Evade dal carcere con lenzuola sotto il cappotto

Un detenuto pachistano di 31 anni è evaso dal carcere di Udine usando le impalcature dei lavori in corso. Avviate ricerche nelle zone limitrofe.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Un uomo di nazionalità pachistana di trentuno anni è riuscito a evadere dal carcere di Udine sfruttando le impalcature installate per alcuni lavori di manutenzione in corso nella struttura penitenziaria. L'episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli istituti di pena quando vengono eseguiti interventi di ristrutturazione. Le autorità hanno immediatamente avviato le ricerche del fuggitivo nelle zone limitrofe al penitenziario.

La fuga sarebbe avvenuta approfittando di un momento di minore sorveglianza e utilizzando proprio i ponteggi esterni che i tecnici avevano montato per effettuare lavori di sistemazione dell'edificio. Questa circostanza ha facilitato notevolmente l'evasione, fornendo una via d'uscita che in condizioni normali non sarebbe stata disponibile.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto per verificare se ci siano state eventuali falle nei protocolli di sicurezza. Quando vengono realizzati cantieri all'interno o nelle immediate vicinanze di strutture carcerarie, infatti, dovrebbero essere predisposte misure di controllo rafforzate per prevenire proprio questo tipo di situazioni.

I ponteggi hanno offerto una via di fuga inattesa

Il caso riaccende il dibattito sulle condizioni delle carceri italiane e sulla necessità di continui interventi di manutenzione che, paradossalmente, possono rappresentare un rischio per la sicurezza. La necessità di ristrutturare edifici spesso datati si scontra con l'esigenza primaria di garantire che i detenuti rimangano all'interno degli istituti penitenziari.

Le forze dell'ordine del Friuli Venezia Giulia stanno coordinando le operazioni di ricerca del trentunenne evaso, con particolare attenzione alle stazioni ferroviarie e agli snodi di trasporto della regione. Non è escluso che l'uomo possa tentare di lasciare il territorio italiano attraverso i valichi di confine relativamente vicini.

L'episodio solleva anche questioni più ampie sulla gestione dei detenuti stranieri e sulle procedure di sicurezza da adottare quando vengono effettuati lavori strutturali nelle carceri. Le autorità penitenziarie dovranno probabilmente rivedere i protocolli attualmente in vigore per evitare il ripetersi di simili eventi che mettono a rischio la sicurezza pubblica.

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