20 serie simili a MobLand, crime drama tra famiglie e potere

Venti serie crime da scoprire dopo MobLand, tra famiglie criminali, lotte per il potere, alleanze instabili e imperi costruiti nell'illegalità.

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Autore: Redazione ,

MobLand porta nel 2025 una guerra tra due famiglie criminali capace di minacciare imperi, legami e vite. Al centro dello scontro si trova Harry Da Souza, uomo di strada astuto e consapevole della fragilità di ogni alleanza. La sua posizione trasforma la lealtà in una scelta continuamente sottoposta alla pressione degli interessi contrapposti. Il risultato è un crime drama fondato sulle dinamiche familiari, sulle gerarchie del potere e sulle conseguenze personali della violenza organizzata. Le serie raccolte in questa selezione sviluppano gli stessi elementi attraverso epoche, città e ambienti differenti. Alcune raccontano boss impegnati a consolidare il proprio dominio. Altre seguono eredi costretti a conquistare un ruolo dentro organizzazioni già compromesse. Poliziotti corrotti, agenti segreti, trafficanti e assassini ampliano il quadro senza abbandonare i temi centrali del controllo e del tradimento. Da Gotham alla Birmingham del dopoguerra, da Londra a New York, ogni storia mostra personaggi chiamati a sopravvivere dentro sistemi nei quali famiglia, affari e criminalità diventano inseparabili.

1. The Penguin (2024)

Una settimana dopo gli eventi del film, Gotham affronta un nuovo assestamento dei suoi equilibri criminali. In The Penguin, Oz Cobb approfitta della morte di Carmine Falcone per tentare l’ascesa da ex luogotenente a figura dominante della città. La menomazione fisica e il passato subordinato accompagnano un personaggio deciso a conquistare spazio in un ambiente pericoloso. Lauren LeFranc affida a Colin Farrell il centro di questa miniserie crime e drammatica, affiancandolo a Cristin Milioti e Rhenzy Feliz. La lotta per raccogliere l’eredità di un boss avvicina la serie alle guerre di potere e alle alleanze instabili di MobLand.

2. Peaky Blinders (2013)

Nella Birmingham del 1919, una famiglia criminale costruisce la propria influenza attraverso ambizione, disciplina e violenza. Peaky Blinders segue Tommy Shelby, capo di una gang nota per le lame di rasoio nascoste nelle visiere dei cappelli. Il suo desiderio di trovare un posto nel mondo spinge il clan verso obiettivi sempre più grandi. Creata da Steven Knight, la serie vede Cillian Murphy accanto a Paul Anderson e Sophie Rundle. Il potere resta legato ai rapporti di sangue e alle decisioni del capofamiglia. Ogni avanzamento modifica le fedeltà interne, mentre gli interessi personali mettono sotto pressione l’unità del gruppo.

3. The Wire (2002)

Tra le strade di Baltimora, The Wire osserva il confronto tra una speciale unità di polizia e la banda che controlla il traffico di stupefacenti. David Simon costruisce il racconto seguendo passo dopo passo la nascita, lo sviluppo e la conclusione dell’indagine. Dominic West, Lance Reddick e Sonja Sohn interpretano personaggi inseriti in un quadro realistico, dove poliziotti e membri delle gang ricevono la stessa attenzione narrativa. Le organizzazioni criminali emergono attraverso gerarchie, interessi e rapporti quotidiani. La pressione esercitata dalle forze dell’ordine altera questi equilibri e rivela quanto lealtà e sopravvivenza dipendano dalla posizione occupata nel sistema.

4. Animal Kingdom (2016)

Dopo la morte della madre per overdose, il diciassettenne Joshua Cody raggiunge i parenti in una città costiera della California meridionale. Animal Kingdom lo introduce in un clan formato dagli zii Pope, Craig e Deran, dal fratello adottivo Baz e dalla temibile matriarca Janine Smurf Cody. Le attività criminali finanziano una vita di eccessi e definiscono i rapporti interni alla famiglia. Jonathan Lisco affida i ruoli principali a Finn Cole, Shawn Hatosy e Ben Robson. Joshua deve sviluppare rapidamente una strategia di sopravvivenza e scegliere da che parte stare. La famiglia diventa così uno spazio dominato da autorità, interessi e fedeltà precarie.

