Oscar 2026: tutti i vincitori e i film premiati

Paul Thomas Anderson domina gli Oscar con sei premi, tra cui miglior film e regia, mentre Sinners di Coogler vince quattro statuette nonostante le 16 nomination.

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Autore: Redazione ,

Paul Thomas Anderson trionfa alla 98esima edizione degli Oscar con sei statuette, trascinando la serata verso uno dei verdetti più netti degli ultimi anni. Il suo Una battaglia dopo l'altra porta a casa i premi più ambiti — miglior film e miglior regia — confermando Anderson tra i grandi autori del cinema contemporaneo. Una serata che resterà negli annali anche per la performance straordinaria di Sinners. I peccatori, il film di Ryan Coogler che era arrivato alla cerimonia con un record di 16 nomination e ne porta a casa quattro, mentre Frankenstein di Guillermo del Toro si aggiudica tre premi tutti nelle categorie tecniche.

Il grande sconfitto della serata è proprio Sinners. I peccatori: nonostante il numero record di nomination, il film si ferma a quota quattro statuette, conquistando però premi di grandissimo prestigio come sceneggiatura originale — per Ryan Coogler — fotografia, colonna sonora firmata da Ludwig Göransson, e il premio per il miglior attore protagonista a Michael B. Jordan. Una vittoria comunque storica per Coogler e il suo cast, che avevano portato al cinema una delle opere più discusse e celebrate della stagione.

Sul fronte della regia, Anderson non si limita al premio principale: Una battaglia dopo l'altra vince anche montaggio (Andy Jurgensen), sceneggiatura non originale (Anderson stesso), attore non protagonista (Sean Penn) e miglior casting — categoria introdotta per la prima volta in questa edizione, portando così il totale delle categorie premiate a 24, una in più rispetto all'anno precedente. Il premio per il casting è andato a Cassandra Kulukundis, a sottolineare come l'industria stia finalmente riconoscendo ufficialmente il lavoro fondamentale dei casting director.

Grande protagonista femminile della serata è Jessie Buckley, premiata come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione in Hamnet. Un riconoscimento atteso dai suoi estimatori, che da anni ne seguono la carriera intensa e sempre fuori dagli schemi. Dall'altra parte del podio, il premio come miglior attrice non protagonista è andato a Amy Madigan per Weapons.

Con sei statuette, incluse miglior film e miglior regia, Paul Thomas Anderson domina la notte degli Oscar 2026.

Sul fronte internazionale, il premio per il miglior film straniero è andato al norvegese Sentimental Value di Joachim Trier, regista già noto al pubblico europeo per La persona peggiore del mondo, confermandosi una delle voci più raffinate del cinema d'autore nordico. Nessuna produzione italiana tra i grandi protagonisti della serata, ma un tocco tricolore c'è comunque: tra i produttori di Two People Exchanging Saliva, uno dei due cortometraggi premiati ex aequo nella categoria miglior cortometraggio, figura la bolognese Valentina Merli.

Proprio la sezione cortometraggi regala una delle sorprese della serata: il premio è stato assegnato a pari merito tra The Singers e Two People Exchanging Saliva, una situazione rarissima nella storia degli Academy Awards. Sul fronte animazione, invece, a dominare è KPop Demon Hunters, che si aggiudica sia il miglior film animato sia — con il brano «Golden» firmato da un team di sette autori tra cui Teddy Park — la miglior canzone originale.

Tra i premi tecnici spiccano la vittoria di F1: il film per il miglior sonoro e quella di Avatar - Fuoco e cenere per i migliori effetti visivi, con Joe Letteri e il suo team ancora una volta premiati per le loro innovazioni visive nell'ambito del franchise targato James Cameron. Il miglior documentario è andato a Mister Nobody Against Putin, mentre All the Empty Rooms ha conquistato il premio per il miglior cortometraggio documentario.

Con Una battaglia dopo l'altra che si conferma il film della stagione e Sinners. I peccatori che ridefinisce le ambizioni del cinema afroamericano mainstream, questa 98esima edizione degli Oscar lascia aperte riflessioni importanti sul futuro del grande schermo. Tutti gli occhi sono già puntati sui prossimi progetti di Anderson e Coogler, due autori che, pur su fronti opposti dello spettro cinematografico, stanno scrivendo insieme il capitolo più appassionante del cinema americano contemporaneo.

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