La canzone che accompagna i titoli di coda di Le fate ignoranti è Due destini dei Tiromancino. Le musiche originali del film del 2001 sono invece firmate dal compositore Andrea Guerra, autore anche del tema principale e dei brani interpretati da Yasemin Sannino.
Chi ha composto le musiche di Le fate ignoranti
Andrea Guerra costruì la partitura alternando orchestra, sonorità elettroniche e influenze mediterranee. Per il tema principale scelse un andamento classico e quasi luttuoso, legato alla morte di Massimo e al dolore vissuto da Antonia, interpretata da Margherita Buy.
Il compositore incontrò Ferzan Özpetek durante le riprese della scena sulla terrazza, uno degli ambienti centrali del film. Dopo alcuni provini musicali nacque una collaborazione capace di seguire sia la componente drammatica sia i momenti più vivaci della comunità riunita intorno a Michele, interpretato da Stefano Accorsi.
Alla cantante italo-turca Yasemin Sannino venne affidata la voce di Birdenbire, scritta da Guerra con Özpetek, oltre al brano in inglese And Never Tell. La presenza della lingua turca crea un collegamento con le origini del regista e con personaggi come Serra ed Emir.
Quali canzoni si sentono e in quali scene
- Due destini dei Tiromancino parte nel finale e prosegue sui titoli di coda. Scritta da Federico Zampaglione e Riccardo Sinigallia, era già apparsa nell’album La descrizione di un attimo del 2000.
- Birdenbire accompagna il passaggio che conduce Antonia verso il palazzo e il mondo di Michele. La colonna sonora ne contiene anche una seconda versione.
- Cocktail d’amore, cantata da Stefania Rotolo, si sente durante la prima visita di Antonia nell’appartamento, quando viene introdotto Ernesto. Il brano fu scritto da Cristiano Malgioglio, Corrado Castellari e Marcello Mancini.
- Gracias a la vida, nella versione di Joan Baez, entra dopo il dialogo nel quale Serra racconta il proprio arrivo da Istanbul e ammette di non essere innamorata di Emir. La canzone originale è della cantautrice cilena Violeta Parra.
- La selezione comprende inoltre Fatato Mambo dei Media Res e Muovo le ali di nuovo dei Tiromancino, oltre ai brani strumentali L’amante, Il temporale, La terrazza, Risveglio e Parole non dette.
Il disco e l’impatto della colonna sonora
L’edizione discografica pubblicata nel 2001 raccoglie 16 tracce, includendo temi orchestrali, canzoni contemporanee e brani del passato. Questa varietà rispecchia la struttura del film: il lutto privato di Antonia incontra una famiglia allargata rumorosa, affettuosa e attraversata da culture differenti.
Il lavoro di Guerra ottenne il Premio Flaiano per la colonna sonora e l’Italian Music Award. Due destini rimase il brano più immediatamente associato al film, anche perché le sue parole sull’incontro tra percorsi diversi accompagnano l’ultima, sospesa separazione tra Antonia e Michele.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!