Ragazzo ucciso da un leone in uno zoo brasiliano

Un ragazzo di 19 anni è morto dopo essersi calato nel recinto di una leonessa allo zoo di Joao Pessoa, superando barriere alte oltre sei metri.

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Autore: Redazione ,
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Una tragedia sconvolgente ha colpito il Brasile lo scorso weekend, quando un ragazzo di 19 anni è morto dopo essere stato attaccato da una leonessa nello zoo di Joao Pessoa, città costiera del Paese sudamericano. Gerson de Melo Machado ha deliberatamente scalato una parete alta oltre sei metri, superato le barriere di sicurezza e si è calato da un albero direttamente all'interno del recinto dell'animale, sotto gli occhi atterriti dei visitatori che hanno assistito impotenti alla scena. L'episodio, filmato e diventato virale sui social media, ha sollevato interrogativi drammatici sulle condizioni mentali del giovane e sulla sua tormentata storia personale.

I video che circolano online mostrano attimi di puro terrore: Leona, la leonessa protagonista dell'incidente, era inizialmente sdraiata vicino al vetro che la separava dai visitatori. Quando Machado si cala dall'albero, l'animale lo individua immediatamente e si lancia verso di lui, trascinandolo a terra. Le immagini mostrano i cespugli che si muovono violentemente, mentre il ragazzo tenta di rialzarsi una volta prima di scomparire definitivamente dalla vista. "L'ha preso, l'ha preso", si sentono urlare i visitatori nei video, con esclamazioni disperate di "mio Dio!".

Il governo municipale di Joao Pessoa ha confermato che Machado "è morto a causa delle ferite causate dall'animale" dopo essere entrato "deliberatamente nel recinto della leonessa" al Parco Zoobotanico Arruda Camara. Le autorità hanno descritto l'azione come "rapida e sorprendente", sottolineando che il giovane ha superato barriere di sicurezza progettate per essere invalicabili in condizioni normali. Le indagini preliminari suggeriscono che il gesto possa essere stato un possibile tentativo di suicidio, gettando una luce ancora più cupa sull'intera vicenda.

La storia personale di Gerson de Melo Machado emerge come un drammatico racconto di disagio e abbandono istituzionale. Veronica Oliveira, assistente sociale che lo ha seguito per otto anni, ha rivelato dettagli strazianti sulla sua vita in un video su Instagram. Il ragazzo aveva trascorso anni in varie strutture di assistenza della città, e proveniva da una famiglia segnata da gravi problemi psichiatrici: sua madre e i nonni soffrivano di schizofrenia. Tuttavia, secondo Oliveira, gli psichiatri statali avevano semplicemente diagnosticato a Machado "un problema comportamentale", senza fornire il trattamento adeguato.

"Sognava di diventare un domatore di leoni, e una volta tagliò la recinzione di un aeroporto nascondendosi nel carrello di atterraggio di un aereo che pensava andasse in Africa"

L'assistente sociale ha raccontato episodi che rivelano l'ossessione del giovane per i leoni e l'Africa: in passato, Machado aveva addirittura tagliato la recinzione di un aeroporto per nascondersi nel carrello di atterraggio di un velivolo che credeva diretto in Africa. "Avrebbe dovuto essere in trattamento", ha dichiarato Oliveira, concludendo amaramente: "La società, senza conoscere la tua storia, ha preferito gettarti nella fossa dei leoni".

Lo zoo di Joao Pessoa ha definito l'incidente "estremamente triste" in una dichiarazione su Instagram, annunciando la chiusura della struttura durante le indagini. Il parco ha tenuto a precisare che "segue rigorosi standard tecnici e protocolli di sicurezza" e sta collaborando pienamente con le autorità per chiarire i fatti. Il veterinario dello zoo, Thiago Nery, ha difeso gli standard di sicurezza del recinto dei leoni, affermando che la struttura dispone di "oltre otto metri di protezione" e che l'incidente è stato "completamente imprevedibile, al di fuori di qualsiasi scenario nella routine del parco".

Una questione che ha preoccupato molti è stata la sorte di Leona dopo l'attacco. In un post separato su Instagram, il parco ha chiarito che "l'eutanasia non è mai stata presa in considerazione" per la leonessa, che "non mostra comportamenti aggressivi al di fuori del contesto dell'incidente". Lo staff veterinario e i tecnici dello zoo stanno dedicando tutte le attenzioni al benessere di Leona, assicurandosi che si riprenda, si stabilizzi emotivamente e riprenda la sua routine in sicurezza.

Gli attacchi mortali di leoni negli zoo sono estremamente rari, ma questo rappresenta il secondo episodio del genere in meno di tre mesi. Lo scorso settembre, un guardiano dello zoo in Thailandia è stato ucciso dai leoni dopo essere sceso dal suo veicolo in un safari park. Nell'ottobre 2023, un gruppo di leoni ha sbranato un guardiano in Crimea dopo che una porta all'interno del loro recinto era stata lasciata aperta. Nel 2018, un leone è fuggito dal suo recinto e ha ucciso una neolaureata di 22 anni, Alex Black, in un centro di conservazione del North Carolina durante una pulizia di routine: in quel caso, una palla aveva impedito la chiusura corretta del recinto del leone.

La tragedia di Joao Pessoa solleva interrogativi inquietanti non solo sulla sicurezza negli zoo, ma soprattutto sul fallimento del sistema di assistenza sociale e sanitaria mentale nel proteggere individui vulnerabili come Gerson de Melo Machado. Mentre le indagini proseguono, la vicenda rimane un monito sulla necessità di supporto psicologico adeguato per chi soffre di disturbi comportamentali e proviene da contesti familiari traumatici.

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