5. Gangs of London (2020)

Dopo vent’anni al vertice della criminalità londinese, Finn Wallace viene ucciso e lascia un vuoto di potere. Gangs of London segue l’impulsivo Sean Wallace mentre tenta di sostituire il padre con l’appoggio della famiglia Dumani. La sua ascesa provoca conseguenze nell’intero sistema criminale internazionale. Elliot Finch, delinquente di basso rango interessato ai Wallace, viene trascinato nelle dinamiche dell’organizzazione. Gareth Evans riunisce nel cast Ṣọpẹ́ Dìrísù, Michelle Fairley e Orli Shuka. Famiglie rivali, successioni contese e alleanze esposte al tradimento collocano la serie nello stesso territorio narrativo di MobLand, con Londra ancora al centro dello scontro.

6. Power (2014)

A New York, un imprenditore di successo conduce una seconda vita come capo di un impero della droga destinato a clienti ricchi e influenti. Power racconta il suo tentativo di lasciare il mondo criminale e proteggere contemporaneamente la famiglia. Ogni parte della sua esistenza dipende però dagli affari che vorrebbe abbandonare. Creata da Courtney Kemp Agboh, la serie ha per protagonisti Omari Hardwick, Joseph Sikora e Naturi Naughton. Il contrasto tra responsabilità familiari e controllo dell’organizzazione rende ogni decisione pericolosa. Potere economico, segreti e rapporti personali alimentano un crime drama in cui la sicurezza dei propri cari resta legata alla stabilità dell’impero.

7. Sons of Anarchy (2008)

Nella città immaginaria di Charming, nella Valle di San Joaquin, opera il club motociclistico raccontato da Sons of Anarchy. La serie di Kurt Sutter segue i membri del gruppo mentre la loro vita personale si intreccia con le attività criminali. Charlie Hunnam guida un cast che comprende Katey Sagal e Tommy Flanagan. Il club funziona attraverso regole condivise, gerarchie e un senso di appartenenza che coinvolge anche le famiglie. Gli interessi del gruppo sottopongono continuamente questi legami a nuove tensioni. Il confine tra fratellanza e organizzazione criminale sostiene così un dramma incentrato sulla lealtà, sul comando e sulle conseguenze delle scelte collettive.

8. Tulsa King (2022)

Dopo venticinque anni di prigione, il capo mafioso newyorkese Dwight Manfredi viene mandato a Tulsa, in Oklahoma. In Tulsa King, il Generale comprende che la sua famiglia criminale potrebbe agire contro i suoi interessi. Decide quindi di formare una nuova banda con un gruppo di persone improbabili e avvia la costruzione di un altro impero. Taylor Sheridan affida il ruolo principale a Sylvester Stallone, con Martin Starr e Jay Will nel cast. L’esilio sposta la lotta criminale lontano da New York, mentre restano centrali il peso delle vecchie appartenenze e la ricerca di alleati. La fedeltà diventa una risorsa da conquistare attraverso il comando.

9. Boardwalk Empire - L'impero del crimine (2010)

Con l’entrata in vigore del Proibizionismo, Atlantic City diventa il territorio d’azione di Enoch Nucky Thompson. Boardwalk Empire - L'impero del crimine segue questo politico corrotto e boss mafioso mentre organizza la vendita illegale di liquore per arricchire sé stesso e i suoi soci. Il ritorno dalla Grande Guerra dell’ex protetto Jimmy Darmody modifica gli equilibri intorno a lui. Nel frattempo, Jimmy comincia a frequentare il giovane Al Capone. Creata da Terence Winter, la serie riunisce Steve Buscemi, Kelly Macdonald e Michael Shannon. Affari, politica e criminalità definiscono un sistema nel quale alleanze personali e ambizioni concorrenti possono decidere la sopravvivenza di un impero.

10. Snowfall (2017)

Nella Los Angeles del 1983, l’arrivo del crack cambia le prospettive di criminali, agenti e famiglie. Snowfall intreccia il percorso dell’ambizioso Franklin Saint con quelli del gangster Gustavo Zapata e dell’agente della CIA Teddy McDonald. Entrano nello scontro anche Lucia Villanueva, figlia di un boss messicano, e Logan Miller, pecora nera di una famiglia importante. Eric Amadio crea un dramma crime interpretato da Damson Idris, Carter Hudson e Sergio Peris-Mencheta. Le loro traiettorie collidono mentre ciascuno cerca potere, sicurezza o un posto autonomo. L’espansione degli affari illegali trasforma le relazioni personali e moltiplica i conflitti tra interessi incompatibili.

