Foggia, finto incidente: arrestato per femminicidio

La donna sarebbe stata stordita dal marito e bruciata viva in auto a San Severo, nel Foggiano, in un delitto premeditato per simulare un incidente stradale.

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Autore: Redazione ,
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Una storia di violenza agghiacciante scuote la Puglia e riaccende il dibattito sul femminicidio in Italia: Lucia Salcone sarebbe stata tramortita dal marito e poi data alle fiamme ancora viva all'interno della sua auto, in quello che le autorità ritengono un tentativo di simulare un incidente stradale. Il presunto responsabile è il marito Ciro Caliendo, 48 anni, arrestato nell'ambito di un'inchiesta che ha ricostruito un quadro agghiacciante di premeditazione e crudeltà. La vicenda si è consumata a San Severo, nel Foggiano, e le indagini coordinati dalla Procura locale hanno permesso di fare luce su un movente tanto banale quanto devastante nelle sue conseguenze.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Caliendo voleva lasciare la moglie perché stava vivendo una relazione extraconiugale. Un desiderio di libertà che si sarebbe però scontrato con una complicazione pratica: la casa coniugale era intestata a Lucia Salcone, e all'immobile era strettamente legata anche l'attività imprenditoriale del 48enne. Perdere la moglie, per vie legali, avrebbe significato perdere anche la base economica della propria vita.

Voleva lasciarla, ma rischiava di perdere tutto: la casa, l'impresa, il futuro costruito insieme. Così avrebbe scelto la strada più atroce.

Le indagini, condotte con meticolosità dagli investigatori, hanno incluso una raccolta capillare di testimonianze che hanno permesso di ricostruire il clima che regnava tra i due coniugi. Sono emersi litigi e momenti di forte tensione, ma nessuno nell'entourage della coppia avrebbe mai immaginato che la situazione potesse precipitare fino a un epilogo così tragico. Le conflittualità, pur presenti, non sembravano prefigurare uno scenario di tale ferocia.

Il caso è stato seguito e riportato dal Tg2, con la giornalista Francesca Russi a documentare gli sviluppi di una vicenda che si inserisce nel lungo e doloroso elenco dei femminicidi italiani. La dinamica contestata — stordire la vittima, appiccare il fuoco e inscenare un incidente — rivela, secondo gli inquirenti, un livello di premeditazione fredda e calcolata che ha profondamente colpito chi ha lavorato sul caso.

La storia di Lucia Salcone torna a porre con urgenza la questione della violenza di genere nel nostro Paese, dove ogni anno decine di donne perdono la vita per mano di partner o ex partner. Il caso di San Severo, con la sua dinamica particolarmente brutale, è destinato a restare al centro dell'attenzione mediatica e giudiziaria nelle prossime settimane, mentre il processo a carico di Ciro Caliendo dovrà fare definitivamente luce su tutte le responsabilità penali.

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