Quali canzoni si ascoltano nella colonna sonora di Margini?

La colonna sonora di Margini unisce il punk dei Pegs, dei Kina e dei Payback ai classici italiani, con La palude e Massimo Ranieri.

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Autore: Redazione ,
Film
2' 34''

La colonna sonora di Margini riunisce brani della scena punk e hardcore italiana, la canzone originale La palude e incursioni nel repertorio di Alberto Camerini e Massimo Ranieri. La selezione comprende gruppi come Pegs, Gli Ultimi, Payback e Kina, dentro una storia in cui la musica viene suonata o ascoltata dai personaggi.

Chi ha curato le musiche del film

Per la commedia del 2022 diretta da Niccolò Falsetti, il nome da distinguere dagli autori delle singole canzoni è Alessandro Pieravanti, accreditato come curatore delle musiche. La colonna sonora nasce infatti dall’incontro fra repertori e musicisti diversi. [Crediti musicali di Margini](https://www.sicvenezia.it/download/2022/CartellaStampa-SIC-2022-ITA.pdf).

La scelta sonora segue una regola precisa: la musica appartiene al mondo dei protagonisti, attraverso esecuzioni e apparecchi di riproduzione presenti nelle scene. Il termine cinematografico è musica diegetica: lo spettatore condivide gli ascolti di Michele, Edoardo e Iacopo. Fra i brani presenti figurano Ai margini degli Ultimi, che ha ispirato il titolo del film, Die Hard dei Payback e Questi anni dei Kina. [Il repertorio musicale del film](https://www.rollingstone.it/cinema-tv/interviste-cinema-tv/vivere-punk-la-vera-sorpresa-di-venezia-79-e-margini-da-grosseto-con-furore/661539/).

La palude, la canzone originale che apre Margini

La palude dei Pegs si ascolta all’inizio del film, nella sala prove dove suonano i Wait for Nothing, il gruppo dei protagonisti. È quindi una delle prime presentazioni del loro universo: strumenti, voci e uno spazio condiviso nel quale coltivare l’ambizione di fare musica a Grosseto. [La canzone nella sequenza iniziale](https://polveremag.it/ai-brutti-sporchi-e-magnifici-margini-del-punk-e-del-cinema-italiano/).

Musica e testo sono firmati da Niccolò Falsetti, Giacomo Pieri, Alessio Ricciotti e Francesco Turbanti. L’interpretazione cinematografica è accreditata a Turbanti, Emanuele Linfatti e Matteo Creatini, rispettivamente Michele, Edoardo e Iacopo. Il brano ha ottenuto una candidatura come migliore canzone originale ai David di Donatello 2023, portando anche la componente musicale del film fra i candidati ai premi. [La candidatura e gli autori di La palude](https://www.rai.it/dl/doc/1680179139004_Tutte%20le%20candidature_David%202023.pdf).

Alberto Camerini e Massimo Ranieri nelle scene

Rock ’n’ roll robot di Alberto Camerini appartiene all’ambiente della sala da ballo gestita dal patrigno di Edoardo. La sua presenza aggiunge un altro repertorio musicale alla provincia raccontata nel film, accanto alle aspirazioni hardcore dei ragazzi. [La musica della sala da ballo](https://www.allonsanfan.it/2022/09/02/margini-niccolo-falsetti-punk/).

Nel finale arriva invece Se bruciasse la città di Massimo Ranieri, cantata a squarciagola da Michele ed Edoardo. Dopo le difficoltà affrontate per organizzare il concerto, i 2 amici condividono anche questa canzone: un momento che si può leggere come uno sfogo e una riaffermazione del loro legame. [La canzone di Ranieri nel finale](https://polveremag.it/ai-brutti-sporchi-e-magnifici-margini-del-punk-e-del-cinema-italiano/).

I gruppi reali dietro la finzione

I Pegs sono il gruppo di cui fanno parte Falsetti e Turbanti: la familiarità con sale prove e concerti nasce dunque da un’esperienza personale. Anche i Defense hanno interpreti provenienti dalla musica: sullo schermo sono impersonati dai Payback. Alle riprese del concerto hanno partecipato inoltre Gianpiero Capra e Alberto dei Kina, presenti a bordo palco. La comunità musicale evocata dalla storia ha così contribuito concretamente alla sua realizzazione. [I musicisti coinvolti in Margini](https://radiopunk.it/intervista-a-niccolo-falsetti-e-francesco-turbanti/).