Witch Hat Atelier vince il secondo Harvey Awards

Sarah's Scribbles vince nella categoria Digital Book of the Year, superando i WEBTOON Originals

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Il mondo del fumetto giapponese conquista ancora una volta i prestigiosi Harvey Awards, con un risultato che conferma la crescente influenza del manga nel panorama internazionale. Durante la cerimonia svoltasi al New York Comic Con venerdì scorso, Witch Hat Atelier di Kamome Shirahama, pubblicato negli Stati Uniti da Kodansha USA Publishing con la traduzione di Stephen Kohler, si è aggiudicato il premio come Best Manga dell'anno. Si tratta di un trionfo bis per l'opera, che aveva già conquistato lo stesso riconoscimento nel 2020.

La vittoria assume un significato particolare considerando il calibro degli avversari in competizione. Shirahama ha dovuto superare titoli di grande richiamo come The Guy She Was Interested In Wasn't a Guy at All di Sumiko Arai edito da Yen Press, The Summer Hikaru Died di Mokumokuren anch'esso pubblicato da Yen Press, Tokyo These Days del celebre Taiyo Matsumoto distribuito da Viz Media, e Wind Breaker di Satoru Nii, sempre per Kodansha USA Publishing.

I Harvey Awards rappresentano un riconoscimento peculiare nel panorama dei premi fumettistici nordamericani. A differenza degli Eisner Awards e di altri riconoscimenti del settore, la nomina e la selezione dei vincitori è affidata esclusivamente ai professionisti del fumetto, rendendo questo premio una sorta di voto di fiducia interno all'industria stessa.

Il manga continua a conquistare il mercato nordamericano

La categoria Best Manga è stata istituita relativamente di recente, nel 2018, come riconoscimento alla crescente presenza delle opere giapponesi nel mercato statunitense. Il primo riconoscimento in questa categoria andò a My Lesbian Experience with Loneliness di Kabi Nagata. Negli anni successivi si sono alternati titoli di grande successo: My Hero Academia di Kōhei Horikoshi nel 2019, e il dominio quasi assoluto di Chainsaw Man di Tatsuki Fujimoto che ha conquistato il premio per tre anni consecutivi dal 2021 al 2023. L'anno scorso è stato il turno di Delicious in Dungeon di Ryōko Kui.

Non altrettanto fortunate sono state le serie digitali dei WEBTOON Originals nella categoria Digital Book of the Year. Nonostante tre nomination con The Mafia Nanny, Morgana and Oz e Castle Swimmer, insieme al fumetto statunitense "Resenter" di Gigi Murakami parte del programma one-shot di Viz Media, il premio è andato a Sarah's Scribbles di Sarah Anderson, pubblicato da Go Comics.

L'evoluzione dei premi riflette i cambiamenti nel mercato fumettistico americano. Prima dell'introduzione della categoria dedicata al manga nel 2018, le opere giapponesi concorrevano nella categoria "Best American Edition of Foreign Material". L'ultimo manga a vincere in quella categoria fu Attack on Titan di Hajime Isayama nel 2014, mentre One-Punch Man e Showa: A History of Japan ricevettero nomination nel 2016 senza però aggiudicarsi il premio. Quella categoria non esiste più, segno inequivocabile di come il manga abbia ormai acquisito uno status tale da meritare un riconoscimento specifico all'interno del sistema dei premi americani.

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