L’ordine è The Last of Us (2013), The Last of Us Part II (2020) e The Last of Us Part I (2022).
Questa sequenza segue l’uscita dei giochi e conserva il modo in cui Naughty Dog ha costruito la vicenda di Joel ed Ellie. Il titolo del 2013 introduce il mondo devastato dall’infezione, stabilisce i protagonisti e rende comprensibili le conseguenze che alimentano il seguito. Part II riprende la storia cinque anni dopo e sviluppa direttamente ciò che è accaduto nel capitolo iniziale. Part I ricostruisce fedelmente quella prima avventura con grafica, controlli e accessibilità modernizzati. La sua collocazione finale permette di osservare con precisione il lavoro del remake dopo avere conosciuto l’originale. La campagna ripete gli stessi eventi fondamentali del gioco del 2013. Nessuno dei tre titoli è uno spin-off o un reboot. Left Behind racconta eventi precedenti e collegati alla campagna principale ed è incluso in Part I, quindi non occupa una posizione autonoma. Questo percorso offre una progressione narrativa lineare e conclude l’esperienza con un confronto tecnico e artistico tra le due versioni del primo capitolo.
1. The Last of Us (2013)
Il capitolo originale apre la saga e presenta Joel, Ellie e le regole della sopravvivenza in un mondo post-apocalittico. La campagna alterna esplorazione, furtività e scontri in terza persona contro infetti e gruppi umani ostili. Le risorse limitate sostengono la tensione e legano ogni decisione di gioco al viaggio dei protagonisti. Factions aggiunge una modalità multigiocatore competitiva separata dalla narrazione. La sua posizione iniziale è essenziale perché introduce i rapporti e gli eventi da cui nasce il conflitto del seguito. Giocarlo nella versione del 2013 consente inoltre di riconoscere più avanti gli interventi tecnici, visivi e di accessibilità applicati dal remake.
2. The Last of Us Part II (2020)
Ambientato cinque anni dopo gli eventi iniziali, il sequel mostra le conseguenze delle scelte compiute nel primo viaggio. La storia amplia il punto di vista sui personaggi e sui gruppi coinvolti nel conflitto, mantenendo il legame diretto con Joel ed Ellie. L’esplorazione attraversa edifici, foreste e altre aree post-apocalittiche. Il combattimento combina armi da fuoco, strumenti improvvisati e furtività contro esseri umani e creature infette dal Cordyceps mutato. La seconda posizione rispetta il salto temporale previsto dalla trama e rende immediatamente leggibili motivazioni, perdite e conseguenze. Affrontarlo prima di Part I evita di ripetere subito la campagna iniziale e preserva il remake come confronto conclusivo.
3. The Last of Us Part I (2022)
Il remake ricostruisce l’avventura originale per PlayStation 5, conservandone storia, personaggi e passaggi fondamentali. La revisione aggiorna grafica, effetti, controlli, comportamento dei nemici e opzioni di accessibilità, offrendo una lettura moderna della stessa campagna. Il pacchetto comprende anche Left Behind, capitolo prequel dedicato a Ellie e collegato agli eventi principali. La collocazione finale chiarisce la funzione dell’opera: confrontare la ricostruzione del 2022 con il gioco del 2013 già completato. Le differenze tecniche e artistiche diventano così immediatamente riconoscibili, mentre la ripetizione della trama assume il valore di verifica diretta. Dopo il sequel, il ritorno al primo viaggio chiude l’ordine di uscita con una prospettiva comparativa.
Ordine di uscita o ordine cronologico?
L’ordine di uscita funziona per chi affronta l’intera saga: gioco del 2013, Part II e Part I. Mantiene la progressione narrativa originale e usa il remake come confronto finale. L’ordine cronologico dei capitoli principali è adatto a chi preferisce la tecnologia moderna e non desidera ripetere subito la stessa campagna. Part I presenta la storia iniziale e include Left Behind, mentre Part II prosegue cinque anni dopo. Il gioco del 2013 resta in questo caso un confronto storico conclusivo. Questa variante privilegia controlli, accessibilità e resa visiva contemporanei fin dall’inizio.
Domande frequenti
In che ordine giocare a The Last of Us?
L’ordine è The Last of Us (2013), The Last of Us Part II (2020) e The Last of Us Part I (2022). La sequenza segue le uscite, conserva la progressione della storia e colloca il remake alla fine come confronto con l’originale.
È necessario giocare sia The Last of Us sia Part I?
I due giochi raccontano la stessa campagna principale. Nell’ordine completo si giocano entrambi perché la versione del 2013 introduce l’esperienza originale, mentre Part I permette di confrontare grafica, controlli, accessibilità e ricostruzione tecnica.
Quando si gioca Left Behind?
Left Behind si affronta dopo la campagna principale del primo capitolo. L’avventura approfondisce il passato di Ellie ed è inclusa in The Last of Us Part I. Non occupa una posizione autonoma nell’ordine della saga.
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