Sabato 7 febbraio, a quasi un mese dall'orribile femminicidio che ha scosso la comunità locale, si terranno finalmente i funerali di Federica Torzullo, la donna di 41 anni uccisa dal marito Claudio Carlomagno ad Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. La procura di Civitavecchia ha dato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia, dopo il completamento dell'autopsia e di tutti gli accertamenti medico-legali necessari. Un addio carico di dolore che arriva in un momento già drammatico per la comunità, segnata da una catena di tragedie che ha lasciato tutti senza parole.
La cerimonia funebre si svolgerà alle ore 14 nella chiesa Regina Pacis di Anguillara, lo stesso luogo sacro che appena una settimana fa, il 31 gennaio, aveva ospitato i funerali di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, i genitori del presunto assassino, morti suicidi. Una coincidenza tragica e simbolicamente devastante che aggiunge un ulteriore strato di dolore a una vicenda già drammatica: la stessa chiesa che ha accolto il dolore dei familiari dell'uomo accusato del femminicidio ora accoglierà quello della vittima.
Federica Torzullo è stata uccisa il 9 gennaio scorso e il suo corpo è stato ritrovato solo nove giorni dopo, il 18 gennaio, sepolto in un terreno adiacente alla ditta del marito. Carlomagno, attualmente recluso nel carcere di Civitavecchia, è indagato per femminicidio e occultamento di cadavere. L'uomo aveva inizialmente denunciato la scomparsa della moglie, prima di confessare l'omicidio agli inquirenti.
Le indagini si concentrano ora su un dettaglio cruciale che potrebbe rivelarsi un ulteriore depistaggio: l'arma del delitto risulta ancora irreperibile. Secondo la ricostruzione fornita da Claudio Carlomagno agli inquirenti, l'uomo avrebbe gettato il coltello da cucina utilizzato per uccidere la moglie in un torrente nei pressi di Osteria Nuova, subito dopo aver occultato il cadavere. I carabinieri hanno setacciato meticolosamente la zona indicata, ma del coltello non c'è traccia.
L'elemento che insospettisce maggiormente gli investigatori è la natura stessa del luogo: il torrente è poco profondo e appare difficile ipotizzare che l'arma possa essere stata trascinata via dalla corrente. Gli inquirenti ritengono sempre più probabile che Carlomagno possa aver mentito anche su questo aspetto, forse l'ultimo di una lunga serie di incongruenze emerse durante le indagini nel suo racconto dei fatti. La ricerca dell'arma del delitto continua, rappresentando un tassello fondamentale per ricostruire con precisione la dinamica dell'omicidio.
La vicenda ha profondamente scosso la comunità di Anguillara Sabazia, un comune di circa 20mila abitanti sul lago di Bracciano, dove la famiglia era ben conosciuta. Sabato, amici, parenti e concittadini potranno finalmente dare l'ultimo saluto a Federica, una cerimonia che si preannuncia carica di commozione e che chiude, almeno simbolicamente, il primo capitolo di una tragedia che ha lasciato ferite profonde nel tessuto sociale locale.
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