Mattie Lubchansky: il folk-horror grafico di oggi

Lubchansky presenta la sessualità trans come sensuale e trascendente, ma anche con tutta la vulnerabilità e goffaggine dell'intimità umana.

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Nel panorama del fumetto contemporaneo, pochi autori riescono a sovvertire completamente le aspettative del lettore come fa Mattie Lubchansky con le sue opere grafiche. La scrittrice e illustratrice ha dimostrato ancora una volta questa capacità con "Simplicity", la sua ultima graphic novel pubblicata ad agosto, che conferma il talento già emerso nel precedente "Boys Weekend" del 2023. Mentre il suo debutto aveva colpito per l'originale intreccio tra horror, satira climatica e dinamiche transgender, questo nuovo lavoro si spinge ancora oltre nell'esplorazione di temi complessi attraverso una narrazione che sfida ogni categorizzazione convenzionale.

Un futuro distopico che riflette il presente

L'ambientazione di "Simplicity" ci proietta nel 2081, in un'America frammentata dove gli Stati Uniti si sono dissolti quarant'anni prima in una miriade di piccole nazioni separate da zone anarchiche chiamate Exurb Zones. In questo scenario post-apocalittico, New York si è trasformata nel "New York City Administrative and Security Territory", uno stato di polizia iperCapitalista protetto dall'oceano in continua espansione da imponenti dighe marine. È in questo contesto che vive Lucius Pasternak, il protagonista della storia, la cui esistenza relativamente tranquilla viene sconvolta quando il miliardario sindaco Dennis Van Wervel nota un suo dimenticato articolo di antropologia.

L'offerta che riceve Lucius è apparentemente allettante: studiare e intervistare una comune utopica chiamata "Spiritual Association of Peers" per un futuro museo della storia newyorkese. Nonostante i dubbi del suo entourage riguardo alle reali motivazioni dei suoi benefattori, il protagonista accetta con entusiasmo e si dirige verso le ex-Catskills per immergersi nella comunità.

L'inganno delle prime impressioni

Come nel migliore folk-horror, dalla tradizione de "The Wicker Man" fino al più recente "Midsommar", Lubchansky costruisce la sua narrazione attorno all'arrivo di un estraneo in una comunità isolata dalle pratiche apparentemente arcaiche. La Spiritual Association of Peers presenta tutti gli elementi stereotipici: un fondatore barbuto che parlava come un hippie, membri vestiti di bianche tuniche e rituali notturni che mescolano violenza e sessualità in una sorta di battle royale orgiastica. Inizialmente, Lucius trova queste pratiche assurde e respingenti, mentre i membri della comune mostrano diffidenza verso l'intruso.

I corpi trans sono semplicemente corpi in una folla di corpi

La svolta arriva quando Lucius incontra Amity Grown-Shy, un'accolita della comune e, come lui, persona transgender. È attraverso questo legame che iniziano i primi passi verso la comprensione reciproca. Tuttavia, con il passare dei giorni, il protagonista viene tormentato da visioni notturne di creature gigantesche e luminose, incontri che risultano al contempo terrificanti ed eroticamente stimolanti, mentre sempre più membri della comunità cadono vittime di brutali attacchi da parte di una fonte sconosciuta.

Oltre il genere: una rivoluzione narrativa

Quello che distingue "Simplicity" dai tradizionali esempi di folk-horror è la capacità di Lubchansky di non limitarsi all'omaggio al genere. L'autrice, descritta come troppo abile per rivelare prematuramente le sue carte, costruisce una narrazione che si rivela essere una storia di resistenza antifascista e anticapitalista, popolata da mostri magnificamente inquietanti e bizzarri. Il suo stile artistico, apparentemente giocoso e colorato, nasconde tanto terrore e brutalità quanto umorismo, creando un contrasto che amplifica l'impatto emotivo della storia.

La rappresentazione della transessualità in "Simplicity" raggiunge livelli di complessità e onestà raramente visti nel medium grafico. Mentre nel New York City Administrative and Security Territory Lucius viene formalmente rispettato come uomo trans, il suo genere e il suo corpo rimangono soggetti al controllo di una burocrazia gestita dall'intelligenza artificiale che lo considera estraneo e inclassificabile. Al contrario, nella Spiritual Association of Peers la sua identità transgender diventa irrilevante: corpi trans di ogni tipo abbondano tra i membri, e la loro nudità e sensualità non viene trattata diversamente da quella dei loro pari cisgender.

Un'estetica rivoluzionaria

L'approccio visivo di Lubchansky evita completamente il voyeurismo o l'alterità nella rappresentazione dei corpi transgender. La sessualità trans viene illustrata come sensuale e trascendentale, ma anche con tutta la goffa vulnerabilità che caratterizza l'intimità umana. Lucius è un personaggio sessuale i cui momenti di intimità si confrontano senza scuse con il suo corpo di uomo trans, creando una rappresentazione che si distingue nel panorama dei media visivi.

Questo secondo lavoro di Lubchansky conferma come l'autrice sia riuscita a creare un linguaggio narrativo e visivo del tutto personale, capace di affrontare temi complessi come il cambiamento climatico, il capitalismo sfrenato e l'identità di genere attraverso una lente che mescola horror, fantascienza e satira sociale. "Simplicity" si configura così non solo come un'evoluzione rispetto al già notevole "Boys Weekend", ma come un'opera che ridefinisce i confini del fumetto contemporaneo.

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