La rivincita dei nerds incassò 41 milioni e batté Terminator, oggi non lo farebbero

Nel 1984 arrivò al sedicesimo posto; quarant’anni dopo sono cambiati mercato, classificazioni e confini del consenso.

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Autore: Redazione ,
Film
4' 39''

Il 20 luglio 1984 La rivincita dei nerds arrivò nelle sale statunitensi. Durava 90 minuti, aveva la regia di Jeff Kanew e affidava i ruoli principali a Robert Carradine, Anthony Edwards, Timothy Busfield, Curtis Armstrong, Larry B. Scott e Andrew Cassese. Erano le coordinate di una commedia universitaria costruita attorno a confraternite, gerarchie sociali, tecnologia e conquista sessuale.

Sei milioni che ne generarono quasi 41

Il film costò 6 milioni di dollari e raggiunse un incasso mondiale di 40,9 milioni. L’incasso lordo fu quindi pari a circa 6,8 volte il budget di produzione: un rapporto che non corrisponde all’utile, perché non comprende spese di distribuzione, promozione e quote degli esercenti, ma misura la distanza fra il denaro impiegato per realizzarlo e quello raccolto ai botteghini.

Nel mercato nordamericano del 1984 La rivincita dei nerds chiuse al sedicesimo posto annuale. Davanti aveva produzioni come Ghostbusters, Indiana Jones e il tempio maledetto, Gremlins, Karate Kid e Scuola di polizia; dietro lasciò Bachelor Party, Alba rossa e Terminator. Una commedia universitaria classificata per adulti occupava dunque una posizione che oggi viene normalmente associata a film d’azione, animazione, horror e marchi già conosciuti.

Il pubblico del 1984 e una ricezione divisa

La distribuzione raggiunse 989 sale nordamericane. Nella stessa classifica annuale Bachelor Party arrivò diciottesimo, Sixteen Candles trentasettesimo, Hot Dog... The Movie quarantaquattresimo e Hardbodies centesimo. Il pubblico trovava quindi più titoli nei quali feste, corpi, scherzi sessuali e gruppi di adolescenti o universitari costituivano il centro della campagna commerciale.

Anche l’accoglienza critica dell’epoca era misurabilmente divisa. Fra sei recensioni aggregate, una fu positiva, tre intermedie e due negative. Le obiezioni su stereotipi razziali e rappresentazione delle donne comparvero già nel 1984, mentre altre recensioni concentrarono l’attenzione sulla struttura narrativa degli emarginati che rovesciano i rapporti di forza. Oggi il film conserva un voto medio di 6,456 su 10 calcolato su 828 voti registrati.

La categoria R all’alba del PG-13

Negli Stati Uniti il film ricevette la categoria R: gli spettatori con meno di 17 anni potevano entrare soltanto accompagnati da un genitore o da un adulto responsabile. Il contesto era in movimento. Il PG-13 era stato introdotto il 1º luglio 1984, appena diciannove giorni prima dell’uscita del film, ma il primo titolo con quella classificazione distribuito nelle sale, Alba rossa, sarebbe arrivato il 10 agosto 1984.

Lo stesso contenuto produsse soglie diverse fuori dagli Stati Uniti. In Australia la copia da 90 minuti in 35 millimetri fu classificata M il 1º dicembre 1984, categoria che raccomandava la visione a un pubblico maturo senza imporre il divieto previsto dalle classi superiori. Nel Regno Unito, invece, l’edizione originale ricevette il certificato 18. L’età indicata al pubblico dipendeva quindi dal sistema nazionale, non soltanto dalle immagini contenute nel film.

La riedizione scese da 18 a 15

Nel 2003 il DVD britannico passò da 18 a 15. La nuova edizione modificò un’inquadratura con un cartello «For Rent» perché mostrava un numero telefonico reale. Il taglio documentato riguardava dunque la possibilità di chiamare quel numero, non le sequenze sessuali, le telecamere nascoste o lo scambio d’identità durante un rapporto.

Il caso britannico impedisce di descrivere il cambiamento come un semplice irrigidimento. La classificazione anagrafica divenne meno restrittiva, mentre nel dibattito pubblico acquistarono maggiore centralità il consenso, la privacy e la diffusione di immagini intime. Il montaggio destinato al DVD intervenne su un dettaglio tecnico, ma lasciò allo spettatore le azioni che alimentano il confronto contemporaneo.

Le stesse azioni, un vocabolario diverso

Nel film i protagonisti installano telecamere nella casa di una confraternita femminile, osservano donne nude, fotografano una studentessa e vendono le immagini. In un’altra sequenza Lewis ottiene un rapporto sessuale facendosi scambiare per il fidanzato della ragazza. Nel racconto del 1984 queste azioni fanno parte della vendetta esercitata dagli esclusi contro i gruppi dominanti del campus.

Oggi le stesse scene vengono descritte attraverso categorie precise: consenso ottenuto con l’inganno, sorveglianza senza autorizzazione e circolazione di immagini intime. Non sono immagini aggiunte da una riedizione e non derivano da una nuova traduzione. Erano già nei 90 minuti distribuiti nel 1984; è cambiato il lessico con cui pubblico, classificatori e mezzi d’informazione le separano dalla cornice comica.

Da un filone industriale a un’eccezione

L’incasso generò tre seguiti: il secondo capitolo uscì al cinema nel 1987, mentre il terzo e il quarto furono realizzati per la televisione nel 1992 e nel 1994. In dieci anni il marchio produsse quindi quattro film complessivi, ma il passaggio dalla sala alla televisione era già avvenuto dopo il primo seguito.

Il confronto con il mercato recente può essere delimitato ai cento maggiori incassi nordamericani. Nel 1984 vi entrarono cinque titoli riconducibili alla commedia giovanile o di gruppo costruita su scherzi e conquista sessuale: La rivincita dei nerds, Bachelor Party, Sixteen Candles, Hot Dog... The Movie e Hardbodies. Nella classifica del 2024, applicando lo stesso perimetro, comparivano zero titoli. Il conteggio non comprende produzioni distribuite soltanto in streaming.

Che cosa misura il confronto

La contrazione riguarda anche lo spazio complessivo riservato ai film classificati R. Nel 1999 ne furono distribuiti 245 e raccolsero quasi il 41 per cento del mercato nordamericano. Dal 2021 il numero annuale è rimasto fra 113 e 144, senza superare il 30 per cento degli incassi. Non tutti erano commedie, ma il dato mostra una riduzione del contenitore commerciale nel quale poteva essere collocato un film come quello di Kanew.

Nel 1984 La rivincita dei nerds trasformò 6 milioni di budget in 40,9 milioni d’incasso mondiale e raggiunse il sedicesimo posto nordamericano. Nel 2024 nessuna commedia dello stesso perimetro entrò nei primi cento. Fra questi due estremi sono cambiati la quantità di titoli visibili in sala, le categorie anagrafiche e il linguaggio usato per descrivere le azioni dei personaggi. I fotogrammi restano il termine fisso del confronto; i numeri raccontano il contesto che si è spostato intorno a loro.

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