Travolta e uccisa mentre guarda i fuochi d'artificio

Luciana Tessarolo, 72 anni, è morta dopo essere stata investita da un'auto mentre usciva di casa per vedere i fuochi d'artificio di Capodanno a Cassola.

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Autore: Redazione ,
Attualità
3' 15''

Una tragedia improvvisa ha spezzato la vita di Luciana Tessarolo nella notte più attesa dell'anno, quando milioni di persone si preparavano a festeggiare l'arrivo del 2026. La donna di 72 anni, pensionata e vedova, è uscita dall'abitazione di via Marangoni a San Zeno di Cassola appena dopo la mezzanotte per assistere allo spettacolo pirotecnico che illuminava il cielo, come tanti altri in quella notte di festa. Non avrebbe mai immaginato che quei pochi passi fuori dalla porta di casa sarebbero stati gli ultimi della sua vita.

L'impatto con una Volkswagen Scirocco guidata da un ventisettenne della zona le è stato fatale. Il giovane conducente stava percorrendo il tratto di strada che costeggia lo stabilimento della Raasm, diretto verso il passaggio a livello, quando si è verificato l'impatto. Nonostante il trasporto immediato all'ospedale San Bassiano da parte dei sanitari del 118, per la settantaduenne non c'è stato nulla da fare: le lesioni riportate erano troppo gravi.

La dinamica dell'incidente emerge dai primi rilievi effettuati dai carabinieri intervenuti sul posto. Il conducente della vettura non avrebbe visto la donna ferma lungo la via, in un punto particolarmente buio perché privo di illuminazione pubblica. Un lampione nelle vicinanze dell'abitazione della vittima era stato abbattuto alcuni mesi prima dall'urto di un mezzo pesante e non era ancora stato ripristinato. A rendere ancora più difficile la visibilità, gli abiti scuri indossati dalla donna.

Un tratto di strada buio e una tragedia annunciata

Nel disperato tentativo di evitare l'investimento, il ventisettenne avrebbe sterzato bruscamente all'ultimo istante. La manovra improvvisa ha fatto sì che il veicolo centrasse e distruggesse parte del muretto di recinzione dell'abitazione sul lato opposto della carreggiata, mentre la donna veniva sbalzata a diversi metri di distanza. La violenza dell'impatto non è stata percepita dalla famiglia proprietaria della casa danneggiata, ma dai coniugi Lorenzato, vicini di casa che si trovavano in giardino proprio per osservare i fuochi d'artificio.

"Abbiamo sentito un forte colpo provenire dalla strada e siamo accorsi immediatamente", hanno raccontato i due testimoni. "Luciana era stesa sull'asfalto dietro un paraurti dell'auto, aveva già perso conoscenza. I sanitari sono arrivati in pochi minuti e hanno tentato di rianimarla prima di trasportarla d'urgenza in ospedale". La coppia ha descritto anche lo stato di choc del conducente: "Era disperato, solo in auto. Ci ha fatto pena. Ha subito chiamato i familiari e sul posto sono arrivati i suoi genitori. Sono stati momenti terribili".

Luciana Tessarolo viveva da sola nell'abitazione al civico 13 di via Marangoni da quando, tre anni fa, era rimasta vedova del marito Gino Toso. L'uomo, dopo un'esperienza lavorativa alla Madras, aveva avviato un'attività in proprio come calzolaio. Anche lei aveva lavorato per anni in un calzaturificio di Rosà, suo paese natale, trasferendosi a San Zeno dopo le nozze. I due figli, Simone residente in Belgio e Stefania a Roma, sono stati avvertiti dagli zii della tragedia e si sono immediatamente messi in viaggio per organizzare le esequie.

Antonio Tessarolo, uno dei cinque fratelli viventi della vittima, ha voluto ricordare la sorella con parole toccanti: "Era buona, generosa, molto legata alla famiglia. Collaborava con altre conoscenti con la parrocchia di San Zeno e amava creare oggettistica, come bambole e altri piccoli manufatti". Il fratello ha anche riferito che la donna non si era ancora completamente ripresa dalla perdita del marito, un lutto cui si era aggiunta pochi mesi fa la scomparsa di un altro fratello.

Riguardo alla dinamica, Antonio Tessarolo ha confermato le prime ricostruzioni: "Mi è stato riferito che il conducente dell'auto era in stato di choc e disperazione. Non risulterebbero segni di frenata sulla strada: probabilmente ha notato mia sorella solo all'ultimissimo istante e ha sterzato all'improvviso, finendo contro il muretto della casa di fronte". I coniugi Lorenzato, ancora scossi per quanto accaduto, hanno voluto lasciare un vasetto di fiori e una candela sul luogo della tragedia, un gesto simbolico in memoria di una vicina che non c'è più, strappata alla vita in una notte che doveva essere di festa.

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