No, Joker non è tratto da una storia vera. Arthur Fleck non ha un corrispettivo storico e nessun clown assassino documentato ha ispirato la sua vicenda. Todd Phillips e Scott Silver hanno creato un’origine alternativa del personaggio DC, ambientandola idealmente nel 1981 e separandola dalle precedenti continuità cinematografiche di Batman.
La componente reale riguarda il contesto. Gotham riproduce e concentra la New York segnata dalla crisi fiscale del 1975, dai licenziamenti municipali, dai tagli ai servizi pubblici e sanitari, dagli scioperi della nettezza urbana, dal deterioramento della metropolitana, dall’abbandono edilizio e dall’aumento della criminalità. Le immagini dei rifiuti fondono episodi accaduti soprattutto nel 1968 e nel 1975 con problemi ancora presenti all’inizio degli anni Ottanta. La storia personale di Arthur deriva invece dalla tradizione fumettistica e dai modelli narrativi di Taxi Driver e Re per una notte. Famiglia, omicidi, rivolta dei clown e ruolo politico dei Wayne restano invenzioni.
Arthur Fleck è un personaggio inventato
Il Joker nasce come personaggio di fantasia nel 1940, sulle pagine di Batman n. 1. Nei decenni successivi riceve origini differenti e spesso contraddittorie, senza una biografia unica e definitiva. Phillips e Silver seguono questa tradizione creando Arthur Fleck appositamente per il film. Anche Penny Fleck, Sophie Dumond e Murray Franklin sono personaggi inventati.
Nel 2017 i due sceneggiatori costruiscono la storia come studio realistico di un personaggio e come possibile origine del criminale. Il precedente fumettistico più evidente arriva da Batman: The Killing Joke, realizzato da Alan Moore e Brian Bolland nel 1988. L’opera presenta il Joker come un ex aspirante comico fallito, senza rendere definitiva questa versione. Il film riprende liberamente quell’elemento e sviluppa una vicenda autonoma, distribuita nel 2019 fuori dalle precedenti continuità cinematografiche di Batman.
La vera crisi dietro Gotham
La Gotham impoverita e sporca del film combina eventi documentati nella New York compresa tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta. Nel febbraio 1968 uno sciopero di nove giorni dei netturbini produsse enormi accumuli di rifiuti e un’emergenza sanitaria. Tra il 1970 e il 1975 la popolazione cittadina diminuì del 6%, l’occupazione del 15% e il numero degli omicidi aumentò del 50%.
Nel 1975 la crisi fiscale portò la città vicino all’insolvenza. Oltre 50.000 dipendenti municipali furono licenziati e i tagli colpirono polizia, vigili del fuoco, scuole, sanità, trasporti e nettezza urbana. Durante una protesta dei netturbini, circa 48.000 tonnellate di rifiuti rimasero nelle strade in due giorni. Gotham concentra questi avvenimenti in una sola emergenza collocata nel 1981, anno in cui scioperarono anche gli addetti delle imprese private di raccolta.
Quartieri, servizi e assistenza sanitaria
Gli edifici fatiscenti e i quartieri degradati attraversati da Arthur riflettono una trasformazione urbana reale. Alla fine degli anni Settanta, l’abbandono immobiliare e gli incendi avevano lasciato nel South Bronx più di 100.000 unità abitative abbandonate. Interi isolati mostravano costruzioni bruciate o in rovina. Il film usa questa realtà storica per definire l’ambiente quotidiano del protagonista e amplifica fenomeni sviluppati durante anni diversi.
Anche i tagli e la frammentazione dell’assistenza psichiatrica appartengono al periodo, mentre il programma frequentato da Arthur, la terapeuta e la sua specifica interruzione sono invenzioni narrative. Gli attacchi di riso hanno invece un riferimento medico concreto: il riso pseudobulbare è una condizione neurologica capace di provocare episodi involontari e incongrui di riso o pianto. Joaquin Phoenix ha costruito il riso del personaggio osservando registrazioni di persone affette da riso patologico. Il film non assegna ad Arthur una diagnosi psichiatrica complessiva precisa.
I modelli cinematografici della storia
La struttura narrativa di Joker deriva soprattutto da Taxi Driver e Re per una notte, entrambi diretti da Martin Scorsese. Taxi Driver, uscito nel 1976 e scritto da Paul Schrader, racconta un uomo alienato e instabile nella New York sporca, violenta e socialmente disgregata degli anni Settanta. Da quel modello arrivano l’isolamento urbano, la percezione alterata e il percorso verso la violenza. Arthur non riproduce però la biografia di una persona reale.
Re per una notte, uscito nel 1982, offre il modello più diretto per il rapporto fra Arthur e Murray Franklin: un aspirante comico delirante, ossessionato da un celebre presentatore e incapace di distinguere pienamente fantasia e realtà. La presenza di Robert De Niro rende esplicita l’inversione. Nei film precedenti interpretava l’uomo isolato e l’aspirante celebrità; in Joker occupa il posto del conduttore idolatrato. Scorsese resta un riferimento narrativo ed estetico, senza essere autore del film.
Cosa c'è di reale nel film
La fedeltà storica di Joker riguarda l’atmosfera urbana: crisi fiscale, perdita di posti di lavoro, criminalità crescente, servizi pubblici deteriorati e quartieri segnati dall’abbandono. Il film comprime però eventi distinti, fondendo gli scioperi dei netturbini del 1968 e del 1975 con i problemi ancora visibili nel 1981. Anche i tagli all’assistenza hanno basi reali, mentre il percorso individuale di Arthur è inventato.
Il triplice omicidio nella metropolitana non deriva da un caso documentato. Il parallelismo con Bernhard Goetz, che sparò a quattro giovani nel 1984, presenta soltanto somiglianze generiche ed è successivo all’ambientazione. La rivolta mascherata, Thomas Wayne candidato a sindaco e il collegamento con l’uccisione dei genitori di Bruce appartengono alla finzione. Nel 1981 il vero sindaco di New York era Edward Koch.
Domande frequenti
Joker è una storia vera?
No. Arthur Fleck e la sua vicenda sono invenzioni create da Todd Phillips e Scott Silver come origine alternativa del Joker. Il film utilizza un contesto urbano ispirato a fatti documentati, senza ricostruire la vita di una persona realmente esistita.
Che cosa è successo davvero?
New York attraversò scioperi della nettezza urbana, una grave crisi fiscale, licenziamenti municipali, tagli ai servizi, criminalità crescente e un vasto abbandono edilizio. Questi fenomeni si verificarono in momenti diversi tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta. Il film li concentra nella Gotham del 1981.
Come è andata a finire?
Nel film, la violenza di Arthur alimenta una rivolta di massa in maschera e i disordini vengono collegati all’uccisione di Thomas e Martha Wayne. Questa conclusione è interamente immaginaria. Nella realtà non esistette un movimento analogo nato dalle azioni di un clown assassino, e nel 1981 New York era amministrata dal sindaco Edward Koch.
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