11. Narcos (2015)

I potenti cartelli della droga colombiani forniscono la materia narrativa di Narcos, serie drammatica e cruda ispirata a una storia vera. La violenza accompagna la crescita di organizzazioni capaci di esercitare un’enorme influenza attraverso il traffico di stupefacenti. Chris Brancato sviluppa il racconto con Pedro Pascal, Matias Varela e Damián Alcázar tra gli interpreti principali. Il controllo del territorio richiede strutture, alleati e una gestione costante delle rivalità. Ogni espansione aumenta anche il numero dei nemici e il rischio di fratture interne. La dimensione dei cartelli amplifica i temi criminali di MobLand, mostrando imperi esposti alle conseguenze delle proprie guerre e alle oscillazioni della lealtà.

12. Godfather of Harlem (2019)

Dopo dieci anni di prigione, Bumpy Johnson torna nella Harlem dei primi anni Sessanta e trova il quartiere che governava in rovina. In Godfather of Harlem, le strade sono controllate dalla mafia italiana e il boss affronta la famiglia Genovese per riprendere il comando. Durante la battaglia stringe un’alleanza con Malcolm X, mentre l’ascesa politica del predicatore si inserisce negli sconvolgimenti sociali e nella guerra mafiosa. Chris Brancato affida i ruoli principali a Forest Whitaker, Erik LaRay Harvey e Ilfenesh Hadera. Il ritorno del vecchio capo apre così uno scontro tra organizzazioni, identità familiari e strategie di riconquista territoriale.

13. Killing Eve (2018)

Insoddisfatta del proprio lavoro da scrivania nell’MI5, Eve entra in contatto con il caso di Villanelle. Killing Eve segue il rapporto tra l’agente di sicurezza e una killer di talento abituata al lusso garantito dal suo mestiere violento. L’ossessione reciproca trasforma la loro relazione in un continuo gioco del gatto e del topo. Phoebe Waller-Bridge crea la serie con Sandra Oh, Jodie Comer e Fiona Shaw nei ruoli principali. La criminalità organizzata lascia spazio a un conflitto più intimo, ma la fiducia conserva la stessa instabilità presente in MobLand. Le identità professionali delle protagoniste determinano scelte personali sempre più difficili da separare dalla loro missione.

14. Top Boy (2019)

Nelle dure strade di Londra, due trafficanti di droga esperti tornano per riconquistare denaro e potere. Top Boy mette la loro ambizione di fronte a un giovane imbroglione spietato, deciso a minacciarne la posizione. Ronan Bennett crea una serie crime e drammatica con Kane Robinson, Ashley Walters e Micheal Ward. Le attività illegali definiscono le gerarchie del quartiere e alimentano la competizione tra chi possiede esperienza e chi vuole imporsi rapidamente. Il ritorno di figure affermate apre una nuova contesa per il controllo. Londra diventa ancora una volta il luogo di uno scontro nel quale reputazione, alleanze e capacità di adattamento stabiliscono chi può restare al vertice.

15. Power Book II: Ghost (2020)

L’eredità di Ghost accompagna Tariq nel traffico di droga e nella vita familiare. Power Book II: Ghost segue il giovane mentre cerca di evitare il destino del padre e, nello stesso tempo, tenta di superarlo. Courtney Kemp Agboh prosegue questo universo criminale affidando i ruoli principali a Michael Rainey Jr., Shane Johnson e Mary J. Blige. Il nome paterno diventa una presenza capace di condizionare ogni scelta. Famiglia e affari illegali si sovrappongono, lasciando a Tariq un margine ridotto per definire autonomamente la propria strada. Il rapporto tra successione, ambizione e sopravvivenza avvicina la serie alle tensioni dinastiche che alimentano la guerra criminale di MobLand.

