Valentino, sfida tra compagno ed ex per l'eredità

Valentino Garavani lascia un patrimonio di dimore esclusive, uno yacht e una collezione d'arte con opere di Warhol, Basquiat e Fontana. Cinque nomi nel testamento.

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Autore: Redazione ,

L'ultima imperatore della moda se n'è andato lasciando dietro di sé un tesoro che fa impallidire molte dinastie reali. Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio scorso all'età di 93 anni, ha costruito nel corso della sua vita non solo un marchio leggendario ma un vero e proprio impero fatto di dimore da sogno sparse tra Europa e America, uno yacht da capogiro e una collezione d'arte che custodisce capolavori di Warhol, Basquiat e Fontana. Ora che il sipario si è chiuso sulla vita dello stilista che vestì regine e dive, tutti si chiedono: chi erediterà questo patrimonio straordinario?

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbero almeno cinque i nomi che potrebbero comparire nel testamento dello stilista. In pole position c'è Vernon Bruce Hoeksema, 68 anni, l'ultimo compagno di Valentino, che non fu solo partner sentimentale ma anche manager e socio in diverse società legate alla maison. Un rapporto che univa profondamente vita privata e affari, secondo la tradizione che accompagnò tutte le relazioni più significative del couturier.

Ma il nome che pesa di più in questa storia è senza dubbio quello di Giancarlo Giammetti, 83 anni, l'uomo che trasformò un giovane talento in una leggenda globale della moda. La loro fu la relazione più longeva e probabilmente più significativa nella vita di Garavani: insieme diedero vita all'impero Valentino, dividendo gioie e fatiche come soci alla pari. Non a caso, i due fondarono insieme la Fondazione Valentino-Giammetti, ente culturale che potrebbe essere destinato a raccogliere la preziosa collezione d'arte dello stilista, un tesoro che include un iconico Taglio rosso di Lucio Fontana e opere di alcuni dei più grandi artisti del Novecento.

L'impero immobiliare di Valentino vale decine di milioni: dalla villa sull'Appia Antica al castello francese di Wideville, fino allo yacht TM Blue One da 12,4 milioni di euro

Tra i possibili eredi figura anche Carlos Souza, 77 anni, altro grande amore dello stilista e figura chiave nel successo internazionale del brand. Fu lui, perfettamente inserito nell'alta società, ad aprire le porte di Valentino alle gran dame che poi ne decretarono il trionfo mondiale. La relazione sentimentale si intrecciò con quella professionale, secondo un copione che Garavani sembra aver seguito per tutta la vita. E non è finita: anche i due figli quarantenni di Souza, Sean e Anthony, potrebbero essere menzionati nel testamento. Dopo il divorzio del padre, divennero "figliocci" dello stilista, entrando a far parte di quella famiglia allargata che Valentino si costruì attorno.

Tra i parenti di sangue spicca Piero Villani, figlio di Wanda, l'unica sorella dello stilista. Più nebuloso invece il legame con Oscar Garavani, ex modello e oggi designer di accessori che si dichiara pronipote dell'imperatore della moda: secondo la sua ricostruzione, suo nonno sarebbe stato fratello di Valentino.

Ma cosa c'è esattamente in questo patrimonio che tiene tutti col fiato sospeso? L'impero immobiliare è impressionante: la villa sulla via Appia Antica a Roma (valutata 1,6 milioni di euro), il castello di Wideville vicino Parigi (circa 12 milioni), un appartamento a Londra, un attico a New York, una villa a Capri, una casa in Toscana e lo chalet di Gstaad in Svizzera. E poi c'è il gioiello galleggiante: il grande yacht TM Blue One, dal valore stimato in 12,4 milioni di euro.

Paradossalmente, lo stilista che costruì un brand miliardario potrebbe non aver lasciato cifre astronomiche in contanti. Valentino e Giammetti vendettero infatti l'azienda già nel 1998, incassando una somma che oggi corrisponderebbe a circa 260 milioni di euro. Quanto rimanga nel conto dello stilista presso la storica Coutts & Company di Londra – la stessa banca che custodì i risparmi della Regina Elisabetta – resta un mistero che solo l'apertura del testamento potrà svelare.

Per ora si tratta solo di speculazioni. Bisognerà attendere che il documento venga reso pubblico per scoprire come l'ultimo imperatore della moda abbia deciso di dividere il regno che costruì con innata maestria, circondandosi di persone che furono al tempo stesso amori, soci, collaboratori e famiglia. Un'eredità che va ben oltre il valore economico: è il lascito di un'epoca irripetibile della moda italiana.

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