Perché si mangiano 12 chicchi d'uva a Capodanno

Mangiare dodici acini d'uva sotto il tavolo a mezzanotte per trovare l'amore: l'antica tradizione spagnola diventa virale su TikTok tra giovani in Italia

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Autore: Redazione ,
Lifestyle
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Nascondersi sotto il tavolo a mezzanotte del 31 dicembre, mangiare dodici acini d'uva uno per ogni rintocco delle campane, e sperare che il nuovo anno porti finalmente l'amore: quello che sembra un bizzarro gioco da festa è diventato un fenomeno virale su TikTok e Instagram, conquistando milioni di giovani donne soprattutto in Italia e Sud America. L'hashtag eating grapes under the table for love ha trasformato un'antica tradizione spagnola in un rito romantico contemporaneo, dove superstizione e ironia si mescolano in un cocktail perfetto per l'era dei social media. Ma come siamo arrivati a questa stravagante usanza di Capodanno che promette di risolvere i problemi sentimentali con un po' di frutta e una posizione scomoda?

La storia degli acini d'uva a Capodanno affonda le radici nel 1909, quando i viticoltori di Alicante, nel sud-est della Spagna, si trovarono di fronte a un raccolto eccezionalmente abbondante. Per evitare sprechi e incentivare le vendite, lanciarono una brillante campagna di marketing ante litteram: convincere gli spagnoli a consumare dodici chicchi d'uva allo scoccare della mezzanotte per celebrare il nuovo anno e attrarre la buona sorte. La strategia funzionò talmente bene che la tradizione si radicò profondamente nella cultura iberica, dove ancora oggi milioni di persone si radunano in Puerta del Sol a Madrid per mangiare l'uva seguendo i rintocchi dell'orologio trasmessi in diretta nazionale.

Il vero salto di qualità avvenne nel Secondo dopoguerra, quando la Spagna esportò l'usanza nelle sue ex colonie, in particolare Messico, Cile, Venezuela e Filippine. Qui il rito degli acini si intrecciò con le superstizioni locali legate alla fertilità e alla ricerca dell'anima gemella, arricchendosi di nuove simbologie. In America Latina, infatti, Capodanno è un momento ricco di rituali propiziatori: dal colore della biancheria intima (rosso per l'amore, giallo per il denaro) fino alle valigie portate in giro per casa per chi desidera viaggiare nell'anno nuovo.

Se mangi i dodici acini d'uva sotto il tavolo a mezzanotte, uno per ogni rintocco, il nuovo anno ti porterà un fidanzato

La variante romantica della tradizione, quella che prevede di mangiare l'uva sotto il tavolo specificamente per trovare l'amore, si diffuse negli anni Ottanta e Novanta attraverso riviste femminili e programmi televisivi sudamericani. Il gesto di nascondersi sotto il tavolo assumeva un significato simbolico di rinascita: si chiude l'anno vecchio "sotto", in una posizione umile e nascosta, per poi riemergere nel nuovo con un desiderio rinnovato e la speranza che si realizzi. Una sorta di rituale di passaggio che unisce l'aspetto ludico a quello spirituale, perfetto per le celebrazioni domestiche dove convivialità e intimità si fondono.

L'esplosione definitiva del fenomeno è arrivata con i social network. Su TikTok, video di ragazze che si infilano sotto i tavoli da pranzo con grappoli d'uva in mano hanno collezionato milioni di visualizzazioni, trasformando il rito in un trend globale che ha travalicato i confini delle comunità latine. La versione social del rituale mantiene la struttura originale ma aggiunge un elemento cruciale: la documentazione. Migliaia di creator registrano il momento esatto in cui, rannicchiate sotto la tavola imbandita, cercano di ingoiare tutti e dodici gli acini prima dell'ultimo rintocco, tra risate degli amici e la tensione comica del cronometro che scorre.

Il caso più emblematico è quello dell'influencer Liliana Tuskia, che ha raccontato la sua esperienza in un video diventato virale: nelle immagini iniziali appare sotto il tavolo mentre completa il rituale a Capodanno, e la clip si conclude con le riprese del suo matrimonio celebrato nell'agosto successivo. Il suo commento? "Funziona davvero". Che sia stata vera fortuna, coincidenza o profezia autoavverante poco importa: la storia ha alimentato ulteriormente la popolarità del trend, convincendo migliaia di altre ragazze a tentare la sorte con un grappolo d'uva e una buona dose di autoironia.

La vera sfida tecnica del rituale rimane la stessa dell'originale spagnolo: riuscire a masticare e ingoiare tutti e dodici gli acini prima che finisca il conto alla rovescia. Non è un'impresa semplice, soprattutto se si è già brindato abbondantemente, e proprio questa difficoltà aggiunge un elemento di divertimento collettivo. Sui social, l'aspetto ironico e pop ha sostituito la credenza letterale nella magia del rito, ma ne preserva l'essenza: un piccolo gesto privato, compiuto per gioco ma intriso di speranza e desiderio di cambiamento.

Come ha spiegato con disarmante pragmatismo la stessa Tuskia nel suo video: "Non hai nulla da perdere, quindi qual è la cosa peggiore che può succedere?". In effetti, nel peggiore dei casi si passa un momento divertente con amici e famiglia, si aggiunge un pizzico di suspense alla serata di Capodanno e si produce contenuto perfetto per i social. Nel migliore? Beh, c'è sempre la possibilità che l'anno nuovo porti davvero quell'incontro speciale. E in un'epoca dove le app di dating regnano sovrane e l'amore sembra sempre più algoritmico, c'è qualcosa di liberatorio nell'affidarsi a un rituale antico, un grappolo d'uva e alla magia della mezzanotte.

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