Les Misérables torna al cinema scegliendo una strada precisa: non quella del musical, ma quella di una nuova trasposizione drammatica del romanzo di Victor Hugo. Stando a quanto riportato, il trailer italiano del film mette al centro Vincent Lindon e Tahar Rahim, due presenze che spostano subito l’attenzione sul peso umano e politico di una storia già entrata nell’immaginario collettivo.
L’angolo più interessante, almeno da queste prime immagini, è proprio la scelta di riportare Les Misérables verso il racconto cinematografico in senso stretto. Il titolo resta legato a miseria, giustizia, rivolta e redenzione, ma qui la forza sembra passare dai volti, dagli scontri e dalla tensione morale più che dalla dimensione cantata associata ad alcune versioni molto note dell’opera.
Lindon e Rahim diventano così il primo vero punto d’accesso a questa rilettura: non semplici nomi da locandina, ma interpreti capaci di dare corpo a un materiale narrativo che vive di conflitti interiori e sociali. La nuova versione si inserisce in una tradizione di adattamenti già molto stratificata, tra cinema, televisione e palcoscenico, cercando però una riconoscibilità diversa: meno legata alla memoria musicale, più al dramma storico e alla durezza del testo di Hugo.
Il trailer apre quindi la fase di avvicinamento a un film che punta su un titolo universalmente riconoscibile senza appoggiarsi alla sua incarnazione più popolare. Per chi segue i ritorni dei grandi classici sullo schermo, Les Misérables sembra voler ricordare che la storia di Hugo può ancora funzionare anche quando cambia linguaggio: basta riportare in primo piano personaggi, scelte e ferite collettive.
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