Sì, in parte: alla base del film c’è l’esperienza reale di Helen Prejean, mentre il condannato Matthew Poncelet e la sua vicenda riuniscono e rielaborano due casi distinti. Dead Man Walking - Condannato a morte, realizzato nel 1995 da Tim Robbins con Susan Sarandon e Sean Penn, nasce dal libro autobiografico pubblicato dalla religiosa nel 1993.
Prejean, delle Suore di San Giuseppe di Medaille, accompagna spiritualmente due uomini detenuti nel penitenziario di Angola, in Louisiana: Elmo Patrick Sonnier e Robert Lee Willie. Comincia a scrivere a Sonnier nel 1982; alle lettere seguono le visite e la presenza durante l’esecuzione. Assiste poi Willie, giustiziato nello stesso anno, il 1984. Entrambi muoiono sulla sedia elettrica.
La sua esperienza comprende anche l’incontro con i familiari delle vittime: David LeBlanc, Loretta Ann Bourque e Faith Hathaway. L’assistenza ai condannati, il confronto con quei familiari e l’opposizione alla pena capitale diventano parti del suo impegno pubblico e del racconto autobiografico.
Le lettere di Helen Prejean e le due esecuzioni
Nel 1982 Helen Prejean accetta l’invito a scrivere a Elmo Patrick Sonnier, detenuto ad Angola. La corrispondenza prosegue con visite regolari e con l’assistenza spirituale. Il rapporto dura circa due anni e arriva fino all’esecuzione del 5 aprile 1984, alla quale la religiosa assiste. Durante l’accompagnamento, Prejean lo invita a guardare il suo volto per avere davanti una presenza amorevole: questo gesto entra anche nel film.
Tra ottobre e novembre dello stesso anno, l’avvocato Millard Farmer le chiede di visitare Robert Lee Willie. Farmer ha già assistito Sonnier negli ultimi mesi. Il 19 novembre Prejean interviene in favore di Willie davanti all’organo statale competente per la grazia. Il 28 dicembre 1984 assiste alla sua esecuzione come consigliera spirituale. I due uomini vengono giustiziati sulla sedia elettrica, a quasi nove mesi di distanza.
Il delitto per cui viene condannato Patrick Sonnier
Nella notte tra il 4 e il 5 novembre 1977, Patrick Sonnier e suo fratello Eddie sequestrano David LeBlanc e Loretta Ann Bourque, incontrati in un’automobile appartata. Si presentano come poliziotti e portano i ragazzi in un luogo isolato. Loretta viene violentata; entrambi vengono uccisi con colpi di fucile alla testa.
Nel 1978 i fratelli vengono processati separatamente, riconosciuti colpevoli dei due omicidi e condannati a morte. La pena di Eddie viene poi ridotta all’ergastolo senza possibilità di liberazione condizionale. La prima condanna capitale di Patrick viene annullata per un errore nella determinazione della pena; una nuova giuria dispone ancora la morte, confermata nel 1981.
Le loro versioni cambiano: Patrick inizialmente ammette di avere sparato, poi accusa Eddie. Eddie dapprima accusa Patrick, quindi ritratta e si attribuisce il ruolo principale. La ritrattazione lascia invariata la condanna di Patrick.
Faith Hathaway e il caso Robert Lee Willie
Il secondo caso riguarda Faith Hathaway, diciottenne. Il 28 maggio 1980 Robert Lee Willie e Joseph Vaccaro la prendono a bordo della loro automobile a Mandeville. La conducono in una zona isolata presso Fricke’s Cave, dove viene violentata e uccisa con ripetute coltellate. È un delitto distinto dal duplice omicidio per cui vengono condannati i fratelli Sonnier.
Nei rispettivi procedimenti Willie riceve la pena di morte e Vaccaro l’ergastolo senza possibilità di liberazione condizionale. Per Vaccaro la giuria non raggiunge l’unanimità necessaria alla condanna capitale. Anche questo caso presenta accuse reciproche sui ruoli nell’aggressione: Willie ammette il sequestro e attribuisce l’uccisione a Vaccaro.
Elizabeth e Vernon Harvey, madre e patrigno di Faith, sostengono l’esecuzione di Willie e vi assistono. Prima di morire, Willie esprime loro la speranza che la propria morte dia sollievo.
Il perdono e il sostegno ai familiari delle vittime
All’esecuzione di Patrick Sonnier sono presenti Lloyd LeBlanc e Godfrey Bourque, padri dei due ragazzi uccisi. Sonnier chiede perdono a Lloyd LeBlanc, che risponde affermativamente. Quella richiesta di perdono resta distinta da una confessione dettagliata degli omicidi. Il finale cinematografico la accosta alle parole rivolte da Willie ai coniugi Harvey e costruisce per Poncelet una piena ammissione delle proprie responsabilità.
L’incontro con i familiari delle vittime entra nell’impegno di Prejean insieme all’esperienza con i condannati. Nel 1988 la religiosa fonda a New Orleans SURVIVE, un gruppo di assistenza ai familiari delle vittime di omicidio. Prosegue inoltre l’attività pubblica contro la pena capitale. Nel 1993 pubblica il libro autobiografico Dead Man Walking; due anni dopo Tim Robbins ne realizza l’adattamento cinematografico.
Quanto è fedele il film alla realtà
Il film conserva l’esperienza di Helen Prejean e concentra due condannati nel personaggio immaginario di Matthew Poncelet. Il delitto riprende soprattutto il caso Sonnier, mentre alcune caratteristiche personali derivano da Willie. Walter Delacroix, Hope Percy e il complice Carl Vitello appartengono alla finzione. La sequenza dell’aggressione combina elementi dei due casi: lo stupro di Loretta e l’uccisione della coppia a colpi di fucile, la violenza sessuale e le coltellate subite da Faith Hathaway.
La piena confessione finale di Poncelet costituisce una risoluzione narrativa costruita. Le parole conclusive accostano invece episodi reali distinti: la richiesta di perdono di Sonnier e l’auspicio di sollievo espresso da Willie. Cambia anche il metodo dell’esecuzione: nel film viene impiegata l’iniezione letale; entrambi i condannati reali muoiono sulla sedia elettrica.
Domande frequenti
Dead Man Walking - Condannato a morte è una storia vera?
In parte. Il film nasce dall’esperienza reale di Helen Prejean con Elmo Patrick Sonnier e Robert Lee Willie. Matthew Poncelet è un personaggio immaginario che riunisce elementi dei due uomini e delle loro vicende.
Che cosa è successo davvero?
Helen Prejean ha accompagnato spiritualmente due condannati nel penitenziario di Angola. Sonnier era stato condannato per gli omicidi di David LeBlanc e Loretta Ann Bourque; Willie per l’omicidio di Faith Hathaway. La religiosa ha scritto, visitato e assistito i detenuti, intervenendo contro le esecuzioni.
Come è andata a finire nella realtà?
Sonnier è stato giustiziato il 5 aprile 1984 e Willie il 28 dicembre 1984, entrambi sulla sedia elettrica. Prejean ha assistito alle due esecuzioni e ha proseguito l’impegno contro la pena capitale e a sostegno dei familiari delle vittime. Il suo libro è uscito nel 1993, il film nel 1995.
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