Alla regia c’è Álex de la Iglesia, che intreccia violenza, gusto del grottesco e umorismo nerissimo. A dare corpo ai protagonisti sono Rosie Perez e Javier Bardem, qui lontani da qualsiasi idea di eroe rassicurante. Il risultato è un viaggio sopra le righe, provocatorio e destinato a un pubblico adulto, nel quale il fascino dei personaggi convive con la brutalità delle loro azioni.
La trama di Perdita Durango
Il confine USA-Messico è un territorio attraversato da traffici illegali, incontri pericolosi e occasioni per chi sa vivere di espedienti. È qui che Perdita Durango conosce Romeo, un rapinatore di banche con cui nasce un’intesa tanto immediata quanto distruttiva. Nessuno dei due sembra disposto a farsi fermare da regole o scrupoli: insieme trovano il terreno ideale per spingersi ancora più lontano.
Alla coppia viene affidato un incarico agghiacciante: portare a Las Vegas un carico di embrioni umani destinati all’industria cosmetica. Ma il trasporto è soltanto l’inizio. Perdita e Romeo sequestrano due giovani fidanzati con l’intenzione di coinvolgerli in un sacrificio, rendendo ancora più esplosiva una situazione già fuori controllo. Nel frattempo, un agente della DEA si mette sulle loro tracce. La fuga assume così i contorni di un incubo criminale, fra inseguitori, vittime e protagonisti imprevedibili.
Il cast di Perdita Durango
Rosie Perez interpreta Perdita Durango, mentre Javier Bardem è Romeo Dolorosa, il compagno con cui condivide questa spirale di violenza. Nel cast figura anche James Gandolfini nel ruolo dell’agente della DEA Woody Dumas. La regia è di Álex de la Iglesia, che imprime al racconto un tono esasperato, sospeso fra thriller, road movie e commedia nera.
Perché vedere Perdita Durango
Perdita Durango è una scelta adatta a chi cerca un dramma adulto sul cambiamento, la perdita e il modo in cui le relazioni ridisegnano una vita.
Con 130 minuti, è indicato per chi preferisce un racconto più disteso. Può interessare anche chi vuole ritrovare Rosie Perez e Javier Bardem nello stesso film.