Sì, First Man - Il primo uomo è tratto da una storia vera e ricostruisce la vita dell’astronauta Neil Armstrong negli anni che precedettero il primo allunaggio. Il film, però, non è un documentario: gli eventi principali sono reali, mentre alcuni passaggi intimi, soprattutto quello del braccialetto lasciato sulla Luna, sono ipotesi trasformate in racconto cinematografico.
La vera storia di Neil Armstrong
Diretto nel 2018 da Damien Chazelle, il film è basato sulla biografia autorizzata First Man: The Life of Neil A. Armstrong di James R. Hansen. Neil Armstrong, interpretato da Ryan Gosling, fu realmente pilota collaudatore, ingegnere aeronautico e membro del secondo gruppo di astronauti selezionato dalla NASA nel 1962.
È vera anche la tragedia familiare mostrata all’inizio. Karen, figlia di Neil e Janet Shearon, morì nel 1962, poco prima di compiere 3 anni, a causa di un tumore cerebrale. Il dolore per la perdita di Karen Armstrong occupa un ruolo centrale nel film, anche se non è possibile stabilire con certezza quanto abbia influenzato ogni decisione successiva dell’astronauta. La riservatezza attribuita ad Armstrong corrisponde comunque al carattere schivo per il quale era conosciuto.
Gemini 8, Apollo 1 e gli incidenti realmente accaduti
Le sequenze più tese derivano da episodi documentati. Nel 1966 Armstrong e David Scott completarono con Gemini 8 il primo aggancio in orbita tra 2 veicoli spaziali. Poco dopo, un propulsore rimasto bloccato fece ruotare pericolosamente la capsula. Armstrong riuscì a fermare la rotazione usando il sistema destinato al rientro, ma la missione dovette essere interrotta.
Nel 1967 Gus Grissom, Roger Chaffee ed Ed White, vicino di casa e amico di Armstrong, morirono nell’incendio della capsula Apollo 1 durante una prova a terra. È autentico anche l’incidente del 1968 nel quale Armstrong si eiettò da un veicolo usato per esercitarsi negli allunaggi pochi istanti prima dello schianto.
La missione Apollo 11 partì il 16 luglio 1969 con Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. Il 20 luglio Armstrong divenne il primo essere umano a camminare sulla Luna, seguito da Aldrin, mentre Collins rimase in orbita. Gli allarmi del computer, il passaggio al controllo manuale e la ricerca di una zona sicura per l’Eagle sono elementi reali, sebbene il film ne accentui visivamente il pericolo.
Il braccialetto sulla Luna è realmente esistito?
Non esiste una prova che Armstrong abbia gettato nel cratere Little West il braccialetto di Karen. La sua deviazione verso quel cratere avvenne davvero, ma non è documentato che avesse con sé un oggetto appartenuto alla figlia. La scena rappresenta quindi una scelta poetica fondata su una possibilità, non un fatto accertato.
Il film semplifica inoltre la complessa successione delle missioni Gemini e la procedura con cui Armstrong ricevette l’incarico per Apollo 11. Anche l’allunaggio viene reso più drammatico con ostacoli più imponenti e avvisi audio aggiunti. La celebre bandiera statunitense fu realmente piantata da Armstrong e Aldrin: la pellicola non mostra quel preciso momento, ma la bandiera compare sulla superficie lunare. Nel complesso, la cronologia storica resta fedele, mentre le principali libertà servono a raccontare il costo umano dell’impresa.
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