Nella settima stagione di Game of Thrones, precisamente nell'episodio 6, abbiamo assistito al primo vero scontro fra umani ed Estranei. La missione suicida di Jon Snow e soci, che prevedeva di catturare un non-morto da mostrare ai dubbiosi Lannister, è riuscita soprattutto grazie a Daenerys e ai suoi draghi.
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Il prezzo da pagare, però, è stato molto alto. Sul campo, infatti, è caduto il drago Viserion: la maestosa creatura è stata trafitta dalla mortale lancia di ghiaccio scagliata dal Night King in persona ed è precipitata, ferita a morte, nel lago ghiacciato sottostante.Questo tragico evento non ha solo privato l'esercito di Daenerys di una formidabile arma ma ha, di fatto, consegnato nelle mani del Night King una nuova, letale creatura che combatterà al suo fianco.Grazie al Viserion rianimato, per esempio, l'armata di Estranei è riuscita a passare al di là della Barriera.Per dire.
E con "fiamme" intendiamo proprio quello.Sappiamo che quando il fuoco è blu, la temperatura è diverse centinaia di gradi più alta del più classico fuoco giallo e amaranto. Nella serie, poi, l'assenza di pozzanghere, cascate e acqua allo stato liquido quando gli Estranei oltrepassano ciò che rimane della Barriera indica un calore da fiamme blu.
Ma non è solo l'assenza del respiro gelido a precludere a Viserion la definizione di drago di ghiaccio.
Forse nella prossima stagione, l'ultima, ai tre draghi presenti nei Sette Regni verranno affidati dei "ruoli": Viserion potrebbe incarnare la morte e Drogon il fuoco, mentre a Rhaegal potrebbe toccare il ghiaccio.
Visto che parliamo di Game of Thrones, non si sa mai...
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