Jungle è una storia vera? La vicenda di Yossi Ghinsberg

Il film ricostruisce la spedizione del 1981 e la sopravvivenza di Yossi Ghinsberg nell’Amazzonia boliviana.

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Autore: Redazione ,

Sì, Jungle è una storia vera. Il film racconta la vicenda del ventiduenne israeliano Yossi Ghinsberg, rimasto solo per circa 19-20 giorni nell’Amazzonia boliviana dopo un incidente sul fiume Tuichi. Nel 1981 Ghinsberg entrò nella foresta con lo statunitense Kevin Gale, lo svizzero Markus Stamm e l’austriaco Karl Ruprechter. La spedizione doveva raggiungere una remota comunità indigena e alcune zone aurifere, ma il gruppo affrontò l’itinerario con preparazione e provviste insufficienti.

Dopo il fallimento della prima escursione, i quattro tornarono ad Asariamas e ripartirono su una zattera. La successiva separazione del gruppo e l’incidente nelle rapide lasciarono Ghinsberg isolato. Gale sopravvisse, raggiunse i soccorsi e tornò a cercarlo con il barcaiolo Abelardo «Tico» Tudela. Ghinsberg fu trovato vivo sulla riva del Tuichi. Stamm e Ruprechter, che avevano proseguito a piedi, scomparvero senza lasciare tracce. Il film conserva questa struttura reale, pur comprimendo la ricerca e modificando diversi passaggi.

L’incontro e la partenza

Prima della spedizione, Ghinsberg conobbe Markus Stamm durante il viaggio tra Perù e Bolivia. I due proseguirono verso La Paz, dove incontrarono Kevin Gale e Karl Ruprechter. Quest’ultimo si presentò come geologo e conoscitore della foresta, promettendo una spedizione verso una comunità indigena remota e alcune zone aurifere.

Tra ottobre e novembre del 1981 i quattro volarono ad Apolo, raggiunsero Asariamas e si rifornirono prima di inoltrarsi nella foresta lungo il fiume Asariamas. L’itinerario si rivelò più impegnativo delle loro possibilità. Le provviste cominciarono a diminuire e Stamm sviluppò gravi lesioni ai piedi. La comunità indicata da Ruprechter non fu raggiunta. Dopo le prime settimane, il gruppo rinunciò al progetto e tornò ad Asariamas.

La zattera e la divisione

Ad Asariamas, con l’aiuto degli abitanti, i quattro costruirono una zattera e iniziarono insieme la discesa del Tuichi. Raggiunsero la zona del fiume Ipurama e del pericoloso canyon di San Pedro. Qui emersero divergenze sul percorso da seguire. Ruprechter dichiarò di non saper nuotare e decise di tornare a piedi verso Apolo insieme a Stamm.

Ghinsberg e Gale continuarono invece sul fiume, con l’accordo di ritrovare gli altri due a La Paz. La separazione avvenne quindi prima dell’incidente mostrato nel film. Poco dopo, la zattera rimase bloccata contro una roccia e fu trascinata nelle rapide. Gale riuscì a raggiungere una riva, mentre Ghinsberg venne trasportato a valle dalla corrente. Da quel momento i due rimasero separati e Ghinsberg si trovò completamente solo nella foresta.

Diciannove giorni nella foresta

Per circa 19-20 giorni Ghinsberg tentò di seguire il corso del fiume e di trovare una via d’uscita. Costruì ripari e si nutrì con ciò che riuscì a reperire. Affrontò inondazioni, pantani, infezioni, febbre e allucinazioni, mentre le sue condizioni fisiche peggioravano. Le gravi lesioni ai piedi e i parassiti sottocutanei appartengono al suo resoconto reale: dichiarò di avere rimosso quattordici larve.

Anche l’incontro con un giaguaro, respinto usando repellente per insetti e un accendino come lanciafiamme, fa parte della narrazione autobiografica. Gli eventi vissuti da Ghinsberg durante l’isolamento non ebbero testimoni. La durata della sua sopravvivenza, l’incidente sul Tuichi e il successivo ritrovamento sono invece inseriti nella sequenza documentata della spedizione. Il suo isolamento durò circa tre settimane.

La ricerca e il salvataggio

Gale cercò Ghinsberg per diversi giorni. Con l’aiuto di due cacciatori indigeni raggiunse San José, poi passò per Rurrenabaque e La Paz. Sollecitò una ricognizione aerea e organizzò infine una ricerca fluviale con Abelardo «Tico» Tudela, barcaiolo ed esperto locale. Il ritorno sul Tuichi fu quindi un tentativo deliberato di trovare l’amico.

Circa tre settimane dopo l’incidente, Gale e Tudela individuarono Ghinsberg vivo sulla riva del fiume e lo trasportarono a Rurrenabaque. Seguì una lunga convalescenza. Markus Stamm e Karl Ruprechter, intanto, non arrivarono al luogo concordato. Le ricerche successive non trovarono tracce dei due uomini e il loro destino rimane ignoto. Non esiste un accertamento documentato della loro morte né delle circostanze precise in cui scomparvero nella foresta.

Quanto è fedele il film alla realtà

La struttura fondamentale di Jungle corrisponde alla vicenda reale: quattro uomini entrarono nella foresta, si divisero in due coppie, Ghinsberg e Gale subirono un incidente sul Tuichi e Ghinsberg sopravvisse solo per circa tre settimane. Il film concentra però gli incontri iniziali, anticipa la costruzione della zattera e accentua la fragilità di Stamm.

La ricerca organizzata da Gale viene fortemente abbreviata, mentre le quattordici larve sottocutanee diventano una sola estrazione. La compagna immaginaria di Ghinsberg ebbe una base autobiografica, ma Kina e le scene specifiche sono elaborazioni cinematografiche. Le farfalle ricorrenti furono inventate per il film. Anche la presentazione di Ruprechter come criminale ricercato e truffatore abituale resta priva di una conferma documentata pubblicamente verificabile.

Domande frequenti

Jungle è una storia vera?

Sì. Il film deriva dalla spedizione compiuta nel 1981 da Yossi Ghinsberg, Kevin Gale, Markus Stamm e Karl Ruprechter nell’Amazzonia boliviana. L’incidente sul Tuichi, l’isolamento di Ghinsberg, il salvataggio e la scomparsa di Stamm e Ruprechter sono eventi reali.

Cosa è successo davvero?

Dopo una prima escursione fallita, i quattro tornarono ad Asariamas e discesero il Tuichi su una zattera. Stamm e Ruprechter proseguirono poi a piedi, mentre Ghinsberg e Gale rimasero sul fiume. Un incidente li separò e Ghinsberg sopravvisse solo nella foresta per circa 19-20 giorni.

Come è andata a finire?

Kevin Gale raggiunse i soccorsi e tornò sul Tuichi con Abelardo «Tico» Tudela. I due trovarono Ghinsberg vivo sulla riva del fiume e lo portarono a Rurrenabaque. Stamm e Ruprechter non furono mai ritrovati e la loro sorte resta ignota.

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