El lodo è stato girato nel Parco Naturale dell’Albufera, vicino a Valencia, e in alcuni piccoli centri del suo territorio. La fittizia Laguna Blanca del film corrisponde infatti al paesaggio reale di laguna, canali e risaie che circonda l’Albufera.
Il thriller di Iñaki Sánchez Arrieta usa questo ambiente come elemento decisivo della storia: la siccità, il fango, le distese coltivate e l’acqua non sono fondali ricostruiti in studio, ma parti riconoscibili di un’area naturale valenciana. Le riprese si sono svolte nel 2020, con Raúl Arévalo nel ruolo del biologo Ricardo e Paz Vega al suo fianco.
Il Parco Naturale dell’Albufera e le risaie
La location principale è l’Albufera, la grande laguna d’acqua dolce a sud di Valencia. Il parco comprende il lago, le risaie che lo circondano, canali, zone umide, pinete e dune costiere. È proprio l’alternanza fra i terreni agricoli e l’acqua a dare a El lodo il suo aspetto sospeso e isolato.
Nel film la pressione sugli abitanti nasce dalla crisi ambientale e dalla necessità di proteggere un ecosistema delicato. Il paesaggio reale rende credibile quel conflitto: l’Albufera è un’area dove la coltivazione del riso, la pesca e la tutela della fauna convivono da sempre. Le immagini delle risaie e degli specchi d’acqua rimandano quindi a luoghi reali, non a una località immaginaria creata per la sceneggiatura.
Grau Vell, Silla e Sollana
Fra i luoghi utilizzati dalla produzione c’è Grau Vell, piccolo nucleo costiero nel territorio di Sagunto. Le sue atmosfere appartate e gli edifici vicini al litorale si accordano con la tensione e il senso di chiusura del racconto. Sono state effettuate riprese anche a Silla e Sollana, comuni legati al paesaggio dell’Albufera e alle aree coltivate.
Il film non trasforma queste località in una guida turistica: le unisce in un solo spazio narrativo, la Laguna Blanca. Per questo non è sempre possibile associare una singola scena a un indirizzo preciso. Ciò che si riconosce con chiarezza è la geografia complessiva dell’area: strade accanto ai campi, canali, case rurali e orizzonti aperti delle risaie.
Cosa si può vedere oggi
L’Albufera resta visitabile e permette di ritrovare il tipo di scenario che domina il film. Dal lago partono escursioni in barca tradizionale, mentre i percorsi segnalati attraversano zone umide, risaie e la Devesa, la fascia di pineta e dune fra la laguna e il Mediterraneo.
Un punto utile per comprendere l’ambiente è il Centro di Interpretazione Racó de l’Olla, dotato di osservatorio per l’avifauna e torre panoramica. Anche El Palmar, affacciato sull’area lagunare, è un buon punto di partenza per osservare canali e risaie. La visita restituisce il contrasto essenziale di El lodo: un paesaggio di grande bellezza che, nel film, diventa il teatro di uno scontro umano e ambientale.