia stato lanciato con intenzione.

L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nei centri urbani e sull'utilizzo improprio dei monopattini elettrici, mezzi che negli ultimi anni hanno invaso le città italiane. Se confermato il carattere intenzionale del gesto, si tratterebbe di un atto di grave violenza che espone a rischi imprevedibili i cittadini che transitano nelle aree pubbliche, trasformando oggetti di uso quotidiano in pericolose armi improprie.

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