Dove è stato girato Il destino di un cavaliere? Le location reali del film

Il destino di un cavaliere è stato girato in Repubblica Ceca: le location di Praga, i set dei tornei e i luoghi visitabili oggi.

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Autore: Redazione ,
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Il destino di un cavaliere è stato girato in Repubblica Ceca, con la produzione concentrata a Praga e nei suoi dintorni. Gli studi Barrandov, la cattedrale di San Vito, Ponte Carlo e lo stadio di Štvanice hanno contribuito a trasformare la capitale ceca nelle città francesi e nella Londra medievale attraversate da William Thatcher.

Diretto da Brian Helgeland e uscito nel 2001, il film con Heath Ledger mescola monumenti autentici, grandi scenografie e interventi digitali. Le riprese si svolsero nel 2000: dietro il viaggio del protagonista tra tornei, rivalità e incontri con Jocelyn, interpretata da Shannyn Sossamon, c’è dunque una geografia diversa da quella raccontata sullo schermo.

Gli studi Barrandov e i campi dei tornei

Il centro della lavorazione furono i Barrandov Studios, nella zona di Hlubočepy, a Praga. Negli spazi all’aperto del complesso vennero costruiti gli scenari dei tornei ambientati a Rouen, Lagny-sur-Marne e Londra. Il profilo della città contemporanea, visibile sullo sfondo, fu eliminato digitalmente.

La produzione realizzò qui anche ricostruzioni della Londra medievale e di Rouen. Le scenografie esterne occupavano una superficie superiore a quella di 2 campi da football americano: una parte consistente del mondo attraversato da William nacque quindi appositamente per le riprese.

Quei set sono stati smantellati. Il villaggio medievale costruito successivamente a Barrandov per la serie Knightfall appartiene a un’altra produzione. Attualmente gli studi e le esposizioni risultano chiusi al pubblico: non sono quindi una tappa visitabile come i monumenti del centro.

La cattedrale di San Vito diventa Notre-Dame

Quando William arriva a Parigi, l’esterno della cattedrale che rappresenta Notre-Dame è quello della cattedrale di San Vito, all’interno del complesso del Castello di Praga. È uno dei riferimenti architettonici reali riconoscibili nel film, anche se la sua apparizione è breve.

La cattedrale è visitabile e fa parte dei percorsi turistici del Castello. Per ritrovare l’edificio visto sullo schermo bisogna osservarne l’esterno: gli interni delle cattedrali francesi furono invece ricreati altrove. Gli accessi turistici seguono orari stagionali e tengono conto delle celebrazioni religiose.

Ponte Carlo nei panni del London Bridge

Anche la Londra del film nasconde un monumento praghese. Il Ponte Carlo, sulla Moldava, interpreta il London Bridge nella sequenza del ritorno in città. L’immagine venne modificata con l’aggiunta digitale di edifici sul ponte, per evocare l’aspetto dell’antico attraversamento londinese.

Oggi è possibile percorrerlo a piedi tra la Città Vecchia e Malá Strana. Le costruzioni sovrapposte nella versione cinematografica non appartengono al ponte reale: il confronto con la scena mostra quanto gli effetti visivi abbiano trasformato questo luogo.

Štvanice e gli interni costruiti in uno stadio

Un’altra location fu lo stadio del ghiaccio di Štvanice, sull’omonima isola della Moldava. Il suo grande spazio coperto ospitò la sala del banchetto e le ricostruzioni degli interni delle cattedrali di Notre-Dame e Rouen.

Lo stadio venne demolito nel 2011, quindi quegli ambienti non sono più visitabili. L’isola di Štvanice resta accessibile, ma una passeggiata sul posto permette di raggiungere l’area della lavorazione, senza ritrovare le sale medievali mostrate nel film.