16. The Shield (2002)

All’interno della polizia, quattro detective corrotti trasformano la propria posizione in uno strumento per controllare spacciatori e gang. The Shield segue Vic, Shane, Lem e Ronnie, amici uniti da un rapporto che supera la normale collaborazione professionale. Nella loro stanza privata pianificano sotterfugi destinati ad arricchirli. Il coinvolgimento in traffici più grandi li costringe a coprire ogni illecito con azioni sempre peggiori. Shawn Ryan dirige Michael Chiklis, Catherine Dent e Paula Garcés in un crime drama fondato sulla progressiva disgregazione del gruppo. Le indagini diventano più pericolose e la pressione mette in crisi una lealtà costruita su segreti, complicità e interessi comuni.

17. Task (2025)

Nella periferia operaia di Philadelphia, una serie di rapine violente mobilita una task force dell’FBI. Task segue l’agente incaricato di guidare l’indagine e il padre di famiglia insospettabile responsabile dei colpi. Brad Ingelsby costruisce il crime drama attorno a due ruoli in contrasto, affidandoli a un cast formato da Mark Ruffalo, Tom Pelphrey ed Emilia Jones. La vita familiare del rapinatore convive con azioni capaci di attirare l’attenzione delle autorità federali. L’indagine restringe progressivamente lo spazio disponibile per proteggere identità e legami. Come in MobLand, la criminalità investe la sfera privata e minaccia le persone vicine a chi vi partecipa.

18. BMF (2021)

Alla fine degli anni Ottanta, i fratelli Demetrius Big Meech Flenory e Terry Southwest T Flenory avviano un impero criminale dalle strade di Detroit. BMF si ispira alla loro storia vera e mette alla prova le capacità imprenditoriali di entrambi. Il rapporto fraterno sostiene un racconto che intreccia criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, hip hop e cultura afroamericana. Randy Huggins crea la serie con Lil Meech, Da’Vinchi e Jerel Xavier Alston nel cast. La crescita dell’organizzazione dipende dall’intesa tra i due protagonisti. Il legame di sangue diventa così la struttura portante di un’attività nella quale ambizione, affari e fedeltà determinano la tenuta dell’impero.

19. Slow Horses (2022)

Una squadra disfunzionale di agenti dell’MI5 opera sotto la guida dell’odioso Jackson Lamb. Slow Horses segue questi professionisti mentre attraversano le zone più oscure dello spionaggio per difendere l’Inghilterra da forze sinistre. Gary Oldman interpreta il capo del gruppo accanto a Jack Lowden e Kristin Scott Thomas. Il racconto crime unisce dramma e mistero attraverso missioni affidate a persone segnate da rapporti complicati. La collaborazione diventa indispensabile anche quando fiducia e stima reciproca risultano fragili. L’ambiente dei servizi segreti sostituisce quello delle famiglie criminali, mentre restano centrali le alleanze instabili e le conseguenze delle decisioni prese sotto pressione.

20. Sherlock (2010)

Nella Londra contemporanea, il reduce dell’Afghanistan John Watson cerca di ritrovare il proprio posto nella società. Sherlock lo fa incontrare con l’eccentrico detective Sherlock Holmes, inizialmente come coinquilino con cui dividere le spese. Il loro rapporto cresce attraverso indagini liberamente adattate dai romanzi e dai racconti di Arthur Conan Doyle. Mark Gatiss crea la serie con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman nei ruoli centrali. Le quattro stagioni comprendono tre episodi ciascuna, ai quali si aggiungono un mini episodio e uno speciale. Rispetto alle organizzazioni di MobLand, il crimine viene osservato dal lato dell’investigazione, attraverso intelligenza, deduzione e un legame personale sempre più profondo.

Queste venti serie attraversano diverse forme del racconto criminale mantenendo al centro il costo del potere. Le famiglie possono essere dinastie mafiose, clan uniti dal sangue, club motociclistici o gruppi legati dalla complicità. Le città cambiano, così come le epoche e gli strumenti usati per conquistare il controllo. Restano costanti la pressione esercitata sulle relazioni e il rischio di perdere ogni sicurezza insieme alla propria posizione. Chi ha seguito Harry Da Souza tra le forze contrapposte di MobLand ritrova personaggi altrettanto consapevoli della precarietà delle alleanze. Ogni storia sviluppa questo conflitto attraverso boss, eredi, agenti e investigatori costretti a misurare le conseguenze delle proprie scelte.

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