Quando Il mostro occupava il centro del botteghino
Il 22 ottobre 1994 arrivò nelle sale italiane Il mostro, diretto da Roberto Benigni. Durava 112 minuti e riuniva Benigni, Michel Blanc, Nicoletta Braschi, Dominique Lavanant, Jean-Claude Brialy e Laurent Spielvogel: una coproduzione italo-francese affidata a interpreti dei due Paesi.
Benigni interpreta Loris, scambiato dalla polizia per un assassino seriale; Braschi è Jessica, l’agente incaricata di provocarne una confessione, mentre Blanc presta il volto allo psichiatra Paride Taccone. Il film lavora quindi sull’equivoco investigativo e su comportamenti osservati fuori contesto, non sulla ricostruzione dei delitti di Firenze.
Al botteghino il risultato fu quantificabile: circa 35 miliardi di lire. Nella stagione cinematografica 1994-1995 Il mostro chiuse al primo posto in Italia, davanti a Il re leone e Forrest Gump. Il primato riguardava l’intera stagione, non soltanto il fine settimana d’esordio.
Quella classifica collocava una commedia italiana davanti a produzioni statunitensi distribuite in tutto il mondo. Nella stessa graduatoria S.P.Q.R. - 2000 e 1/2 anni fa occupava il quinto posto e Il postino il nono: Il mostro restava il primo fra cento titoli della graduatoria.
Il remake che non arrivò
Il successo non produsse un secondo capitolo. Nell’agosto 1998 Spyglass Entertainment avviò lo sviluppo di un remake americano, con Roberto Benigni indicato come produttore esecutivo; il progetto non arrivò alla realizzazione. Il passaggio annunciato da fenomeno italiano a rifacimento statunitense si fermò quindi prima dell’uscita nelle sale.
Il film rimasto è quello del 1994, con la durata di 112 minuti e quel gruppo di interpreti. La valutazione raccolta nel tempo è 6,951 su 667 voti registrati: un dato distinto dagli incassi, perché conta giudizi espressi e non biglietti acquistati. Dal debutto il film è rimasto un titolo autonomo, senza un secondo capitolo cinematografico.
Da primo in Italia a due accessi in abbonamento
Oggi la disponibilità italiana in abbonamento passa soltanto da NOW e Sky Go. Netflix, Prime Video, Disney+, RaiPlay e le altre principali piattaforme non lo includono nei rispettivi cataloghi. Noleggio e acquisto digitale non sono disponibili: l’accesso corrente resta dentro l’offerta collegata a Sky.
Il divario si può descrivere senza sovrapporre misure diverse. Allora Il mostro guidava il mercato nazionale con circa 35 miliardi di lire; adesso si incontra su due soli servizi. Fra quei punti restano un remake americano avviato e mai realizzato, nessun seguito cinematografico e 667 valutazioni registrate: cifre che delimitano la distanza fra l’uscita in sala e la circolazione digitale. Il dato odierno non cancella quello storico: ne cambia la scala di accesso.