Il talento di Mr. Ripley è una storia vera? Il romanzo, Positano e l’Italia reale

Il film nasce dal romanzo di Patricia Highsmith e rielabora luoghi e fenomeni reali dell’Italia del dopoguerra.

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Autore: Redazione ,

No, Il talento di Mr. Ripley non è tratto da una storia vera. Sono reali il contesto storico, lo spunto iniziale di Patricia Highsmith e diversi elementi culturali rielaborati dal film. La vicenda criminale deriva dal romanzo The Talented Mr. Ripley, pubblicato nel 1955: Tom Ripley, Dickie Greenleaf, Marge Sherwood, Freddie Miles e Herbert Greenleaf sono personaggi inventati, così come gli omicidi e gli scambi d’identità.

All’inizio degli anni Cinquanta Highsmith osservò dal balcone di un albergo di Positano un giovane sconosciuto che camminava da solo sulla spiaggia. Quell’immagine alimentò la sua immaginazione, senza fornire il modello biografico di Tom. L’uomo rimase anonimo e nessuna prova lo collega a un crimine. Anthony Minghella trasformò il romanzo in un libero adattamento cinematografico nel 1999, ambientandolo nell’Italia del dopoguerra: un paese segnato dal turismo internazionale, dalla mondanità romana, dal jazz, dall’americanizzazione dei costumi e da rigide convenzioni sociali e sessuali.

Lo sconosciuto visto a Positano

All’inizio degli anni Cinquanta Patricia Highsmith si trovava in un albergo di Positano. Dal balcone osservò un giovane sconosciuto che camminava da solo sulla spiaggia, in pantaloncini e sandali, con un asciugamano sulla spalla. Quella figura solitaria fornì uno stimolo visivo e immaginativo al nucleo del futuro romanzo. L’anno dell’episodio viene spesso indicato come il 1952, anche se le ricostruzioni non lo riportano in modo uniforme. L’identità dell’uomo rimase sconosciuta e nessuna prova collega la sua vita a omicidi, truffe o scambi d’identità. Tom Ripley nacque come personaggio di finzione: Highsmith inventò lui, Dickie Greenleaf, Marge Sherwood, Freddie Miles e Herbert Greenleaf, insieme alla trama criminale che li unisce.

Dal romanzo al grande schermo

The Talented Mr. Ripley uscì nel 1955 e inaugurò una serie di cinque romanzi dedicati a Tom Ripley. La premessa del ricco armatore che incarica Tom di raggiungere Dickie in Italia, l’ingresso del protagonista nella vita del giovane, l’omicidio sulla barca e la temporanea appropriazione della sua identità appartengono già al libro. Anche l’uccisione di Freddie Miles nasce nella finzione letteraria. Nessun delitto reale documentato fornì a Highsmith la trama. Nel 1960 René Clément realizzò Delitto in pieno sole, primo adattamento cinematografico del romanzo, con Alain Delon nel ruolo di Ripley. Highsmith morì nel 1995 e non partecipò alla sceneggiatura del film scritto e diretto da Anthony Minghella, uscito nel 1999.

L’Italia reale dietro Mongibello

Mongibello è una località immaginaria, modellata sull’ambiente costiero campano e soprattutto su Positano. Nel film il paese prende forma attraverso luoghi reali di Ischia e Procida, affiancati da riprese a Positano e Porto Ercole. L’Italia che circonda Tom e Dickie riflette fenomeni documentati degli anni Cinquanta: la ricostruzione, l’avvio del miracolo economico, la crescita del turismo internazionale e l’arrivo di visitatori americani benestanti nelle città, sulle coste e nelle isole del golfo di Napoli. Anche la mondanità romana ha un fondamento storico. Via Veneto, gli alberghi di lusso e Cinecittà attiravano celebrità e produzioni internazionali. Il film concentra questa realtà nell’esperienza privilegiata delle élite, tra alberghi eleganti, locali jazz e una crescente fascinazione reciproca fra cultura americana e italiana.

Le trasformazioni di Minghella

Minghella conservò la struttura criminale del romanzo e trasformò Ripley in un protagonista più vulnerabile e tragico. Nel libro Dickie tenta di fare il pittore; nel film diventa un sassofonista dilettante, perché il jazz rappresenta meglio il periodo, l’improvvisazione, il desiderio e l’identità. La sessualità di Tom, più ambigua nel romanzo, viene resa esplicita attraverso il suo desiderio amoroso e sessuale per Dickie. Questa scelta si inserisce nel contesto documentato della repressione sociale dell’omosessualità negli Stati Uniti degli anni Cinquanta. Minghella aggiunse Meredith Logue e ampliò radicalmente Peter Smith-Kingsley, trasformandolo nel compagno di Tom e nella vittima del finale. Fece inoltre della musica un elemento narrativo centrale. Per l’impostazione visiva studiò Vertigo e il cinema di Federico Fellini, con particolare attenzione a I vitelloni.

Cosa c'è di reale nel film

Il film segue il romanzo quando Tom raggiunge Dickie in Italia, ne imita voce e comportamenti, lo uccide sulla barca e assume temporaneamente la sua identità. Anche l’omicidio di Freddie Miles appartiene al libro; entrambi i delitti sono immaginari. La sceneggiatura inventa il blazer di Princeton, il concerto iniziale, il lavoro di Tom nel bagno pubblico e Meredith Logue. Cambia inoltre la passione di Dickie dalla pittura al jazz e rende più esplicito il desiderio omosessuale di Tom. La divergenza decisiva riguarda Peter: figura marginale e viva nel finale del romanzo, diventa il compagno che Tom uccide nel film. Nel libro Ripley sfugge alla giustizia, ottiene la ricchezza procurata con l’inganno e parte per la Grecia.

Domande frequenti

Il talento di Mr. Ripley è una storia vera?

No, Il talento di Mr. Ripley non è una storia vera. Il film adatta il romanzo criminale pubblicato da Patricia Highsmith nel 1955; personaggi, omicidi e scambi d’identità sono inventati.

Che cosa è successo davvero?

Highsmith osservò da un albergo di Positano un giovane solitario che camminava sulla spiaggia. La sua identità rimase sconosciuta e quell’immagine divenne uno stimolo creativo. Sono reali anche il turismo internazionale, la mondanità, il jazz e l’americanizzazione dell’Italia degli anni Cinquanta.

Come è andata a finire?

Nel film Tom uccide Peter e rimane emotivamente prigioniero delle proprie menzogne. Il romanzo termina diversamente: Tom non uccide Peter, sfugge alla giustizia, beneficia della ricchezza ottenuta con l’inganno e parte per la Grecia.

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