Una frana di proporzioni significative ha colpito nella notte la costa marchigiana, bloccando completamente un'arteria cruciale tra due delle principali città della regione. Massi di tufo, alcuni di dimensioni considerevoli, si sono staccati dal Monte Ardizio precipitando nella zona di Fosso Sejore, in territorio pesarese al confine con Fano, invadendo la Strada Statale Adriatica 16 e costringendo le autorità a disporre la chiusura immediata dell'importante via di comunicazione. L'episodio, fortunatamente, non ha causato feriti né persone coinvolte, ma ha innescato un massiccio dispositivo di sicurezza e monitoraggio che si protrarrà nelle prossime ore.
La situazione più critica riguarda proprio l'infrastruttura viaria e ferroviaria della zona. La SS16, arteria fondamentale per i collegamenti lungo la costa adriatica, è stata interdetta al traffico in via precauzionale per permettere le operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei detriti. Parallelamente, anche la linea ferroviaria ha subito pesanti ripercussioni: la circolazione è stata ridotta al solo binario lato mare, mentre quello sul lato monte rimane chiuso per ragioni di sicurezza, con il personale delle Ferrovie impegnato in un costante presidio dell'area.
I Vigili del Fuoco hanno lavorato per tutta la notte impiegando autoscale per raggiungere e monitorare le zone più impervie del Monte Ardizio. L'obiettivo principale degli operatori è controllare le ulteriori fessurazioni individuate nella parete rocciosa, che potrebbero potenzialmente generare nuovi distacchi. La presenza di queste criticità strutturali richiede un'analisi approfondita che verrà condotta anche attraverso l'impiego di droni, strumenti ormai indispensabili per valutare con precisione lo stato di stabilità delle aree a rischio senza esporre il personale a ulteriori pericoli.
Sul luogo del dissesto rimangono operativi diversi corpi di sicurezza: oltre ai Vigili del Fuoco, sono presenti la Polizia Locale, la Polizia Stradale e il personale Anas, tutti coordinati per gestire l'emergenza e pianificare gli interventi necessari alla riapertura della viabilità. I tecnici dovranno valutare non solo la rimozione del materiale franato, ma soprattutto la stabilità del versante montuoso per scongiurare ulteriori episodi nelle prossime ore o giorni. La tempistica per il ripristino della normale circolazione sulla SS16 e sul doppio binario ferroviario dipenderà proprio dall'esito di queste verifiche tecniche approfondite.
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