Nick Jonas: "Mia figlia 3 mesi in terapia intensiva"

Nick Jonas racconta nel podcast di Jay Shetty il dramma della nascita prematura della figlia Malti Marie, nata nel 2022 con sole 450 grammi di peso da madre surrogata.

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Autore: Redazione ,
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Nick Jonas ha scelto il podcast On Purpose di Jay Shetty per aprire il suo cuore come mai aveva fatto prima, rivelando i momenti più difficili e strazianti della sua vita da padre. L'ex star dei Jonas Brothers, oggi trentenne con alle spalle una carriera solida tra musica e recitazione, ha raccontato l'arrivo traumatico della figlia Malti Marie, nata nel 2022 da madre surrogata con lui e la moglie Priyanka Chopra. Un'intervista intensa che ha portato alla luce un dramma familiare custodito per quattro anni, finalmente condiviso quando la piccola è ormai cresciuta forte e in salute.

Il cantante ha ricordato con emozione palpabile quella telefonata inaspettata che ha cambiato tutto: la bambina sarebbe nata prima del previsto, con settimane di anticipo rispetto alla data stimata di aprile. Quando Malti Marie è venuta al mondo pesava appena 450 grammi e il suo corpicino era viola, troppo piccolo per respirare autonomamente. "È nata tramite madre surrogata. Siamo arrivati in ospedale e lei è nata, pesava 450 grammi ed era viola", ha spiegato Jonas con voce rotta dall'emozione, descrivendo un momento che nessun genitore dovrebbe vivere.

L'equipe medica della terapia intensiva neonatale è intervenuta immediatamente, rianimando la neonata e intubandola d'urgenza. Quello che doveva essere un momento di gioia si è trasformato in un'odissea di tre mesi e mezzo tra le corsie dell'ospedale. A causa delle restrizioni per il Covid-19, Nick e Priyanka hanno organizzato turni di dodici ore ciascuno per stare accanto alla loro bambina, vivendo giorni di angoscia ma anche di speranza condivisa con altre famiglie nella stessa situazione.

La piccola ha lottato ogni giorno per tre mesi e mezzo, affrontando sei trasfusioni di sangue prima di poter finalmente tornare a casa

"Quel piccolo scricciolo che stava su una mano ha lottato ogni giorno", ha raccontato il cantante, descrivendo il lento ma costante progresso della figlia che giorno dopo giorno iniziava a prendere peso. Dopo sei trasfusioni di sangue e innumerevoli notti insonni, finalmente Malti Marie è stata abbastanza forte da lasciare la terapia intensiva. Jonas ha definito gli infermieri e i medici che si sono occupati di lei come "angeli", riconoscendo il loro lavoro instancabile nel salvare la vita alla sua bambina.

Per un artista abituato ai riflettori fin dall'adolescenza, abbandonare la riservatezza su un tema così personale rappresenta una svolta significativa. Nick Jonas ha sempre mantenuto un profilo relativamente privato riguardo alla sua vita familiare con Priyanka Chopra, attrice e produttrice indiana che ha sposato nel 2018 in una cerimonia spettacolare celebrata sia con rito cristiano che induista. La coppia ha costruito una relazione solida lontano dai riflettori, condividendo con parsimonia momenti della loro quotidianità.

Oggi, a quattro anni dalla nascita, Malti Marie è una bambina vivace e in perfetta salute, e suo padre non nasconde la commozione quando parla di lei. "Mi lascia senza parole. La guardo e vedo il suo futuro. So che farà cose straordinarie e sono sbalordito di poter vivere la sua magia", ha dichiarato l'artista, rivelando come la paternità abbia completamente trasformato la sua prospettiva sulla vita e sul lavoro. Quel bambino prodigio diventato star globale con i fratelli Joe e Kevin, oggi vede se stesso innanzitutto come padre.

La carriera di Nick Jonas è proseguita tra progetti solisti, reunion dei Jonas Brothers e ruoli cinematografici, ma è evidente che la vera rivoluzione nella sua vita sia avvenuta tra le mura di quell'ospedale. L'esperienza con il diabete di tipo 1, diagnosticato quando era adolescente, lo aveva già abituato a convivere con sfide mediche importanti, ma nulla lo aveva preparato a vedere sua figlia lottare per sopravvivere nei primi giorni di vita. Ora che il peggio è passato, Jonas ha sentito il bisogno di condividere questa storia, forse per alleggerire un peso custodito troppo a lungo o per dare speranza ad altri genitori che affrontano situazioni simili.

La scelta di utilizzare la maternità surrogata, ancora controversa in alcuni contesti ma sempre più diffusa tra le coppie che affrontano difficoltà nel concepimento, è stata per Nick e Priyanka una strada verso la genitorialità che si è rivelata più impervia del previsto. Tuttavia, guardando oggi la loro bambina, entrambi sanno di aver superato la prova più difficile, quella che ha cementato ulteriormente il loro legame come coppia e come famiglia.

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