Dove è stato girato Il cattivo poeta?

Le location reali di Il cattivo poeta, dal Vittoriale scelto per D’Annunzio alle architetture storiche di Brescia e Roma.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il cattivo poeta è stato girato soprattutto al Vittoriale degli Italiani, la vera dimora di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera, sul lago di Garda. Il film di Gianluca Jodice ha inoltre utilizzato luoghi reali tra Brescia e Roma, trasformandoli nelle ambientazioni del 1937 in cui si muove Giovanni Comini.

La scelta del Vittoriale dà alle scene con Sergio Castellitto un’impronta particolarmente autentica: non è una ricostruzione in studio, ma il complesso monumentale dove D’Annunzio visse gli ultimi anni della sua vita. È il luogo che più resta impresso seguendo il rapporto fra il poeta e il giovane federale interpretato da Francesco Patanè.

Il Vittoriale degli Italiani e la casa del poeta

Il cuore delle riprese è il Vittoriale, a Gardone Riviera, in provincia di Brescia. La produzione vi ha lavorato per 5 settimane, sfruttando gli spazi della dimora e del parco: qui sono ambientati gli incontri fra D’Annunzio e Comini, oltre a molte delle sequenze che raccontano l’isolamento del poeta.

Il complesso fu realizzato fra il 1921 e il 1938 su impulso di D’Annunzio e con il progetto dell’architetto Giancarlo Maroni. La Prioria, cioè la sua abitazione, conserva ambienti riconoscibili per l’arredo fitto, le penombre e gli oggetti che definiscono anche l’immagine cinematografica del personaggio.

Oggi il Vittoriale è visitabile come casa-museo e parco monumentale. Nel percorso rientrano la Prioria, i giardini e l’anfiteatro, che compare nel film con D’Annunzio. È quindi la tappa più diretta per chi vuole ritrovare l’atmosfera della pellicola.

Le scene iniziali a Brescia

Nelle prime sequenze Giovanni Comini attraversa piazza della Vittoria a Brescia, lasciandosi alle spalle il Palazzo delle Poste per raggiungere la famiglia. La piazza, progettata da Marcello Piacentini e costruita fra il 1927 e il 1932, conserva ancora l’impianto urbanistico visibile nel film.

La piazza è uno spazio pubblico e si può percorrere liberamente, riconoscendo la prospettiva usata per presentare Comini appena nominato federale. La scena sfrutta proprio l’architettura razionalista del luogo per calare subito la storia nell’Italia del regime.

Roma tra Palazzo Venezia e il Vittoriano

Per l’arrivo di Comini a Roma il film mostra il colonnato del Vittoriano e piazza Venezia, prima della convocazione a Palazzo Venezia. Sono luoghi ancora accessibili dall’esterno nel centro della capitale e permettono di riconoscere il passaggio del protagonista verso gli ambienti del potere.

La sede che nel film appare come Casa del Fascio di Brescia è invece l’Istituto storico e di cultura dell’Arma del Genio, in Lungotevere della Vittoria 31 a Roma. L’edificio è stato usato per gli esterni: chi passa sul lungotevere può riconoscerne la facciata, modificata dal film attraverso insegne e allestimenti di scena.