Editoria italiana 2025: vendite e fumetti giù

Il mercato del libro registra un calo del 2% nel 2025 secondo AIE, con i fumetti a -5%. La narrativa resta l'unico segmento in crescita.

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Autore: Redazione ,

L'industria editoriale italiana attraversa una fase di incertezza che si riflette in modo evidente nei numeri diffusi dall'Associazione Italiana Editori durante la Fiera del Libro di Francoforte. I primi nove mesi del 2025 hanno visto il settore trade registrare una contrazione del 2% in termini di fatturato e del 2,7% per quanto riguarda le copie vendute, un trend che arriva dopo un 2024 già chiuso in negativo con un calo dell'1,4% sul fatturato complessivo di 3,234 miliardi di euro. Le cifre parlano chiaro: quasi 2 milioni di copie in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, traducendosi in una perdita economica di oltre 20 milioni di euro.

Tra i settori più colpiti emerge una dinamica sorprendente che riguarda il mondo del fumetto, con un calo del 5% che rappresenta un segnale d'allarme per un comparto che negli ultimi anni aveva mostrato vitalità. La saggistica specialistica registra invece la flessione più drammatica con un –10,9%, seguita dalla manualistica che perde il 4,7% e dalla saggistica generale che scende del 3,3%. Un quadro che contrasta con la tenuta della narrativa, sia italiana (+3%) che straniera (+0,1%), e con la performance positiva della letteratura per bambini e ragazzi che cresce del 3,9%.

Le ragioni di questo arretramento vanno ricercate, secondo Innocenzo Cipolletta, presidente dell'AIE, nelle scelte di politica culturale del governo. Il ritardo nell'attivazione degli strumenti di sostegno alla lettura ha pesato considerevolmente: i fondi destinati alle biblioteche pubbliche non sono stati stanziati, mentre la carta cultura per i diciottenni ha subito una drastica riduzione della platea beneficiaria a causa delle nuove restrizioni legate all'ISEE e ai voti di diploma. "Al netto di questo calo, la dinamica del mercato è positiva", ha sottolineato Cipolletta, evidenziando come gli incentivi degli anni scorsi abbiano effettivamente creato nuove abitudini di lettura tra i giovani.

Le librerie fisiche conquistano quote di mercato a scapito dell'online

Sul fronte dei canali di distribuzione si registra un fenomeno interessante: le librerie fisiche crescono fino a raggiungere il 55,5% del mercato complessivo, segnalando forse un ritorno al desiderio di esperienza diretta nell'acquisto di libri. Parallelamente gli store online arretrano al 40,2% mentre la grande distribuzione si ferma a un modesto 4,4%, confermando la marginalità di questo canale per il mercato librario italiano.

La classifica dei dieci titoli più venduti nei primi nove mesi dell'anno rivela un panorama editoriale variegato. Al primo posto si posiziona "La catastrofica visita allo zoo" dello svizzero Joël Dicker per La nave di Teseo, seguito dall'autobiografia di Papa Francesco "Spera" pubblicata da Mondadori. Interessante notare l'inserimento nella top ten di Pera Toons con "Prova a non ridere" edito da Tunué, confermando che il fenomeno dei creator digitali continua a trasformarsi in successo editoriale nonostante il calo generale del settore fumetto.

Tra gli autori italiani spiccano Gianluca Gotto con "Verrà l'alba, starai bene", Andrea Bajani con "L'anniversario" per Feltrinelli, Aldo Cazzullo con il suo racconto della Bibbia per HarperCollins e Roberto Saviano con "L'amore mio non muore" edito da Einaudi. La narrativa straniera è rappresentata anche da Valérie Perrin, Dan Brown e Imogen Clark, quest'ultima pubblicata dalla realtà indipendente Libreria Pienogiorno.

Tuttavia, da luglio in poi il mercato ha mostrato segnali di ripresa che potrebbero mitigare il bilancio negativo finale dell'anno. Questa timida inversione di tendenza potrebbe indicare che i fattori congiunturali legati ai ritardi nelle politiche di sostegno stiano iniziando a essere assorbiti dal sistema, anche se resta da vedere se tale dinamica si consoliderà nei mesi conclusivi del 2025.

L'AIE ha rivolto un appello esplicito al governo affinché modifichi l'attuale regolamentazione delle carte cultura, ampliando la platea dei beneficiari e semplificando le procedure di accesso. L'associazione riconosce l'importanza dell'impegno scolastico come criterio, ma chiede maggiore flessibilità per non vanificare gli effetti positivi registrati negli anni precedenti grazie agli incentivi alla lettura.

È fondamentale precisare che questi dati, raccolti da NielsenIQ BookData, si riferiscono esclusivamente al mercato trade e non includono numerosi altri canali di vendita. Restano fuori dal computo le fiere del libro, le circa 400 librerie specializzate in fumetti presenti sul territorio nazionale, le edicole, i punti vendita di Poste Italiane, i supermercati sotto gli 800 metri quadrati e le librerie specializzate con volumi di vendita inferiori alle 1.000 copie annue. Il mercato reale del libro in Italia è quindi più ampio di quanto questi numeri, pur significativi, possano rappresentare.

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