Il mondo dello spettacolo italiano è stato scosso dalle dichiarazioni al vetriolo di Lucio Presta, uno dei manager più potenti e influenti del panorama televisivo nazionale. In una lunga e schietta intervista rilasciata a Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano, l'agente dei vip e marito di Paola Perego non ha risparmiato critiche taglienti ad alcuni dei volti più noti della TV italiana, da Stefano De Martino ad Amadeus, passando per un commosso ricordo del rapporto ormai interrotto con Paolo Bonolis. Le parole di Presta hanno subito fatto il giro del web, scatenando reazioni e dibattiti tra addetti ai lavori e appassionati.
Il primo a finire nel mirino del potente manager è stato proprio Stefano De Martino, attuale conduttore di punta di Affari Tuoi su Rai 1. Presta ha rivelato senza mezzi termini di considerare il presentatore napoletano un "traditore", dopo che quest'ultimo avrebbe deciso di lasciare la sua agenzia per affidarsi al rivale Beppe Caschetto. "Ho fatto di tutto per fargli fare Stasera tutto è possibile, poi è andato con Caschetto", ha dichiarato l'agente, ricordando gli sforzi compiuti per lanciare la carriera televisiva dell'ex ballerino di Amici. Il rancore è emerso in tutta la sua forza quando Presta ha raccontato di un incontro avvenuto durante una delle presentazioni dei palinsesti Rai: De Martino lo avrebbe salutato cordialmente, ma il manager avrebbe risposto gelido: "Non saluto i traditori".
Nonostante la rottura professionale e il risentimento evidente, Presta ha comunque riconosciuto le qualità del conduttore: "Resta simpatico e ambizioso, uno che studia", ha ammesso, lasciando però intendere che il rapporto personale sia ormai definitivamente compromesso. La questione ha assunto ulteriore rilevanza nel contesto della battaglia degli ascolti che sta caratterizzando l'access prime time delle reti generaliste.
Proprio sulla sfida televisiva tra Affari Tuoi e La ruota della fortuna, Presta ha espresso un'analisi lucida e tagliente. Il manager ha infatti sottolineato come l'arrivo di Gerry Scotti alla conduzione del game show su Canale 5, affiancato dalla presenza energica di Samira Lui, abbia significativamente eroso gli ascolti del programma di De Martino rispetto alla scorsa stagione. Secondo Presta, la responsabilità sarebbe della Rai, che "non ha saputo marcare il territorio", lasciando campo libero alla concorrenza di Mediaset per consolidarsi e conquistare la fiducia dei telespettatori. L'unico rischio per Scotti, secondo il manager, sarebbe quello della "sovraesposizione", un pericolo sempre in agguato per i volti televisivi troppo presenti sugli schermi.
Ma le frecciate di Lucio Presta non si sono fermate a De Martino. Anche Amadeus, altro storico assistito dell'agente prima del clamoroso passaggio a Discovery+ (ora Warner Bros. Discovery), è finito sotto la lente critica del manager. Presta non ha nascosto di ritenere che il conduttore abbia commesso errori strategici devastanti per la sua carriera: "Ha pagato un prezzo altissimo per stupidità e per i soldi", ha affermato senza giri di parole. Secondo il manager, Amadeus avrebbe sopravvalutato la propria capacità di portare con sé il pubblico, illudendosi di poter replicare il successo di Fabio Fazio nel passaggio dalla Rai a Discovery. "Pensava di avere un suo pubblico come Fazio, ma Amadeus è solo 'quello che fa il programma'", ha chiosato Presta, sottolineando la differenza tra un conduttore-autore e un volto televisivo legato principalmente al format che conduce.
Il momento più toccante dell'intervista è arrivato quando Presta ha parlato di Paolo Bonolis, con cui ha condiviso una lunga e proficua collaborazione professionale prima della rottura. Il manager ha descritto il loro rapporto in termini quasi affettuosi, definendolo reciprocamente vantaggioso: "Abbiamo condiviso gioie e dolori, siamo stati l'uno la fortuna dell'altro". Tuttavia, le parole si sono fatte amare quando ha commentato la situazione attuale del conduttore, recentemente tornato in prima serata con Taratata: "Non doveva finire così. Lo vedo invecchiatissimo e infelice, ha la sindrome di Stoccolma", ha dichiarato Presta, usando un'espressione forte per descrivere quello che percepisce come un legame malsano di Bonolis con la sua attuale situazione professionale. "Mi manca terribilmente, ma vederlo a fine carriera così è doloroso", ha concluso con evidente commozione.
Le dichiarazioni di Presta hanno inevitabilmente riacceso i riflettori sulle dinamiche di potere che regolano il mondo televisivo italiano, dove i rapporti tra manager, conduttori e network possono fare la differenza tra il successo e il declino. Resta da vedere se i diretti interessati sceglieranno di replicare o se preferiranno lasciare che le parole del manager scivolino via senza ulteriori polemiche. Nel frattempo, il pubblico continua a seguire con interesse le evoluzioni degli ascolti e le carriere dei protagonisti della TV italiana, sempre più caratterizzate da scelte strategiche ad alto rischio e passaggi di campo che ridisegnano gli equilibri del settore.
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