Di Zodiac si conoscono appena due elementi: è il nome in codice associato a un progetto televisivo Marvel e il genere indicato è il thriller di spionaggio. È poco, ma basta a definire il punto centrale: il progetto avrebbe ricevuto il via libera, stando a quanto riportato, mentre la sua identità creativa rimane riservata. La parola Zodiac non offre dunque una scorciatoia per ricostruire personaggi, ambientazione o legami con storie già esistenti; in assenza di altri dettagli, resta anzitutto un’etichetta produttiva.
Il dato più netto è proprio l’appartenenza al thriller di spionaggio, l’unico riferimento capace di delineare oggi il profilo dell’operazione. La definizione colloca il progetto in un territorio narrativo riconoscibile, senza indicare quale vicenda Marvel possa sostenerlo. Non sono stati comunicati dettagli creativi, dalla trama ai nomi coinvolti, né informazioni industriali sulla forma che assumerà, sulla piattaforma destinata a ospitarlo o sui tempi di uscita. Anche il cast e gli autori restano fuori dal quadro, perciò qualsiasi associazione del nome Zodiac a figure o ambientazioni specifiche non trova sostegno nei dati disponibili.
Il nome richiede la stessa precisione. Zodiac potrebbe essere soltanto un titolo di lavorazione e non quello con cui il progetto sarà presentato al pubblico; leggerlo come un indizio narrativo rischia quindi di attribuirgli un significato che, allo stato attuale, non possiede. Marvel non ha annunciato il progetto. Il quadro descritto si ferma così a una scelta di genere e a un passaggio produttivo: un thriller di spionaggio identificato internamente con quel codice, del quale restano ancora nascosti storia, protagonisti e struttura. Finché non emergeranno elementi creativi, è il genere, più del nome, a rappresentare la vera identità di Zodiac.