No, Perfect Days non è tratto da una storia vera. Il film nasce però da un contesto documentato: THE TOKYO TOILET, un progetto avviato nel 2018 per rinnovare 17 bagni pubblici di Shibuya attraverso il lavoro di 16 architetti e designer, con attenzione all’accessibilità e a una manutenzione intensiva. Gli edifici e i luoghi mostrati esistono davvero, così come molti gesti professionali compiuti da Hirayama.
Wim Wenders era stato invitato a realizzare brevi documentari sulle strutture. Dopo il sopralluogo del maggio 2022, preferì trasformare quel materiale in un lungometraggio di finzione. Con Takuma Takasaki costruì un custode immaginario capace di incarnare il servizio agli altri, il bene comune e una risposta alla società post-pandemica. Hirayama dunque non corrisponde a un addetto identificabile: la sua routine privata, le relazioni, il passato familiare e la serenità disciplinata appartengono alla sceneggiatura. Perfect Days rielabora fatti reali senza ricostruire la vita di una persona realmente esistita.
Il progetto che ha dato origine al film
Nel 2018 la Nippon Foundation avviò THE TOKYO TOILET con il governo di Shibuya. L’obiettivo era trasformare bagni pubblici percepiti come sporchi, bui, maleodoranti e pericolosi in strutture accessibili e confortevoli. Il programma coinvolse 16 architetti e designer nella realizzazione di 17 strutture, tutte utilizzabili anche da persone in sedia a rotelle.
Varie sedi entrarono in funzione nell’agosto 2020. Fra queste figuravano i bagni progettati da Shigeru Ban, dotati di pareti di vetro che diventano opache quando la porta viene chiusa. La diciassettesima struttura aprì il 24 marzo 2023, completando il programma. Fra giugno 2023 e aprile 2024 gli edifici furono trasferiti dalla Nippon Foundation a Shibuya. Dall’aprile 2024 il distretto assunse anche la responsabilità della gestione e della manutenzione.
Il lavoro reale degli addetti
La manutenzione costituisce una parte essenziale di THE TOKYO TOILET. Le strutture possono essere pulite fino a tre volte al giorno, con interventi periodici mensili, operazioni speciali annuali e ispezioni professionali. Vetro, acciaio e superfici verniciate richiedono strumenti e detergenti specifici, scelti per rimuovere lo sporco senza danneggiare gli edifici.
Il sistema reale coinvolge squadre dedicate che mantengono operative le strutture durante tutto l’anno. Perfect Days concentra questa organizzazione complessa nel percorso quotidiano di un singolo custode. Kōji Yakusho si preparò con gli addetti reali, seguendo il loro itinerario e imparando tecniche, strumenti e controlli dei punti difficili da vedere. La precisione con cui Hirayama esamina sanitari e superfici deriva quindi da pratiche professionali autentiche, anche se il personaggio che le esegue appartiene alla finzione.
Dai documentari alla storia di Hirayama
Kōji Yanai, ideatore di THE TOKYO TOILET, promosse il coinvolgimento di Wim Wenders. La proposta iniziale prevedeva brevi documentari dedicati agli edifici e ai loro progettisti. Durante la visita a Tokyo del maggio 2022, Wenders decise che una narrazione di finzione poteva esprimere il valore sociale di quei luoghi con maggiore ampiezza.
Con Takuma Takasaki immaginò la vita di un addetto alle pulizie fondato sul servizio agli altri, sulla sobrietà e sulla cura del bene comune. La riappropriazione degli spazi condivisi dopo le restrizioni pandemiche contribuì alla concezione del personaggio. Le riprese si svolsero a Tokyo nell’autunno 2022 e durarono sedici giorni. Lo stile leggero e documentaristico rimase ancorato a una sceneggiatura narrativa. Nel maggio 2023 il film arrivò al Festival di Cannes, dove Yakusho ricevette il premio per la migliore interpretazione maschile.
La biografia inventata del protagonista
Hirayama è una creazione di Wenders e Takasaki. Le cassette, i libri, la fotografia analogica, le piante, i bagni pubblici e i locali abituali compongono una routine narrativa che incorpora interessi personali del regista per musica, immagini, lettura, luce e ombra. Anche Takashi, Aya, Niko, la sorella, la proprietaria del locale e l’uomo malato sono personaggi della sceneggiatura.
L’origine familiare agiata, la rottura con il padre e il passato doloroso suggerito dal film costituiscono una biografia deliberatamente incompleta. La pienezza trovata nella ripetizione quotidiana esprime una figura utopica e post-pandemica, senza descrivere la psicologia degli addetti reali. Il cognome Hirayama omaggia la famiglia protagonista di Viaggio a Tokyo di Yasujirō Ozu, riferimento cinematografico di Wenders. Il titolo deriva dalla canzone Perfect Day di Lou Reed. Anche il komorebi è autentico, mentre il suo significato personale per Hirayama è costruito dagli autori.
Cosa c'è di reale nel film
Le strutture architettoniche, le strade di Shibuya e numerosi gesti di pulizia appartengono alla realtà documentata. Sono accurate anche la continuità del lavoro, l’uso di strumenti specifici e l’attenzione riservata alle superfici e ai punti nascosti. Il film comprime però un sistema formato da squadre, organizzazioni, consulenti, livelli differenti di pulizia e ispezioni nella figura di un solo custode.
Hirayama, la sua vita privata e i rapporti che interrompono la routine sono inventati. Lo stesso vale per il passato familiare e per la soddisfazione attribuita alla sua esistenza essenziale. La Tokyo contemporanea, le infrastrutture e il contrasto fra tecnologia e pratiche analogiche sono reali; la loro disposizione in una visione morale coerente dipende dagli autori. Il komorebi esiste nella lingua e nella sensibilità estetica giapponese, mentre il suo valore biografico nel film è poetico e narrativo.
Domande frequenti
Perfect Days è una storia vera?
No. Hirayama non corrisponde a un addetto alle pulizie identificabile e la sua biografia è inventata. Il film utilizza edifici reali, luoghi autentici di Shibuya e tecniche professionali apprese dalla squadra di manutenzione di THE TOKYO TOILET.
Cosa è successo davvero?
Nel 2018 nacque THE TOKYO TOILET, un programma destinato a rinnovare 17 bagni pubblici di Shibuya attraverso i progetti di 16 architetti e designer. Wenders visitò le strutture nel maggio 2022 per preparare brevi documentari, quindi sviluppò con Takuma Takasaki il personaggio immaginario di Hirayama.
Come è andata a finire?
La diciassettesima struttura aprì il 24 marzo 2023, completando il programma. Fra giugno 2023 e aprile 2024 i siti passarono dalla Nippon Foundation a Shibuya, che assunse anche gestione e manutenzione. Il film fu presentato a Cannes nel maggio 2023 e Kōji Yakusho vinse il premio per la migliore interpretazione maschile.
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