Golden Kamui – L’attacco alla prigione di Abashiri: trama, finale spiegato e significato

Il finale di Golden Kamui – L’attacco alla prigione di Abashiri spiegato: identità di Noppera-Bo, tradimento di Ogata e destino di Sugimoto e Asirpa.

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Autore: Redazione ,
Film
7' 3''

Noppera-Bo è davvero Wilk, il padre di Asirpa, ma la loro riunione finisce prima che possa rivelare il segreto del tesoro ainu. Nel finale Ogata lo uccide con un colpo alla testa e spara anche a Sugimoto, che però sopravvive. Asirpa, convinta di aver perso entrambi, parte verso Karafuto insieme a Kiroanke e allo stesso Ogata.

Disponibile su Netflix Italia dal 13 luglio 2026, il film diretto da Kenji Katagiri porta al culmine la prima grande fase del live action. L’assalto ad Abashiri non conclude la caccia all’oro: distrugge il gruppo dei protagonisti e trasforma Asirpa nella persona contesa da tutte le fazioni.

Attenzione: da questo punto seguono spoiler completi sulla trama e sul finale del film.

La trama di Golden Kamui – L’attacco alla prigione di Abashiri

Nel 1907 Saichi Sugimoto, Asirpa, Yoshitake Shiraishi e i loro compagni continuano a cercare il tesoro sottratto a un gruppo di Ainu. La sua posizione sarebbe nascosta in un codice formato dai tatuaggi incisi sulla pelle di alcuni detenuti evasi dalla prigione di Abashiri. L’autore del piano è il misterioso Noppera-Bo, ancora rinchiuso nel penitenziario.

La domanda più dolorosa riguarda la sua identità. Diversi indizi suggeriscono che Noppera-Bo sia Wilk, il padre di Asirpa, che la ragazza crede morto. Se fosse vero, Wilk potrebbe essere anche il responsabile dell’uccisione degli Ainu ai quali apparteneva l’oro. Inkarmat, però, sostiene che l’uomo rinchiuso ad Abashiri non sia il padre di Asirpa e accusa Kiroanke di aver tradito Wilk.

Il viaggio conserva il caratteristico equilibrio della saga tra violenza, cultura ainu e comicità. Dopo la celebre parentesi della zuppa di lontra, il gruppo viene attaccato presso il lago Kussharo da Toni Anji e dai suoi uomini ciechi. Toni, capace di orientarsi attraverso l’eco dei suoni, viene infine reclutato dalla fazione di Toshizo Hijikata.

La collaborazione tra Sugimoto e Hijikata è soltanto temporanea. Entrambi vogliono raggiungere Noppera-Bo, ma Sugimoto cerca la verità per proteggere Asirpa, mentre l’ex vicecomandante dello Shinsengumi considera l’oro uno strumento politico. Anche il tenente Tsurumi e la Settima Divisione stanno preparando il proprio attacco. Il conflitto diventa così una gara tra alleati che si sorvegliano a vicenda.

Il piano per entrare nella prigione

Il gruppo si finge impegnato nella pesca dei salmoni vicino al penitenziario e scava un tunnel, sfruttando l’esperienza militare di Kiroanke. Dall’interno riceve l’aiuto del capo delle guardie Kadokura, segretamente legato a Hijikata. La continuità con gli episodi precedenti è importante: il film riprende personaggi e rivalità introdotti dopo il primo trailer live action di Golden Kamuy e sviluppati nella serie televisiva.

Durante la notte di luna nuova Sugimoto, Asirpa, Shiraishi e Toni raggiungono la cella indicata da Kadokura. Il detenuto che vi trovano, tuttavia, è un falso Noppera-Bo usato come allarme dal direttore Inudo. Hijikata e Kadokura sapevano dello scambio: il loro vero piano consisteva nel provocare il caos e costringere Inudo a condurli nel nascondiglio del prigioniero autentico.

L’assalto alla prigione di Abashiri

L’arrivo della Settima Divisione trasforma l’infiltrazione in una battaglia. Tsurumi entra con l’appoggio delle navi militari comandate dall’ammiraglio Koito, che bombardano le mura della prigione. Kadokura aziona il sistema di apertura delle celle e libera centinaia di detenuti; guardie, soldati e prigionieri si affrontano nei corridoi mentre ogni fazione cerca Noppera-Bo.

Sugimoto capisce di essere stato usato come diversivo, ma continua a combattere per mantenere la promessa fatta ad Asirpa. Lei gli affida il proprio makiri, il coltello ricevuto dal padre: è l’oggetto che permetterà a Wilk di riconoscere il legame tra Sugimoto e sua figlia. Nel frattempo Hijikata affronta Inudo in un duello personale e riesce a sconfiggerlo.

Sugimoto trova infine il vero Noppera-Bo in fuga dal sotterraneo della cappella. Mostrandogli il makiri ottiene la conferma decisiva: il prigioniero senza volto è Wilk. L’uomo vuole parlare soltanto con Asirpa, perché il segreto dell’oro e il futuro del suo progetto sono legati a lei.

