In Alice Black, ogni gesto deve raccontare una professione diventata identità: è da questa idea che Emmy Rossum ha costruito la protagonista di Furious. Per prepararsi al ruolo, l’attrice ha incontrato agenti dell’FBI in servizio ed ex membri dell’agenzia, osservando anche alcuni detective del NYPD. Il confronto con questi professionisti le ha permesso di lavorare tanto sulla mentalità del personaggio quanto sulla sua presenza fisica, a partire dalla postura e dal modo in cui affronta l’indagine. Alice non è quindi definita soltanto dall’obiettivo che insegue, ma dal rapporto totalizzante con il mestiere che svolge.
Stando al racconto di Rossum, per molte delle persone conosciute durante la preparazione il lavoro nelle forze dell’ordine rappresenta una parte essenziale dell’identità personale. Questa consapevolezza ha orientato la sua interpretazione: il servizio condiziona il comportamento di Alice, il suo modo di osservare ciò che la circonda e l’atteggiamento con cui si dedica alla caccia. I gesti e le dinamiche studiati sul campo diventano così la base concreta di una protagonista la cui vita è profondamente legata alla professione. È questo il centro della serie crime Furious: mostrare quanto il lavoro incida sulla persona chiamata a portarlo avanti.
Creata da Elizabeth Meriwether, Furious segue Alice Black mentre dà la caccia a una serial killer interpretata da Lola Petticrew. Il confronto tra le due donne acquista così un peso che passa anche dalla preparazione della protagonista: la mentalità, la postura e il legame con il servizio definiscono il modo in cui l’agente entra nell’indagine e sostiene la pressione della ricerca. La serie ha debuttato il 27 luglio 2026 ed è disponibile in Italia su Disney+.
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