Welcome to Derry porta il tour horror in città

Il nuovo poster di It: Welcome to Derry promuove il Capitol Theater di Derry, promettendo un'esperienza che "consuma tutto" per gli spettatori.

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Autore: Redazione ,
Serie TV
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Nel panorama dell'horror televisivo contemporaneo, la strategia narrativa di raccontare una storia procedendo a ritroso nel tempo rappresenta una sfida creativa non indifferente. È proprio questo l'approccio che Andy Muschietti, regista dei film campioni di incassi "It" e "It - Capitolo due", ha scelto per la serie HBO "It: Welcome to Derry", in arrivo il 26 ottobre. La decisione di strutturare il racconto partendo dal 1962 per poi viaggiare indietro fino al 1908 attraverso tre stagioni non è casuale, ma risponde a una precisa logica narrativa legata alla natura ciclica del male che infesta la cittadina immaginaria del Maine.

Un viaggio attraverso i cicli del terrore

La serie si basa sugli interludi del romanzo di Stephen King, quei capitoli che raccontano le ricerche di Mike Hanlon sui 27 anni di intervallo che scandiscono il risveglio di Pennywise. Come spiega Muschietti in un'intervista a Radio TU, ogni volta che l'entità demoniaca esce dal suo letargo, eventi catastrofici colpiscono Derry: l'incendio del Black Spot, il massacro della Bradley Gang negli anni '30, l'esplosione delle acciaierie Kitchener. Questi disastri non sono coincidenze, ma manifestazioni del potere distruttivo che si risveglia ciclicamente nella cittadina.

La struttura temporale inversa permette agli spettatori di comprendere gradualmente come il male si sia radicato nella comunità nel corso dei decenni. Partendo dal 1962, anno più vicino agli eventi dei film, il pubblico potrà poi scoprire le origini sempre più remote del terrore che pervade Derry, fino ad arrivare al 1908 nella terza stagione.

Il ritorno di Bill Skarsgard: niente versione edulcorata

L'attore svedese Bill Skarsgard aveva inizialmente considerato conclusa la sua esperienza nei panni del clown demoniaco dopo aver interpretato il vampiro in "Nosferatu". Come ha rivelato nel podcast "Happy Sad Confused", considerava il film di Robert Eggers come "il chiodo finale sulla bara" dei suoi ruoli mostruosi. Tuttavia, il legame personale e professionale con i registi Andy e Barbara Muschietti lo ha convinto a riprendere il makeup iconico di Pennywise.

Non sarà di certo una versione edulcorata di Pennywise

L'attore ha assicurato che la serie manterrà l'intensità horror dei lungometraggi, specificando che "non sarà di certo una versione edulcorata di Pennywise". La produzione HBO ha evidentemente dato carta bianca ai creatori per esplorare aspetti del personaggio finora inesplorati, mantenendo quel livello di inquietudine e violenza che ha reso memorabili i film.

Una campagna promozionale che gioca con l'ambiguità

HBO ha lanciato una campagna pubblicitaria particolarmente creativa, presentando Derry come una meta turistica attraverso poster che promuovono le attrazioni locali con slogan dal doppio significato sinistro. Il Capitol Theater, per esempio, viene pubblicizzato promettendo un'esperienza "totalizzante", mentre la città viene descritta come "il segreto meglio custodito del Maine" e il posto che "tutti muoiono dalla voglia di vedere".

Questa strategia di marketing rispecchia l'approccio narrativo della serie: sotto la superficie di una normale cittadina americana si nasconde un orrore ancestrale. Il cast include attori come Taylour Paige, Jovan Adepo e Chris Chalk, mentre la produzione è affidata a HBO Max e Warner Bros. Television, con Jason Fuchs che collabora alla sceneggiatura insieme ai fratelli Muschietti.

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