Fiorello critica gli aiuti per il maltempo al sud

Il ciclone Harry ha causato danni per circa due miliardi di euro in Sicilia, Calabria e Sardegna. Fiorello critica i 100 milioni stanziati dal Governo per le tre regioni.

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Autore: Redazione ,
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Il maltempo che ha devastato il Sud Italia nelle ultime settimane sta mobilitando il mondo dello spettacolo, con Fiorello in prima linea a chiedere interventi più consistenti per la sua Sicilia. Il ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione tra Calabria, Sardegna e Sicilia, con danni stimati intorno ai due miliardi di euro secondo il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Ma la risposta del Governo, che pure ha dichiarato lo stato d'emergenza, non convince lo showman: i 100 milioni stanziati dal Consiglio dei Ministri per le tre regioni sono "un po' pochi", troppo pochi.

Dai microfoni di Rai Radio2, durante l'apertura della puntata de La Pennicanza del 27 gennaio, il programma che conduce con Fabrizio Biggio, Fiorello non ha usato mezzi termini. "Sì per i primi interventi, ma poi non ci accontentiamo. Spero che si facciano delle stime un po' più consone", ha dichiarato il presentatore, che da giorni sta utilizzando la sua popolarità per tenere i riflettori accesi su una tragedia che rischia di essere dimenticata troppo in fretta dai media nazionali.

Particolarmente toccante è l'attenzione che il conduttore ha riservato alla situazione di Niscemi, comune in provincia di Caltanissetta dove una frana ha costretto numerosissime famiglie ad abbandonare le proprie case. Una vicenda che Fiorello ha definito "sottostimata" e della quale, a suo dire, i media non si starebbero occupando abbastanza. "Ne hanno parlato pochissimo ma la situazione è veramente drammatica", ha sottolineato durante lo show, lanciando un appello urgente alle istituzioni.

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Lo showman siciliano ha evidenziato come il disastro non sia solo umanitario ma anche economico: "Qui c'è in ballo la prossima stagione, lì si vive di turismo. Non solo le attività sono saltate, ma anche i servizi comuni. Bisogna fare veloci". E non ha risparmiato critiche al mondo della politica: pur riconoscendo la visita della premier Giorgia Meloni a Niscemi e quella del senatore La Russa, ha sollecitato altri esponenti a recarsi sul territorio "per tenere i riflettori accesi".

Oltre alle parole, anche i fatti: Fiorello ha rilanciato sul proprio profilo Instagram l'Iban della raccolta fondi avviata dalla Regione Sicilia, invitando i follower a contribuire. "Donate quello che potete, anche un euro può fare la differenza", ha scritto, trasformando la sua piattaforma in uno strumento concreto di solidarietà.

Non è il solo volto noto a mobilitarsi. Levante, cantautrice originaria di Catania, ha colto l'occasione di una conferenza stampa di presentazione dei suoi prossimi progetti per sollevare il tema dell'indifferenza verso il Meridione. "Il ciclone Harry ha fatto danni gravissimi e mi dispiace per l'indifferenza generale", ha dichiarato, puntando il dito su quella che percepisce come una disparità di trattamento. "Anche per il raccolto, c'è tanta agricoltura. Io vorrei porre l'attenzione sulla questione meridionale, ho la sensazione che quando il Sud alza la mano e chiede aiuto ci sia sempre diffidenza", ha aggiunto con amarezza, confrontando la risposta ricevuta con la mobilitazione nazionale avvenuta in occasione di disastri in altre aree del Paese.

Anche Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro, ha fatto sentire la propria voce attraverso un video su Instagram, dichiarandosi "vicino al mio sud e a tutte le persone che hanno avuto forti danni". Il cantante, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Caltanissetta, città natale del padre, ha a sua volta rilanciato la raccolta fondi, sottolineando il legame affettivo con quel territorio devastato dal maltempo.

La mobilitazione del mondo dello spettacolo arriva in un momento cruciale, mentre la Sicilia si prepara ad affrontare la stagione turistica con infrastrutture danneggiate e comunità ancora in ginocchio. L'appello di Fiorello e degli altri artisti è chiaro: non lasciate che questa emergenza scivoli nel dimenticatoio mediatico prima che siano arrivati aiuti concreti e sufficienti per la ricostruzione.

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