James Gunn conferma l'assenza di un villain DC

Darkseid non sarà il grande villain del DCU, conferma James Gunn. Il regista chiarisce i piani per l'universo DC.

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Autore: Redazione ,
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Il DC Universe guidato da James Gunn sta prendendo una direzione inaspettata che sta facendo discutere i fan di tutto il mondo. In un'intervista rilasciata a New Rockstars, il regista e produttore ha dichiarato apertamente che Darkseid, considerato da decenni il grande antagonista per eccellenza della DC Comics, non sarà il villain principale del suo universo condiviso. Una scelta sorprendente che si distacca dalle aspettative della maggior parte degli appassionati e che solleva interrogativi sul futuro narrativo di questo nuovo franchise cinematografico e televisivo. La decisione di Gunn rappresenta una rottura significativa con le convenzioni consolidate del mondo DC, dove il tirannico sovrano di Apokolips ha sempre incarnato la minaccia definitiva contro cui eroi come Superman e la Justice League devono combattere.

La dichiarazione di Gunn arriva in un momento particolare, considerando che diversi progetti già annunciati sembravano proprio puntare verso il Signore Oscuro di Apokolips. Peacemaker stagione 2 si è conclusa con la rivelazione di Salvation, un pianeta in un'altra dimensione dove Rick Flag intende esiliare i suoi nemici. Questo riferimento diretto alla miniserie Salvation Run, in cui Darkseid e gli altri Nuovi Dei giocano un ruolo cruciale, aveva fatto pensare a molti che il personaggio creato da Jack Kirby nel 1970 sarebbe stato centrale nell'universo di Gunn. Inoltre, è già in fase di sviluppo un adattamento animato della straordinaria miniserie Mister Miracle di Tom King e Mitch Gerads, storia in cui l'Equazione Anti-Vita di Darkseid erode la fiducia e la speranza del protagonista, uno dei lavori più acclamati degli ultimi anni nel panorama fumettistico DC.

"Usare Darkseid come grande antagonista in questo momento non è necessariamente la cosa giusta da fare," ha rivelato Gunn, spiazzando le aspettative dei fan.

Le motivazioni dietro questa scelta sono tanto interessanti quanto inattese. Gunn ha spiegato che Darkseid presenta troppe somiglianze con Thanos, il villain che ha dominato la Saga dell'Infinito della Marvel e che lo stesso regista conosce bene per aver diretto i Guardiani della Galassia. Un'osservazione corretta dal punto di vista storico: lo scrittore e artista Jim Starlin creò il Titano Pazzo proprio come omaggio al signore di Apokolips, e le due figure condividono effettivamente molti tratti caratteriali e narrative parallele. Ma è la seconda ragione fornita da Gunn a far discutere ancora di più: il regista ha affermato che vuole evitare Darkseid perché "Zack lo ha fatto così bene", riferendosi all'apparizione del personaggio in Zack Snyder's Justice League.

Questa dichiarazione ha un significato che va oltre le semplici scelte narrative. In un fandom spesso diviso tra sostenitori del cosiddetto "Snyderverse" e chi invece abbraccia la nuova direzione del DCU, le parole di Gunn rappresentano un gesto di rispetto verso il lavoro del suo predecessore. Contrariamente a quanto molti fan tossici vorrebbero credere, i due registi non sono nemici giurati, e Gunn riconosce apertamente il valore della rappresentazione di Darkseid nel film di Snyder. Un'ammissione che potrebbe contribuire a smorzare le tensioni tra diverse fazioni della community, anche se probabilmente non placherà del tutto i dibattiti online.

Il personaggio di Darkseid resta comunque una delle creazioni più iconiche e terrificanti dell'universo DC. Nato dalla mente visionaria di Jack Kirby come parte del suo ciclo del Quarto Mondo nel 1970, il tiranno di Apokolips rappresenta molto più di un semplice conquistatore cosmico. La sua ricerca dell'Equazione Anti-Vita non mira semplicemente a controllare o distruggere i suoi nemici, ma a cancellare ogni speranza e pensiero indipendente dall'universo, sostituendo tutto ciò che è buono con la gelida, definitiva affermazione: "Darkseid is." Questa filosofia nichilista lo rende l'incarnazione perfetta di tutto ciò contro cui lottano i supereroi DC, un male così assoluto da rappresentare la negazione stessa del libero arbitrio e della speranza.

Resta da vedere quale antagonista principale Gunn sceglierà per il suo universo condiviso. Le possibilità sono numerose: dall'ultra-intelligente Brainiac alla minaccia mistica di Trigon, dalla Court of Owls fino a villain più terrestri ma altrettanto pericolosi. Qualunque sia la scelta, il nuovo DCU dovrà costruire una minaccia credibile e originale che possa unire i vari eroi senza sembrare una ripetizione di quanto già visto nel MCU. I prossimi progetti in uscita, tra cui Superman diretto dallo stesso Gunn e previsto per il 2025, inizieranno a delineare più chiaramente la direzione narrativa di questo universo. Per ora, i fan devono accettare che il Re della Tirannia rimarrà nell'ombra, almeno finché Gunn non deciderà che è il momento giusto per riportarlo in scena.

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