Elettricista filmava figlie e case altrui: arrestato

Un elettricista del Friuli Venezia Giulia è stato arrestato per aver spiato clienti e le figlie minorenni della convivente attraverso telecamere nascoste.

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Autore: Redazione ,
Attualità
2' 12''

Un caso di violazioni sistematiche della privacy e reati informatici ha scosso il Friuli Venezia Giulia, portando all'arresto di un elettricista specializzato nell'installazione di impianti di videosorveglianza. L'uomo avrebbe sfruttato le sue competenze professionali per spiare i clienti e documentare la vita privata delle figlie minori della sua convivente. Le indagini hanno rivelato un sistema articolato di controllo illegale che si estendeva ben oltre l'ambito domestico.

Il punto di partenza dell'inchiesta risale allo scorso settembre, quando una donna della provincia di Udine ha fatto una scoperta agghiacciante: nel cellulare del compagno erano archiviate immagini che ritraevano le sue figlie minorenni in situazioni di nudità. La segnalazione immediata alle forze dell'ordine ha innescato un'indagine condotta dalla Sezione Cyber del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Trieste, specializzata in crimini informatici.

Il sospettato ha cercato di cancellare le prove del suo operato frantumando il telefono cellulare in più parti, nel disperato tentativo di renderlo inutilizzabile. Tuttavia, gli esperti dell'Arma sono riusciti a recuperare completamente il contenuto del dispositivo grazie alle tecniche di analisi forense digitale. Il materiale ritrovato ha rivelato un archivio inquietante: numerose fotografie delle ragazze, meticolosamente organizzate e catalogate secondo criteri precisi.

Le vittime erano spiate attraverso microtelecamere nascoste in casa

La perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori dispositivi elettronici: un nuovo smartphone, hard disk e altri supporti informatici. Ma la scoperta più preoccupante riguardava le modalità con cui l'uomo sfruttava la sua professione. Sul suo telefono erano installate diverse applicazioni che gli consentivano di accedere da remoto, senza alcuna autorizzazione, ai sistemi di videosorveglianza che lui stesso aveva installato presso i clienti.

Questa capacità gli permetteva di visualizzare e scaricare in tempo reale le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, trasformando un servizio di protezione in uno strumento di violazione della privacy. Le persone che si erano affidate ai suoi servizi professionali, ignare di essere osservate, sono state successivamente identificate e hanno presentato denuncia per interferenze illecite nella vita privata, reato per il quale l'uomo è stato arrestato in flagranza.

L'analisi approfondita del materiale sequestrato ha poi fatto emergere dettagli ancora più inquietanti. Gli investigatori hanno scoperto un archivio digitale contenente fotografie delle figlie della convivente, organizzate per anno e nome. Le immagini erano state ottenute attraverso microtelecamere occultate all'interno dell'abitazione familiare, posizionate strategicamente in ambienti sensibili come il bagno, dove documentavano momenti di vita quotidiana delle ragazze.

L'autorità giudiziaria ha disposto nei confronti dell'indagato una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare, contestandogli anche il reato di detenzione di materiale pedopornografico. Le indagini coordinate dalla Procura continuano per verificare l'estensione completa delle violazioni e identificare eventuali altre vittime tra i clienti che avevano richiesto l'installazione di sistemi di videosorveglianza.

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