Il finale spiegato

Wilk rivela a Sugimoto di aver preparato Asirpa alla sopravvivenza affinché potesse guidare gli Ainu. Per lui il tesoro non rappresenta una ricchezza personale, ma il mezzo per sostenere una lotta politica. Sugimoto reagisce con rabbia: teme che Wilk voglia trasformare la figlia in una guerrigliera e privarla del diritto di scegliere la propria vita.

Da lontano Asirpa osserva i due con un binocolo e riconosce il padre. Anche Wilk riesce a vedere la figlia e Inkarmat. Prima di morire nega di aver ucciso gli Ainu, ma non completa la frase sul tesoro: Ogata gli spara alla testa e subito dopo colpisce anche Sugimoto.

Kiroanke aveva dato a Ogata il segnale per aprire il fuoco. Inkarmat se ne accorge e lo affronta, ma durante la colluttazione viene ferita all’addome con il makiri di Kiroanke. Ogata e Kiroanke raggiungono quindi Asirpa e le mentono, dicendole che Wilk e Sugimoto sono entrambi morti. Sconvolta, la ragazza parte con loro verso Karafuto, l’isola oggi divisa tra Russia e Giappone e legata al passato di suo padre.

Sugimoto non muore. Viene recuperato e curato da Ienaga, sebbene il proiettile gli abbia lesionato il cranio. Anche Inkarmat è ancora viva, ma versa in condizioni critiche. Sugimoto comprende che il tiratore era Ogata e accetta una collaborazione forzata con Tsurumi: partirà per Karafuto con Tanigaki, Tsukishima e Koito per trovare Asirpa.

Perché Ogata uccide Noppera-Bo?

Nel film la responsabilità immediata ricade su Kiroanke, che segnala a Ogata il momento in cui sparare. Wilk stava per consegnare a Sugimoto un’informazione capace di cambiare gli equilibri della caccia: poteva essere il luogo dell’oro, la chiave dei tatuaggi oppure una verità compromettente sullo stesso Kiroanke.

Ogata elimina anche Sugimoto perché lo ha visto parlare con Wilk e non può sapere quanto abbia appreso. Il suo gesto è quindi un modo per controllare le informazioni e isolare Asirpa. Il film non chiarisce ancora ogni motivazione personale del cecchino, che continua a muoversi tra le fazioni senza offrire una fedeltà autentica a nessuna di esse.

Il significato del finale

L’assalto dimostra che il vero centro della contesa non è più soltanto l’oro. Con Wilk morto prima di completare la rivelazione, Asirpa diventa la possibile chiave vivente del codice. Le conoscenze trasmesse dal padre, i suoi ricordi e la sua identità culturale potrebbero essere indispensabili per interpretare la mappa formata dai tatuaggi.

Il tesoro assume così un significato politico. Tsurumi vuole usarlo per i propri progetti militari; Hijikata per fondare un nuovo ordine in Hokkaido; Wilk lo considerava una risorsa per difendere i popoli minacciati dall’espansione degli Stati. Kiroanke, legato ai movimenti rivoluzionari dell’Estremo Oriente, vuole impedire che il progetto venga sottratto alla sua causa.

Il conflitto tra Sugimoto e Wilk riguarda invece la libertà di Asirpa. Entrambi affermano di volerla proteggere, ma il padre le assegna una missione prima che possa sceglierla. Sugimoto difende la persona concreta, non il simbolo politico. Il makiri affidatogli da Asirpa rappresenta proprio questa fiducia: non un ordine ereditato, ma un legame scelto.

Il finale separa i due protagonisti attraverso una menzogna. Asirpa crede di aver perso l’unico compagno che la trattava come una persona e non come una chiave; Sugimoto sopravvive sapendo che lei è circondata dagli uomini responsabili della morte di Wilk. La successiva corsa verso Karafuto nasce da questa frattura e non soltanto dalla ricerca del tesoro.

FAQ sul film

Noppera-Bo è il padre di Asirpa?

Sì. Noppera-Bo è Wilk, chiamato da Asirpa Aca, cioè padre. Il riconoscimento avviene attraverso il makiri e lo sguardo scambiato a distanza, poco prima che Ogata lo uccida.

Sugimoto muore nel finale?

No. Ogata lo colpisce alla testa, ma Ienaga riesce a salvarlo. Sugimoto parte poi per Karafuto con l’obiettivo di ritrovare Asirpa e raccontarle la verità.

Il film rivela dove si trova il tesoro ainu?

No. Wilk viene ucciso mentre sta per completare la rivelazione. La posizione dell’oro e il metodo definitivo per decifrare i tatuaggi restano irrisolti.

In quale ordine si guardano i live action di Golden Kamuy?

L’ordine è: il film Golden Kamuy del 2024, la serie Golden Kamuy – La caccia ai prigionieri di Hokkaido e infine L’attacco alla prigione di Abashiri. Per approfondire i protagonisti è disponibile anche lo speciale dedicato a cast e data del live action di Golden Kamuy.

Il finale prepara un seguito?

Sì. La partenza di Asirpa, Kiroanke e Ogata verso Karafuto e l’inseguimento guidato da Sugimoto aprono una nuova fase della storia. Il film conclude l’arco di Abashiri, ma lascia volutamente aperte la caccia all’oro, la decifrazione dei tatuaggi e la resa dei conti con i traditori.

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